Il canale YouTube DeadpoolMKD ha pubblicato un teaser trailer che sta già facendo discutere la comunità modding: si tratta di Grand Theft Auto: Carcer City, una total conversion per Grand Theft Auto: San Andreas che promette di riportare in vita lo spirito più cupo e malato della serie Rockstar.
Il progetto mira a ricreare Carcer City, l’infernale metropoli già citata e intravista nell’universo di Manhunt, trasformandola in quella che gli autori definiscono come “la città più grande e dettagliata mai vista nell’era 3D di GTA”. Un obiettivo ambizioso, quasi arrogante, ma proprio per questo estremamente affascinante.
La storia ruota attorno a un ex poliziotto risucchiato nel ventre molle e violento di una città allo sbando. Carcer City sta collassando: attività commerciali che chiudono, infrastrutture al limite del fallimento, gang che prendono il controllo dei quartieri e una sensazione costante che sopravvivere sia tutt’altro che garantito. È un immaginario molto più vicino a Manhunt che al classico GTA, e non è certo un caso.
Una demo giocabile di Grand Theft Auto: Carcer City è prevista per il 9 marzo 2026. Sarà quello il momento della verità, l’unico in grado di chiarire se siamo davanti a un semplice esercizio di stile o a una delle mod più ambiziose mai realizzate su San Andreas. Il teaser, per ora, mostra pochissimo e mantiene volutamente un profilo basso.
Resta però un’ombra ingombrante: Take-Two Interactive. La storia insegna che progetti di questo tipo finiscono spesso sotto DMCA, soprattutto quando diventano troppo visibili. Forse il team avrebbe fatto meglio ad attendere l’uscita della demo prima di attirare attenzioni indesiderate. Una volta che un file è nelle mani dei giocatori, fermarlo diventa quasi impossibile.
Grand Theft Auto: Carcer City è l’ennesima dimostrazione di come, anche dopo vent’anni, San Andreas resti una piattaforma creativa potentissima. Ora resta solo da capire se questo sogno riuscirà davvero a sopravvivere al mondo reale.