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LG UltraGear 27GP950 | Recensione – Monitor 4K ideale per PS5 e Xbox Series X (e PC)

LG UltraGear 27GP950 è il montor perfetto per una postazione gaming di alto livello, sia per i giocatori console (PS5, Xbox Series X) che PC.

Il mercato dei monitor da gaming è molto ampio ed è possibile trovarne ormai di tutti i formati, dimensioni e caratteristiche. Il gigante sudcoreano LG è decisamente uno dei maggiori protagonisti del settore, puntando a offrire prodotti moderni e in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi tipo di giocatore.

Infatti, abbiamo già trattato sulle nostre pagine alcuni oggetti piuttosto interessanti, come la soundbar LG UltraGear GP9, o il monitor LG UltraGear 34GN850, di cui siamo rimasti piuttosto soddisfatti.

Recentemente, abbiamo avuto modo di mettere le mani sul nuovo monitor gaming LG UltraGear 27GP950, prodotto destinato non solo al vasto pubblico dei gamer PC, ma che si propone anche come una soluzione ottimale per i possessori di console di nuova generazione, quali Sony PlayStation 5 e Microsoft Xbox Series X|S, data la presenza di due connettori HDMI 2.1 con il supporto a tutte le tecnologie ad esso relative.

Il prezzo di listino è decisamente importante, ma, fortunatamente, è possibile trovarlo facilmente anche scontato (attualmente su Amazon è possibile portarselo a casa a meno di 800 euro).

LG UltraGear 27GP950 è ideale per collegare PC, PS5 e XBox Series X
LG UltraGear 27GP950

Com’è, allora, l’esperienza di gioco su questo monitor, soprattutto sulle nuove console?

Costruzione ed ergonomia

Una volta estratto il monitor dalla confezione, che, come da tradizione LG, è piuttosto accattivante e fa notare prepotentemente la natura “gaming” del prodotto, abbiamo montato lo stand e collegato il display a quest’ultimo in maniera molto semplice e rapida, senza l’ausilio di cacciaviti ma con un semplice meccanismo a incastro.

Dal punto di vista dei materiali, abbiamo notato sin da subito un’evidente abbondanza di plastica, ma di ottima qualità e in grado di fornire una buona stabilità. Il piedistallo ha la tipica forma a V e il look generale è piuttosto moderno, complice anche la presenza di cornici estremamente ridotte (solo mezzo centimetro). La colorazione è in gran parte nera con qualche accento rosso, quindi si può di certo affermare che si tratta di un monitor piuttosto sobrio e minimale dal punto di vista estetico, almeno per la media dei monitor gaming.

Tuttavia, all’accensione notiamo subito una caratteristica non comune, vale a dire la presenza di un anello, nella parte posteriore, ricco di LED RGB che possono illuminare la parete in modo dinamico. LG ha chiamato questa tecnologia Sphere Lighting 2.0 e, sotto certi punti di vista, può essere paragonabile all’Ambilight di Philips.

Il supporto incluso permette di  regolare altezza ed inclinazione, nonché ruotare il display di 90° in modalità pivot, piuttosto utile in determinate circostanze (ad esempio nella lettura di documenti o la scrittura di codice), mentre, a meno che non siate fan di sparatutto a scorrimento verticale, in ambito gaming è piuttosto superflua.

Lo stand dispone anche di un pratico raccogli cavi per tenere in ordine quelli che collegherete nell’apposita sezione posteriore. Segnaliamo, infine, che il dispositivo è compatibile con il montaggio a parete VESA 100×100 mm e in confezione vengono forniti in dotazione, oltre all’alimentatore esterno, anche un cavo USB 3.0 Type-B, un HDMI 2.1 e un Display Port 1.4.

Vediamo alcuni particolari
LG Ultragear 27GP950

Connettività e multimedia

Come vi abbiamo anticipato, e com’è facilmente intuibile, nel retro del monitor sono presenti tutti i vari connettori per il collegamento di accessori, schede video, casse (o cuffie) e, ovviamente, l’alimentazione.

I vari cavi vanno inseriti in maniera perpendicolare rispetto al display, che da un lato semplifica le cose, ma dal punto di vista estetico non consente di nascondere i cavi come un più diffuso inserimento dalla parte inferiore. L’alimentatore è esterno, scelta che ha consentito di ridurre il peso del monitor, ma, di conseguenza, avrete un piccolo oggetto a forma di parallelepipedo da posizionare in giro.

Per quanto riguarda la connettività, troviamo un doppio ingresso HDMI 2.1 (risoluzione massima 4K a 144Hz) e una DisplayPort 1.4a (4K a 160Hz al massimo). Completano il reparto connettività un hub USB 3.0 a due porte e la consueta uscita audio tramite jack da 3,5mm, la quale supporta anche la tecnologia Waves Maxx Audio per adattare al meglio il suolo a vari tipi di cuffie (over the ear, on ear) e auricolari.

