Microsoft ha appena ampliato il catalogo di Xbox Retro Classics con l'arrivo di sette titoli storici firmati Blizzard, risalenti agli albori dello studio quando ancora operava sotto il nome di Silicon & Synapse. Si tratta di un'aggiunta significativa per il servizio di streaming retrogaming lanciato a maggio e riservato agli abbonati Game Pass di tutti i livelli, che ora supera quota 90 giochi classici disponibili.
Per molti giocatori rappresenta un'occasione unica di riscoprire le radici di uno degli studi più influenti dell'industria, ben prima dell'era di Warcraft e Diablo che ne avrebbe definito l'identità.
Il servizio Xbox Retro Classics, sviluppato in collaborazione con Antstream Arcade, si propone come una sorta di Netflix del retrogaming accessibile tramite console Xbox, app per PC Windows, smart TV Samsung e LG compatibili, dispositivi Amazon Fire TV e persino visori Meta Quest.
La library copre macchine iconiche come Atari 2600, SNES, Mega Drive, Amiga e PC MS-DOS, con oltre 60 titoli Activision già disponibili al lancio e la promessa di superare i 100 giochi complessivi nel prossimo futuro.
Tra i titoli appena aggiunti spicca Blackthorne, disponibile sia nella versione SNES che Mega Drive. Questo action platformer del 1994 utilizzava animazioni rotoscopiche fotorealistiche alla Prince of Persia, ponendo i giocatori nei panni di Kyle Vlaros in missione per liberare il suo pianeta natale dalla tirannia di Sarlac.
Il gameplay mescolava esplorazione, puzzle ambientali e combattimenti con armi da fuoco, distinguendosi per un'atmosfera dark che anticipava la direzione artistica dei futuri progetti Blizzard.
The Lost Vikings per SNES è invece un puzzle platformer che richiede di gestire strategicamente tre vichinghi con abilità complementari: Erik the Swift per velocità e salti, Baleog the Fierce per il combattimento, e Olaf the Stout con il suo scudo difensivo. L'obiettivo è guidarli attraverso le stanze labirintiche di un'astronave aliena che li ha rapiti, risolvendo enigmi che richiedono coordinazione tra i personaggi.
Il suo seguito Lost Vikings 2: Norse by Norsewest amplia il roster con Fang the Werewolf e Scorch the Dragon, presentandosi in due versioni tecnicamente distinte: quella PlayStation con sprite pre-renderizzati in 3D e quella SNES con grafica più fedele al capitolo originale.
Completano l'offerta due racing game isometrici per SNES: RPM Racing, che proponeva 128 tracciati e un sistema di upgrade del veicolo, e il suo successore spirituale Rock & Roll Racing, decisamente più celebre grazie a una colonna sonora chiptune che reinterpretava classici rock.
Quest'ultimo titolo viene spesso ricordato dalla community retrogaming come uno dei migliori esempi di come la musica potesse elevare l'esperienza su hardware a 16-bit.