Il remake amatoriale di Doom 3 in Unreal Engine 5 realizzato dal developer YouTube François Montagud sta attirando l'attenzione degli appassionati, pur essendo passato quasi inosservato al momento della sua pubblicazione.
Si tratta di uno di quei progetti che dimostrano quanto la community dei modder e dei fan developer sia capace di rielaborare titoli iconici con strumenti di nuova generazione, anche senza il supporto di un grande studio.
Il fascino dell'originale Doom 3 — quel survival horror in prima persona pubblicato da id Software nel 2004, noto per la sua atmosfera claustrofobica e il motore grafico d'avanguardia per l'epoca — rivive qui in una veste completamente diversa.
Il video pubblicato sul canale di Montagud mostra 5 minuti di gameplay inedito ambientato nel Delta Sector, uno degli ambienti più rappresentativi del gioco originale.
Rispetto alla build mostrata nel maggio 2025, questa versione presenta miglioramenti significativi sul fronte delle performance, un'illuminazione ambientale più sofisticata e un sistema ibrido di animazioni di morte che combina animazioni pre-calcolate con fisica in tempo reale, per reazioni ai colpi più variabili e convincenti — una soluzione tecnica interessante che ricorda approcci simili adottati in produzioni AA recenti.
Sul fronte dei nemici, il gameplay introduce i demoni Imp e Mancubus, due delle creature più iconiche della saga, reinterpretati con la potenza visiva di UE5.
Degni di nota anche gli elementi di interattività ambientale e la distruttibilità degli scenari, funzionalità che nell'originale del 2004 erano assenti o molto limitate e che oggi rappresentano uno degli standard attesi dai giocatori nei titoli FPS moderni.
È fondamentale inquadrare correttamente il progetto: si tratta del lavoro di una singola persona, non paragonabile per qualità visiva a quanto potrebbe produrre uno studio triple-A con centinaia di sviluppatori.
Sono presenti texture e asset placeholder che tradiscono la natura artigianale del progetto, e sarebbe scorretto valutarlo con gli stessi parametri con cui si giudica un titolo commerciale.
Il valore sta piuttosto nell'ambizione e nella padronanza tecnica dimostrata da un singolo creator nel gestire uno strumento complesso come Unreal Engine 5.
Purtroppo, Montagud non ha intenzione di rendere disponibile una demo giocabile al pubblico: il progetto è concepito esclusivamente come pezzo di portfolio professionale, non come release distribuibile.
Considerando che dall'ultimo aggiornamento sono già trascorsi diversi mesi, non è garantita la pubblicazione di nuovi contenuti a breve termine, una situazione che deluderà i fan più entusiasti del titolo id Software.