Il mondo del cinema e quello dei videogiochi si intrecciano ancora una volta in un progetto che sta già catalizzando l'attenzione della community worldwide: le riprese del film dedicato ad Elden Ring sono ufficialmente iniziate, e le prime foto dal set stanno circolando freneticamente online, offrendo indizi preziosi sulla direzione narrativa scelta dal regista Alex Garland e dalla casa di produzione A24.
Per i milioni di giocatori che hanno esplorato le Interregno sin dal lancio del 2022, si tratta di un momento di assoluto interesse, poiché le immagini sembrano confermare che la pellicola non si limiterà a ricalcare gli eventi del gioco, ma andrà a esplorare la lore preesistente, quella fascinosa e stratificata mitologia costruita da FromSoftware insieme a George R.R. Martin.
Le foto, originariamente pubblicate da Shortlist e poi diventate virali su X e Reddit, mostrano diversi elementi iconici dell'universo di Elden Ring: un cartello con la scritta "Leyndell Streets" — riferimento diretto alla Città Reale, uno degli ambienti più complessi e verticali dell'intero gioco — e una cassa di oggetti di scena etichettata "Stormveil", richiamo al Castello di Stormveil, il primo grande Legacy Dungeon che i giocatori affrontano nel loro percorso verso il Trono di Erdtree.
L'elemento più significativo dal punto di vista narrativo, però, riguarda la presenza sul set di quella che sembra essere Marika, la dea Numen, riconoscibile dalle tipiche trecce che caratterizzano il personaggio nelle sue rappresentazioni all'interno del gioco.
Il dettaglio non è trascurabile: Marika appare con entrambe le trecce intatte, il che suggerisce che la scena girata preceda La Frantumazione — l'evento catastrofico che ha dato origine alla situazione di caos politico e spirituale che il giocatore trova al suo arrivo nell'Interregno. In pratica, il film sembra intenzionato a raccontare eventi che nel gioco vengono solo accennati attraverso descrizioni degli oggetti e dialoghi criptici.
Ancora più sorprendente è la presenza, in primo piano nella stessa immagine, di quello che appare essere un membro dei Cornuti — i Hornsent, una fazione politeista riconoscibile per le corna sulla testa, la cui storia nel gioco base è avvolta in un alone di mistero per ragioni che i fan più attenti conoscono bene. La loro comparsa sul set indica chiaramente che la sceneggiatura si addentra in territori lore-heavy che nemmeno i giocatori più assidui hanno potuto esplorare direttamente durante le loro run.
Tra le altre foto che stanno facendo il giro della community spicca l'immagine di un soldato in armatura, la cui foggia corrisponde a quella dei Cavalieri di Leyndell — le guardie d'élite della Città Reale, teatro della Notte dei Coltelli Neri, l'evento che ha innescato La Frantumazione stessa.
C'è poi un'inquadratura che mostra una forca: nessun personaggio è visibile, ma la struttura ricorda visivamente la scena di apertura del gioco in cui il Lurido Mangiafeci viene impiccato, dettaglio che i fan del titolo FromSoftware riconosceranno immediatamente.
Sul fronte del cast, la produzione aveva già annunciato nei giorni precedenti una line-up di alto profilo. Cailee Spaeny, nota al grande pubblico per Alien: Romulus e per il recente Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery, ricoprirà un ruolo da protagonista.
Al suo fianco figureranno Ben Whishaw, Kit Connor, Peter Serafinowicz e Nick Offerman, un ensemble che unisce talenti provenienti da produzioni sia mainstream che autoriali.
La regia è affidata ad Alex Garland, autore di riferimento per il cinema di fantascienza e thriller psicologico, con all'attivo titoli come Ex Machina e 28 Days Later.
La scelta di affidare il progetto ad A24 — casa di produzione sinonimo di cinema d'autore di qualità — e di puntare su Garland suggerisce un approccio che privilegia la profondità narrativa rispetto allo spettacolo puro, in linea con la filosofia stessa di FromSoftware nella costruzione del lore.
L'uscita nelle sale è fissata per il 3 marzo 2028, su tutte le principali piattaforme cinematografiche internazionali. Per i fan di Elden Ring l'attesa sarà lunga, ma i segnali che arrivano dal set alimentano aspettative concrete per una trasposizione capace di rispettare la complessità di uno dei titoli più acclamati dell'ultimo decennio.