Gears of War: E-Day recupera una parte riconoscibile dell'identità visiva che accompagnò la serie durante la generazione XBOX 360. Il trailer della campagna mostra infatti scenari coperti da cieli grigi e una palette dominata da tonalità spente, riportando al centro quell'immaginario militare sporco e opprimente che aveva caratterizzato il capitolo originale.
Negli anni 2000 questa impostazione venne spesso riassunta con l'espressione XBOX 360 brown: marrone, verde e grigio dominavano numerose produzioni, accompagnando atmosfere cupe e personaggi costruiti attorno a un tono particolarmente duro. Tra le influenze associate a quella tendenza figuravano anche film come Salvate il soldato Ryan e Matrix, oltre alle possibilità offerte dalle tecnologie grafiche del periodo.
Il primo Gears of War fu uno degli esempi più riconoscibili di questa estetica, con colori fortemente desaturati e una rappresentazione quasi monocromatica del conflitto. E-Day conserva quella base, ma non la replica in maniera assoluta: alcune sequenze della campagna introducono bagliori rossi molto evidenti, meno presenti nell'immagine severa e uniforme dell'esordio.
Il risultato rimane comunque distante dalle palette più lucide e vivaci adottate negli anni successivi. Produzioni come Overwatch e Apex Legends hanno rivestito armi, tecnologie e ambienti con colori brillanti, mentre Marathon e Arc Raiders hanno puntato su primari saturi per evitare un'immagine eccessivamente grigia. E-Day sceglie invece di mantenere un legame netto con le proprie origini.
La corsa verso toni sporchi e realistici coinvolse persino serie tradizionalmente molto colorate. Bomberman: Act Zero, per esempio, tentò di trasformare Bomberman in un'esperienza cupa e aggressiva. Anche Resident Evil 5 divenne un simbolo degli eccessi del periodo, a causa del filtro giallo-verde e dell'uso marcato degli effetti di luminosità.
Un ritorno moderato alle palette poco sature seguirebbe inoltre un'altra riscoperta estetica già visibile nel panorama contemporaneo: quella dei modelli low-poly in stile PlayStation, spesso accompagnati da contorni volutamente frastagliati. About Fishing rappresenta uno degli esempi legati a questa corrente, costruita attorno alla rielaborazione consapevole di limiti grafici appartenenti al passato.
E-Day non sembra quindi proporre una ricostruzione integrale dell'estetica XBOX 360, ma ne recupera gli elementi più immediatamente riconoscibili. Il grigiore della serie torna come scelta identitaria, affiancato da contrasti cromatici più moderni: una combinazione che conserva l'atmosfera dell'originale senza rinunciare del tutto all'evoluzione visiva maturata negli anni successivi.