Fortnite torna sull’App Store in Australia dopo una sentenza federale che impone ad Apple di aprire l’ecosistema iOS alla concorrenza. Epic Games ha annunciato il rientro del gioco, accogliendo il provvedimento come una vittoria per gli sviluppatori e per gli utenti australiani che utilizzano i dispositivi della società.
Il titolo era già tornato su iOS nel maggio 2026 nel resto del mondo, mentre l’Australia era rimasta esclusa per il procedimento giudiziario ancora in corso. Allora lo sviluppatore sosteneva che Apple continuasse ad applicare condizioni già ritenute illegittime dai tribunali australiani, in attesa della decisione definitiva.
Il provvedimento, articolato in 1.104 paragrafi, interviene su diversi aspetti della distribuzione delle applicazioni. Apple dovrà consentire l’accesso agli store alternativi e permettere agli utenti di scaricare le app direttamente dagli sviluppatori, senza vincolarli al passaggio attraverso il proprio negozio digitale.
Per gli acquisti, gli sviluppatori potranno proporre sistemi di pagamento alternativi senza essere obbligati a utilizzare quello integrato di Apple. La società non potrà inoltre impedire alle app presenti sull’App Store di indirizzare gli utenti verso applicazioni esterne per completare le transazioni, né imporre commissioni o condizioni eccessive.
La sentenza segue l’impostazione europea sull’apertura dell’ecosistema, ma contiene anche clausole pensate per impedire ostacoli come le commissioni sulla tecnologia di base o sull’impiego di negozi terzi. Il testo impone inoltre che l’installazione di app esterne e il pagamento con sistemi alternativi avvengano senza attriti per gli utenti.
Nel contenzioso tra Epic e Apple, la società di Cupertino dovrà anche sostenere l’85% delle spese legali della controparte. Gli ordini dovranno essere attuati entro il 1° marzo 2027; per ottenere una proroga, Apple dovrà presentare entro il 15 febbraio 2027 le prove della necessità di disporre di più tempo.
Apple ha contestato numerose parti della decisione e ha annunciato che chiederà la sospensione del provvedimento e presenterà ricorso. Nella sua risposta, l’azienda ha indicato come obiettivi la tutela della proprietà intellettuale e la salvaguardia della sicurezza dell’App Store, richiamando l’esperienza che ritiene attesa da consumatori e sviluppatori.