Si tratta chiaramente di una strategia "soft" dei produttori per costringere gli utenti ad abbandonare definitivamente il supporto fisico e, in futuro, vendere solo in download digitale, riservandosi in questo modo il controllo sugli utenti e la possibilità di revocare il prodotto a tutti, qualora lo si ritenga opportuno.
Quello delle dimensioni dei giochi o della mancanza del lettore ottico su molti pc e console è solo un pretesto: basterebbe utilizzare, come supporto di distribuzione del prodotto software, una pendrive programmata in Rom (quindi non cancellabile, né modificabile) che contenga interamente il software, che consenta quindi l'installazione offline e svolga anche la funzione di key per consentire l'avvio del gioco; semplice, no?
Se non lo fanno, non è per ragioni tecniche, ma per una precisa strategia commerciale: "l'utente non deve avere il diritto di utilizzare il prodotto a tempo indeterminato; dobbiamo poterlo costringere, in futuro, ad acquistare il remaster o una nuova versione se vorrà continuare a giocarci".
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Si tratta chiaramente di una strategia "soft" dei produttori per costringere gli utenti ad abbandonare definitivamente il supporto fisico e, in futuro, vendere solo in download digitale, riservandosi in questo modo il controllo sugli utenti e la possibilità di revocare il prodotto a tutti, qualora lo si ritenga opportuno. Quello delle dimensioni dei giochi o della mancanza del lettore ottico su molti pc e console è solo un pretesto: basterebbe utilizzare, come supporto di distribuzione del prodotto software, una pendrive programmata in Rom (quindi non cancellabile, né modificabile) che contenga interamente il software, che consenta quindi l'installazione offline e svolga anche la funzione di key per consentire l'avvio del gioco; semplice, no? Se non lo fanno, non è per ragioni tecniche, ma per una precisa strategia commerciale: "l'utente non deve avere il diritto di utilizzare il prodotto a tempo indeterminato; dobbiamo poterlo costringere, in futuro, ad acquistare il remaster o una nuova versione se vorrà continuare a giocarci".
che post delirante. guarda che i giochi su disco che li metti e ti fanno scaricare comunque esistono almeno dal 2004. addirittura la pendrive che è una delle cose più fragili del mondo, e roba come Diablo 4 e No Man's Sky come cacchio pensi di distribuirla?
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Si tratta chiaramente di una strategia "soft" dei produttori per costringere gli utenti ad abbandonare definitivamente il supporto fisico e, in futuro, vendere solo in download digitale, riservandosi in questo modo il controllo sugli utenti e la possibilità di revocare il prodotto a tutti, qualora lo si ritenga opportuno. Quello delle dimensioni dei giochi o della mancanza del lettore ottico su molti pc e console è solo un pretesto: basterebbe utilizzare, come supporto di distribuzione del prodotto software, una pendrive programmata in Rom (quindi non cancellabile, né modificabile) che contenga interamente il software, che consenta quindi l'installazione offline e svolga anche la funzione di key per consentire l'avvio del gioco; semplice, no? Se non lo fanno, non è per ragioni tecniche, ma per una precisa strategia commerciale: "l'utente non deve avere il diritto di utilizzare il prodotto a tempo indeterminato; dobbiamo poterlo costringere, in futuro, ad acquistare il remaster o una nuova versione se vorrà continuare a giocarci".
succede quando si è analfabeti funzionali
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succede quando si è analfabeti funzionali
Quanto vorrei darti ragione, ma i fatti purtroppo sono questi; negare l'evidenza serve a poco.
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eh, vivi nel tuo mondo dove i peti sono rutti e i rutti sono peti
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