EMPULSE è stato annunciato ufficialmente da 1047 Games, lo studio che il pubblico associa subito a Splitgate. Il nuovo progetto cambia direzione quanto basta per provare a ripartire, ma resta dentro un territorio familiare: quello degli sparatutto competitivi veloci, costruiti intorno al movimento.
Il gioco viene presentato come un FPS 6 contro 6 in arrivo in accesso anticipato nel 2026 su PS5, Xbox Series X|S e PC. L’obiettivo dichiarato è dare al giocatore grande libertà di attraversamento, tra wall run, rampini, salti olografici e mappe verticali pensate per concatenare azioni rapide.
Il riferimento più evidente è Titanfall. EMPULSE include infatti mecha utilizzabili durante le partite, macchine da guerra con molta salute, armamenti pesanti e abilità specifiche. Per ora ne è stato mostrato solo uno, ma l’idea è trasformarli in obiettivi di controllo capaci di spostare l’equilibrio di uno scontro.
1047 Games introduce anche una meccanica chiamata P.A.I.N.T., legata a bombe che possono modificare alcune superfici e creare vantaggi tattici. È un dettaglio ancora da verificare nel gameplay reale, ma suggerisce che lo studio voglia andare oltre il semplice omaggio ai movement shooter del passato.
Il tempismo dell’annuncio rende la notizia più interessante. Negli ultimi mesi lo studio ha dovuto gestire una fase complicata per Splitgate: Arena Reloaded, e su SpazioGames avevamo raccontato come i numeri Steam avessero alimentato dubbi sulla tenuta del progetto. EMPULSE arriva quindi come una nuova scommessa, non come un annuncio neutro.
La scelta di puntare ancora sul multiplayer competitivo è coraggiosa. Il mercato degli FPS online è durissimo, dominato da marchi enormi e da community che si spostano velocemente quando un titolo non trova subito identità, ritmo e stabilità.
Per questo il nome di 1047 Games pesa nel bene e nel male. Splitgate aveva conquistato attenzione proprio grazie alla sua idea semplice e riconoscibile, ma il percorso successivo ha mostrato quanto sia difficile trasformare un buon concept in un servizio capace di durare.
EMPULSE prova a posizionarsi su una nostalgia molto precisa, quella di chi aspetta da anni un nuovo grande shooter in stile Titanfall. L’uso dei mecha, la verticalità delle arene e la promessa di movimento continuo puntano esattamente a quel pubblico, ma il rischio è sembrare un surrogato se il gioco non troverà una personalità abbastanza forte.
Per ora il dato concreto è che il progetto esiste, ha un nome, una finestra di accesso anticipato e piattaforme già dichiarate. Il resto dipenderà dalla qualità delle prime prove pubbliche, perché per un FPS competitivo la presentazione conta meno della sensazione che restituisce pad o mouse alla mano, mentre la community ha già portato online il multiplayer gratuito di Bully prima dell’arrivo di GTA 6.