Embracer Group continua a smantellare il proprio impero videoludico dopo anni di acquisizioni aggressive. L'ultima mossa vede la cessione di Cryptic Studios e Arc Games per una cifra che fa riflettere sull'attuale valutazione del settore: appena 30 milioni di dollari.
Si tratta degli studi dietro MMORPG storici come Star Trek Online e Neverwinter, titoli che hanno accompagnato milioni di giocatori PC negli ultimi anni e che ora cambiano proprietà in un mercato sempre più turbolento.
La transazione porta i due team sotto il controllo di Project Golden Arc, entità che rileva sia lo sviluppatore Cryptic Studios che il publisher Arc Games (precedentemente noto come Perfect World Entertainment e Gearbox Publishing San Francisco).
Interessante notare come Embracer mantenga però i diritti di pubblicazione per il franchise Remnant, serie action-RPG che ha riscosso discreto successo con Remnant: From The Ashes e il suo seguito, evidentemente considerati asset più strategici rispetto agli MMO del portfolio Cryptic.
Nel complesso riassetto interno, l'MMO Fellowship passa invece a Coffee Stain Group, realtà già parte dell'ecosistema Embracer e nota per titoli come Satisfactory e Goat Simulator.
Il progetto, sviluppato da un team esterno con sede a Stoccolma, trova così una nuova collocazione all'interno della galassia Embracer, che evidentemente non intende abbandonare completamente il segmento multiplayer online ma preferisce concentrarlo presso team più affini.
Le parole del CEO Phil Rogers tradiscono un'urgenza finanziaria palpabile: "Questa transazione supporta le nostre priorità chiave rafforzando il focus su asset strategici e IP principali, migliorando al contempo profittabilità e flusso di cassa".
Una dichiarazione corporate che nasconde a malapena la necessità di fare liquidità dopo il disastroso collasso dell'investimento da 2 miliardi di dollari che avrebbe dovuto arrivare da Savvy Games, braccio videoludico dell'Arabia Saudita, secondo quanto riportato dalle fonti di settore.
La ristrutturazione di Embracer rappresenta ormai un case study per l'industria: partita nel 2023, ha visto la vendita di realtà pesanti come Saber Interactive e Gearbox Software nel 2024, studi che valevano ben altro rispetto ai 30 milioni spuntati per Cryptic e Arc.
Il dato più drammatico resta quello occupazionale: a maggio 2024 l'azienda aveva già ridotto l'organico di oltre 4.500 unità in un solo anno, chiudendo 44 studi e cancellando 80 progetti in fase di sviluppo. Numeri che testimoniano quanto il modello "acquistare tutto" si sia rivelato insostenibile quando i capitali di investimento si sono prosciugati.