Decine di prototipi creati in pochi giorni e portati rapidamente verso il lancio: è lo scenario che Michał Nowakowski vede già affacciarsi nell'industria, grazie agli studi costruiti attorno all'intelligenza artificiale generativa. Il co-CEO di CD Projekt, in un'intervista , ha riconosciuto che giochi realizzati interamente con questi strumenti arriveranno, pur mostrando cautela sulla direzione che il settore potrebbe prendere.
Nowakowski non ha descritto l'IA come un elemento da respingere in blocco. Il suo punto riguarda il risultato finale: in un mercato dove l'attenzione dei giocatori è sempre più contesa, per CD Projekt il successo di un gioco resta legato a idee fresche, identità riconoscibile e a quella che lo stesso dirigente ha definito anima. La produzione rapida, da sola, non viene quindi presentata come una garanzia di valore.
La posizione arriva da uno dei due vertici operativi della compagnia: Nowakowski è co-CEO di CD Projekt insieme ad Adam Badowski dal 1 gennaio 2024. Nello stesso periodo, CD Projekt RED sta portando avanti il suo progetto principale, The Witcher IV, entrato in piena produzione a novembre 2024 e ancora senza una data di uscita annunciata.
Gli ultimi dati forniti dalla società indicavano, a marzo 2026, circa 499 sviluppatori impegnati su The Witcher IV, dentro un organico complessivo vicino alle 933 persone. CD Projekt ha già spiegato agli investitori che il gioco non arriverà prima del 2027, senza collegare pubblicamente lo sviluppo del titolo all'uso di IA generativa.
Il tema resta sensibile anche per la storia recente dello studio. Cyberpunk 2077 ha superato 35 milioni di copie vendute entro novembre 2025, dopo il lancio problematico del 10 dicembre 2020 e il successivo rilancio tramite patch e Phantom Liberty, un percorso che ha inciso sulla fiducia verso CD Projekt RED.
Nel 2026 la compagnia ha inoltre assunto Dorian Kieken come AI Director: ex BioWare legato a Mass Effect 2 e Mass Effect 3, è anche fondatore della startup AI Redefined.