Ecco le connessioni posteriori
LG Ultragear 27GP950

Display

Passiamo ora ad analizzare la parte più importante di LG UltraGear 27G950: il display. Si tratta di un pannello piatto nano IPS da 27” a 10 bit (8 bit + FRC) in formato wide 16:9 con un tempo di risposta GtG di appena 1ms e una frequenza di aggiornamento usuale di 144 Hz, ma in grado di spingersi sino a 160 Hz tramite overclock.

Il monitor ha ottenuto le certificazioni AMD FreeSync Premium Pro e NVIDIA G-Sync (come testimoniato anche dall’adesivo applicato su uno dei due piedini dello stand), il che assicura immagini sempre fluide e prive del fastidioso effetto tearing, vale a dire il “taglio” dell’immagine dovuto a un’errata sincronizzazione tra GPU e frequenza di refresh del panello.

Il monitor LG UltraGear 27G950 offre una riproduzione dei colori particolarmente accurata grazie alla copertura del 98% della gamma di colori DCI-P3, mentre la compatibilità con lo standard VESA DisplayHDR 600 assicura ottime prestazioni nella visualizzazione dei contenuti HDR. Grazie a un sistema di retroilluminazione WLED a sedici zone, è possibile avere un contrasto dinamico di 5.000.000:1, sebbene quello nativo rimanga di 1.000:1.

Purtroppo, dato il numero limitato di zone, in alcune circostanze sarà possibile vedere alcune aree illuminate in modo diverso rispetto al resto, situazione particolarmente evidente quando, ad esempio, il puntatore del mouse si sposta su uno sfondo scuro. Come da tradizione IPS, gli angoli di visione sono piuttosto ampi, attestandosi a 178° su entrambi gli assi, mentre la luminosità tipica si attesa a 400nit, ma è in grado di spingersi sino a 750 nit di picco durante la riproduzione di contenuti HDR.

La risoluzione impiegata (3.840×2.160 pixel) e la dimensione del pannello (27”) determinano una densità di pixel piuttosto alta, così da offrire, sia durante l’utilizzo di applicazioni per la produttività personale che nel corso della navigazione web o il gaming più spinto, sempre una nitidezza perfetta.

L’esemplare in nostro possesso non ha evidenziato particolari problemi di backlight bleeding o IPS Glow, mostrando una uniformità della retroilluminazione davvero buona, ma, come sapete, si tratta di problemi che possono affliggere i monitor equipaggiati con pannelli IPS in generale. Infine, come la quasi totalità dei monitor destinati ai videogiocatori, il display presenta un trattamento antiriflesso, così da non mostrare eventuali fastidiosi riflessi dell’ambiente circostante.

Di seguito, vi riportiamo le caratteristiche tecniche complete:

  • Diagonale: 27″
  • Pannello: Nano IPS con retroilluminazione WLED da 16 zone
  • Risoluzione: 4K (3840 x 2160)
  • Formato: 16:9
  • Refresh rate: 144 Hz (fino a 160 Hz in overclock)
  • Tempo di risposta: 1 ms GtG
  • Colori : 10-bit (8-bit+FRC), copertura DCI-P3 98%
  • Contrasto: 1000:1 nativo, 5.000.000:1 con contrasto dinamico Mega Infinity
  • Tecnologie gaming: AMD FreeSync Premium Pro, G-Sync, Low Frame Compensation, Black Stabilizer, Crosshair
  • Luminosità: 400 nit tipica, 750 nit di picco
  • HDR: VESA DisplayHDR 600
  • Connettività:
    • 2 HDMI 2.1 (4K a 144 Hz/4K 120 Hz su console)
    • 1 DisplayPort 1.4a (4K a 160 Hz)
    • 1 USB-B (upstream)
    • 2 USB-A 3.0 (downstream)
    • Jack audio da 3,5 mm (supporto Waves MaxxAudio)
  • Illuminazione dinamica: anello RGB Sphere Lighting 2.0
  • Supporto VESA: 100×100 mm
  • Stand:
    • Inclinazione verticale: -5˚ +20˚
    • Regolazione altezza 110 mm
    • Rotazione in verticale (modalità pivot)
  • Dimensioni: 609,2×464,7-574,7×291,2 mm
  • Peso: 7,9 kg (con stand)
I menù OSD sono piuttosto completi
LG Ultragear 27GP950

Esperienza d’uso

Le regolazioni e l’OSD sono accessibili del piccolo joystick presente nella parte inferiore e che funge anche da LED di stato, illuminandosi di rosso quando il dispositivo è acceso (se viene attivata l’apposita opzione).

Il numero di impostazioni disponibili è particolarmente elevato e, oltre alla classica possibilità di regolare di fino i colori, luminosità e contrasto, troviamo anche vari preset dedicati ad alcune tipologie di videogiochi (come FPS o RTS), nonché diverse opzioni specifiche per l’ambito gaming, come la visualizzazione di un mirino a schermo o l’attivazione della funzionalità “Black Stabilizer” per godere di un maggior livello di dettaglio nelle aree più scure, rilevando automaticamente le zone buie e illuminandole per scovare i nemici.

