Il mondo del gaming potrebbe presto assistere alla rinascita di uno dei franchise più iconici della storia videoludica in una veste completamente inedita.
Secondo quanto emerso da fonti dell'industria coreana, Blizzard avrebbe stretto una partnership strategica con Nexon, colosso del gaming asiatico proprietario dello studio Embark (responsabile di titoli come The Finals e Arc Raiders), per sviluppare uno shooter ambientato nell'universo di StarCraft.
Si tratterebbe del terzo tentativo della casa californiana di tradurre la saga RTS in un'esperienza sparatutto, dopo i progetti cancellati StarCraft Ghost e il mai annunciato "Ares", quest'ultimo affossato nel 2019.
La notizia, riportata inizialmente dal sito coreano dnews e successivamente ripresa dalla community di Resetera, parla di un "contratto di cooperazione" firmato lo scorso anno tra le due compagnie specificatamente per lo sviluppo di contenuti legati alla proprietà intellettuale di StarCraft.
Nexon avrebbe già costituito un team dedicato al progetto, collocandolo all'interno della propria divisione specializzata negli shooter, confermando quindi la natura FPS o TPS del titolo in lavorazione.
Dettagli tecnici e gameplay rimangono avvolti nel mistero, ma emerge un nome importante: Choi Jun-ho, leggendario modder della scena StarCraft, sarebbe stato reclutato per guidare il team di sviluppo.
La sua presenza suggerisce un'attenzione particolare al rispetto dell'identità del franchise e della sua community storica, elementi fondamentali considerando quanto i fan della saga siano legati all'immaginario costruito in oltre due decenni tra Terran, Protoss e Zerg.
Questo progetto si inserisce in un contesto di indiscrezioni che si rincorrono da mesi. A inizio 2026, diversi rumor avevano già anticipato un possibile annuncio StarCraft-correlato per la BlizzCon di settembre, mentre nel 2025 il rispettato giornalista Jason Schreier, autore di un libro dettagliato sulla storia di Blizzard basato su fonti interne, aveva dichiarato esplicitamente a IGN: "Stanno lavorando a uno shooter di StarCraft. StarCraft non è morto in Blizzard".
La collaborazione con Nexon ricalca strategie già sperimentate da Blizzard in passato. Il precedente più recente è rappresentato dalla partnership con NetEase per lo sviluppo di Diablo Immortal, il controverso ma redditizio titolo mobile che, nonostante le tensioni successive tra le due compagnie, continua a rappresentare un pilastro della strategia Diablo su piattaforme mobile.
L'approccio di affidare lo sviluppo a partner esterni specializzati in mercati specifici potrebbe ora estendersi al segmento shooter competitivo, dove Nexon vanta esperienza consolidata con titoli come Sudden Attack e MapleStory, oltre alla proprietà di Embark Studios.
Con la BlizzCon 2026 ormai alle porte, la community videoludica mondiale tiene gli occhi puntati su Blizzard in attesa di conferme ufficiali.