Il mercato digitale del gaming su PC vive da anni sotto l'ombra di Steam, la piattaforma di Valve che controlla di fatto l'ecosistema delle vendite online. Eppure c'è chi non ha alcuna intenzione di sfidare il gigante a colpi di promozioni aggressive o esclusive milionarie.
GOG.com, lo store specializzato in titoli DRM-free e nella preservazione dei classici videoludici, ha una visione completamente diversa: ritagliarsi uno spazio unico nel mercato, facendo meglio di chiunque altro in segmenti specifici.
A parlarne sono proprio i vertici della compagnia, dopo la storica acquisizione da parte di Michał Kiciński, co-fondatore di CD Projekt, che lo scorso dicembre ha rilevato il 100% delle quote di GOG per circa 25,2 milioni di dollari, chiudendo così un rapporto lungo oltre 17 anni con la casa madre di The Witcher e Cyberpunk 2077.
In un'intervista rilasciata a GamesIndustry.biz, Kiciński e il managing director Maciej Gołębiewski hanno chiarito la loro strategia: competere frontalmente con Steam sarebbe un suicidio commerciale.
"GOG ha le sue forze e dovrebbe concentrarsi sul mantenerle e rafforzarle", ha dichiarato Kiciński, sottolineando come lo store abbia già costruito un'identità precisa attorno ai giochi classici e all'assenza di sistemi di gestione dei diritti digitali.
Tentare di imitare Steam significherebbe tradire questa unicità che i giocatori apprezzano da sempre. Gołębiewski è stato ancora più diretto nell'analizzare il panorama competitivo.
Piattaforme come Discord ed Epic Games Store hanno investito cifre astronomiche nel tentativo di erodere la supremazia di Valve, con risultati tutt'altro che entusiasmanti.
Epic ha bruciato milioni di dollari in esclusive e giochi gratuiti settimanali, come emerso dalla causa legale con Apple, eppure Steam mantiene saldamente il suo status di monopolista di fatto.
GOG invece sopravvive e cresce proprio perché ha scelto una nicchia precisa: i giochi classici e i modern classics, offrendo un servizio superiore in termini di accessibilità e scopribilità.
Il cuore della strategia di GOG ruota attorno al Preservation Program, un'iniziativa che garantisce la giocabilità perpetua dei titoli classici su PC moderni, anche quando gli sviluppatori originali hanno smesso di supportarli.
Al momento il programma conta 267 giochi, con aggiunte recenti che spaziano da Rayman 2 a Cold Fear, passando per Screamer e quattro collezioni della serie Total War.
L'obiettivo finale è integrare l'intero catalogo di migliaia di titoli, un'operazione che richiederà anni considerando che ogni gioco necessita di un processo di adattamento specifico.
Nonostante la volontà di mantenere la propria identità, Kiciński riconosce che Steam eccelle nell'user experience e nella facilità d'uso. Su questo fronte GOG ha margini di miglioramento evidenti, purché gli interventi non compromettano i valori fondamentali della piattaforma.
La sfida è delicata: modernizzare l'interfaccia e il servizio senza snaturare quella filosofia DRM-free che rappresenta il DNA dello store e la ragione principale per cui una fetta di pubblico continua a preferirlo alle alternative.