Ci sono pitch che sembrano nati per una battuta, e poi c'è Dinoblade: un action RPG in cui un giovane Spinosauro affronta altri dinosauri impugnando una spada enorme con le fauci. L'idea è talmente diretta da spiegarsi da sola, ma è anche abbastanza strana da meritare uno sguardo più ravvicinato.
Il riferimento più immediato è quello dei soulslike: combattimenti in terza persona, schivate, parate, tempismo e boss che chiedono di leggere i movimenti prima di rispondere. La differenza, qui, è che al posto di cavalieri decaduti e mostri gotici ci sono dinosauri armati, canyon aridi e creature preistoriche che sembrano aver trovato un arsenale fantasy nel momento peggiore possibile.
La parte più curiosa è che non bisogna limitarsi a guardarlo da lontano. La prova gratuita su Steam consente di attraversare l'introduzione ambientata nei canyon, affrontare mini-boss e arrivare allo scontro principale dell'area. La durata indicativa ruota attorno a un'ora, abbastanza per capire se il miscuglio funziona anche pad alla mano.
Nel gioco completo l'ambientazione ruota attorno a un cataclisma che ha cambiato la natura dei dinosauri e minaccia l'estinzione della specie. Ogni regione è dominata da un Alpha, un predatore che blocca il cammino e obbliga a padroneggiare abilità, combo e potenziamenti. È una premessa volutamente sopra le righe, ma costruita su regole molto riconoscibili per chi frequenta gli action RPG più punitivi.
La cosa interessante è il contrasto tra una fantasia quasi infantile, quella del dinosauro con lo spadone, e una struttura che guarda a un genere ormai codificato. Non è un caso che il paragone con FromSoftware venga naturale: abbiamo raccontato anche il modo in cui Dark Souls ha riscritto l'idea stessa di soulslike, creando un linguaggio che oggi viene reinterpretato nei modi più inattesi.
In Dinoblade, però, la reinterpretazione passa soprattutto dal colpo d'occhio. Vedere un dinosauro rotolare, parare e stringere una lama tra i denti è una di quelle immagini che bastano a distinguere un progetto indipendente in mezzo a tante proposte fantasy più convenzionali. Se poi il sistema di combattimento riesce a sostenere la gag iniziale, l'assurdità può diventare davvero parte dell'identità del gioco.
Per chi cerca qualcosa di diverso dal solito, la prova è quindi il modo più semplice per farsi un'idea concreta: un breve assaggio di action RPG preistorico, boss fight e progressione delle abilità, senza dover aspettare il gioco completo. Non capita spesso di poter dire che Dark Souls incontra i dinosauri senza usare una metafora.