Quando un videogioco riesce a migliorare visivamente tra il primo trailer e l'uscita finale, è notizia. Nel settore videoludico accade quasi sempre il contrario: basti pensare a Cyberpunk 2077, Watch Dogs o BioShock Infinite, titoli che pur essendo validi hanno subito un evidente ridimensionamento grafico rispetto alle loro presentazioni iniziali. Rockstar Games, con GTA 6 in uscita il prossimo 19 novembre, sembra invece aver invertito questa tendenza, offrendo ai protagonisti Jason e Lucia un percorso di affinamento tecnico che ha dell'incredibile.
Il confronto di IGN US tra le due anteprime ufficiali del gioco racconta una storia di evoluzione costante. Nel 2023 arrivò il primo trailer, dopo alcune fughe di notizie che avevano già acceso l'attenzione dei fan. Le immagini mostravano un'ambientazione curata, con giochi di luce suggestivi e colori vivaci, ma i modelli dei personaggi apparivano ancora acerbi se paragonati a quanto sarebbe arrivato in seguito.
Osservando da vicino Lucia in quel primo video promozionale, la pelle risultava poco texturizzata, quasi piatta, priva delle sfumature che caratterizzano un volto reale. I capelli raccolti in coda restavano praticamente immobili per l'intera durata del trailer, con qualche ciocca libera visibile solo nelle inquadrature iniziali. Jason, dal canto suo, godeva di pochissimo spazio sullo schermo e il suo aspetto, tra testa rasata e barba incolta, lo rendeva un personaggio piuttosto anonimo.
Rockstar è rimasta in silenzio per circa diciotto mesi prima di tornare alla carica con un secondo trailer, e il salto qualitativo si è rivelato sorprendente. L'impostazione artistica generale non è cambiata, ma il livello di dettaglio nei modelli dei personaggi ha fatto un balzo in avanti notevole. Lucia sfoggia ora capelli mossi e un abito dorato, mentre i capelli castani di Jason fuoriescono dal suo cappello con naturalezza.
La pelle dei due protagonisti riflette il sudore tipico del caldo umido di Vice City, le vene sono visibili sulle braccia e persino la barba di Jason presenta un'irregolarità voluta, con alcune ciocche che spuntano più di altre. Sono proprio queste piccole imperfezioni a rendere i personaggi credibili in un videogioco che punta al fotorealismo: la luce rimbalza sulla pelle in modo molto più naturale rispetto al passato.
Questo salto qualitativo non riguarda soltanto l'estetica, ma anche il livello di personalizzazione che i giocatori avranno a disposizione. Lo stesso approccio si ritrova nell'ultimo video esteso dedicato a GTA 6, pubblicato più recentemente. In questo caso il divario rispetto al secondo trailer è meno marcato, ma rimane comunque significativo se confrontato con il materiale del 2023: le opzioni di personalizzazione sono aumentate esponenzialmente e sia Jason sia Lucia appaiono ormai rifiniti nei minimi dettagli, probabilmente nella loro versione definitiva.
A chiarire le ragioni di questo percorso ci ha pensato Rob Nelson, co-responsabile dello studio Rockstar North, spiegando che il primo trailer rappresentava più che altro una "dichiarazione d'intenti" per il team di sviluppo, in un momento in cui il gioco non aveva ancora una forma definitiva. Si trattava di un punto di riferimento, una sorta di stella polare per orientare il lavoro creativo e mantenere coerente la visione complessiva del progetto. Alla luce di queste parole, risulta comprensibile come il titolo abbia continuato a migliorare costantemente da allora.
Mentre il conto alla rovescia per l'uscita si fa sempre più serrato, Rockstar sta ultimando i dettagli tecnici del gioco. L'ESRB, l'ente statunitense che si occupa della classificazione dei contenuti videoludici, ha assegnato a GTA 6 il rating M per Mature, confermando contenuti destinati a un pubblico adulto.