Assassin's Creed si prepara a tornare a Roma, ma non nel modo che molti fan della saga Ubisoft si aspettavano. La serie live action in sviluppo per Netflix sarà infatti ambientata nell'Antica Roma, più precisamente nel 64 d.C., scegliendo una delle epoche più richieste e discusse dalla community del franchise.
Il progetto non sarà un adattamento diretto di uno dei videogiochi già usciti, ma racconterà una storia originale costruita all'interno dell'universo narrativo della serie. Il punto di partenza resta quello più riconoscibile: una guerra segreta tra fazioni contrapposte, con da una parte chi vuole controllare il destino dell'umanità e dall'altra chi combatte per difendere il libero arbitrio.
La scelta di Roma è particolarmente interessante perché richiama subito alla mente Assassin's Creed Brotherhood, uno dei capitoli più amati dell'era di Ezio Auditore. La nuova serie, però, si muoverà in un periodo molto precedente, lontano di circa quindici secoli dagli eventi del gioco, e dovrebbe quindi esplorare un contesto storico completamente diverso.
L'anno scelto non sembra casuale: il 64 d.C. coincide con una fase turbolenta dell'Impero romano e con eventi capaci di offrire un terreno fertile per intrighi, manipolazioni politiche e complotti nell'ombra. Per una saga che ha sempre giocato con la Storia come palcoscenico della propria mitologia, la Roma imperiale rappresenta una cornice quasi naturale.
Il cast annunciato include nomi come Toby Wallace, Lola Petticrew, Laura Marcus, Tanzyn Crawford, Zachary Hart, Claes Bang e Nabhaan Rizwan, con altri interpreti legati alla produzione. Al momento, però, i ruoli dei personaggi restano ancora in gran parte avvolti dal mistero, dettaglio che lascia aperte molte domande sul tipo di Assassini e antagonisti che vedremo in scena.
La produzione live action arriva dopo anni di attesa per l'adattamento televisivo di Assassin's Creed su Netflix, annunciato da tempo e rimasto a lungo senza aggiornamenti sostanziosi. Il cambio di passo è quindi significativo: non solo il progetto esiste concretamente, ma ha anche trovato una direzione storica molto precisa.
Resta il nodo più discusso tra i fan: l'Antica Roma è da anni considerata una delle ambientazioni ideali per un nuovo videogioco della saga, soprattutto dopo il lavoro fatto da Ubisoft con Egitto e Grecia, mentre il progetto indie di Fe mostrava come EA Originals potesse sostenere produzioni più autoriali. Vederla arrivare prima in una serie TV potrebbe lasciare qualche rimpianto, ma anche aprire una strada diversa per espandere il franchise oltre il medium videoludico, con la prova di Black Flag Resynced che ha già mostrato il ritorno piratesco di Edward Kenway per oltre tre ore.