I software su PC permettono di personalizzare l'esperienza
LG Ultragear 27GP950

Collegando il monitor al PC tramite il cavo USB, che permette anche di avere due porte USB 3.0 aggiuntive sul retro, è impossibile intervenire sulle varie impostazioni direttamente tramite il software LG OnSceen Control, il quale è stato recentemente rinnovato con un’estetica più accattivante e permette anche di aggiornare il firmware del dispositivo (nel corso della nostra prova abbiamo anche installato l’ultimo update senza problemi di sorta).

Ad aumentare la spettacolarità dell’eccellente qualità visiva offerta del monitor, troviamo un anello RGB sul retro, in grado di illuminare la parete con tantissimi colori. Sempre nella parte inferiore del dispositivo, a fianco del joystick che consente di accedere all’OSD, è presente una pratica rotellina che permette di accendere l’anello e scegliere tra diversi preset statici e dinamici.

Tuttavia, grazie alla tecnologia Sphere Lighting 2.0, è possibile personalizzare ulteriormente l’esperienza. Scaricando il programma LG UltraGear Control Center, infatti, è possibile sia modificare i preset che attivare le modalità “Sound Sync” e “Video Sync” che, rispettivamente, sincronizzano l’illuminazione in base ai suoni o alle immagini mostrate.

L'anello posteriore offre un'illuminazione spettacolare
LG Ultragear 27GP950

Insomma, LG Ultragear 27GP950 sembra avere tutte le caratteristiche necessarie per allestire una postazione gaming di alto livello. Grazie al nutrito numero di porte, lo abbiamo collegato ad un PC Desktop equipaggiato con processore AMD Ryzen 9 3900X, 32 GB di RAM e una scheda video NVIDIA GeForce RTX 2080 Ti, nonché a PlayStation 5 e Xbox Series X.

Ovviamente, il PC è stato collegato tramite DisplayPort 1.4, mentre le due console di ultima generazione tramite HDMI 2.1. Passare da una macchina all’altra è semplicissimo, grazie al comodo joystick di ci vi abbiamo parlato più approfonditamente qualche riga addietro.

Sia PS5 e che Xbox Series X hanno riconosciuto perfettamente le varie caratteristiche di LG UltraGear 27GP950, offrendo una risoluzione 4K con supporto ad HDR (ma manca Dolby Vision) e VRR. A differenza di una smart TV, il monitor, non avendo una complicata elettronica destinata al miglioramento delle immagini, fornisce un input lag ridottissimo, il che avvantaggia soprattutto la reattività, assolutamente importante nei titoli più competitivi.

Dopo una veloce calibrazione inerente alla riproduzione di contenuti HDR, sia PS5 che Xbox Series X sono state in grado di sfruttare appieno le caratteristiche del pannello. Giocare in 4K a 120 Hz con frame rate adattivo è davvero una vera e propria goduria, esaltata dall’ottima fedeltà di riproduzione dei colori.

Ottima la resa visiva con i videogiochi
LG Ultragear 27GP950

Abbiamo provato diversi titoli, così da testare l’esperienza offerta con diverse tipologie di prodotti, dalle veloci scorribande sulle strade di Forza Horizon 5 ai furiosi combattimenti di Halo Infinite a titoli meno movimentati, ma ricchi di ambientazioni spettacolari, come Horizon Forbidden West o Demon’s Souls.

LG UltraGear 27GP950 è davvero un monitor poliedrico in grado di dare grandi soddisfazioni sia ai possessori di console di ultima generazione che ai PC gamer. Sicuramente, questi ultimi saranno in grado di sfruttare maggiormente l’elevato refresh rate del pannello (che via HDMI 2.1 è limitato a 120 Hz). Tuttavia, vi consigliamo di mantenere il refresh rate a 144Hz, in quanto, attivando l’overclock a 160Hz è possibile scorgere alcuni problemi di ghosting.

Infine, segnaliamo che il monitor è sprovvisto di speaker integrati, ma è possibile collegarne di esterni, nonché usare un paio di cuffie, tramite il jack audio da 3,5mm posizionato nella parte posteriore.

LG UltraGear 27GP950

LG UltraGear 27GP950 è un monitor gaming di fascia alta dotato di un pannello nano IPS molto performante e in grado di riprodurre in maniera ottimale tutti i videogiochi di ultima generazione. Grazie al supporto a tecnologie come HDR (è certificato VESA DisplayHDR 600), G-Sync e FreeSync Premium Pro, il prodotto è in grado di assicurare immagini fluide e prive di tearing. La presenza di una DisplayPort 1.4 e ben due HDMI 2.1 consente di collegare contemporaneamente un PC e le console di ultima generazione (PS5 e Xbox Series X), sfruttando appieno le loro caratteristiche grazie al display 4K con refresh rate di 144 Hz.

Pro

  • Ottima qualità di immagine
  • Eccellente da usare anche con PS5 e Xbox Series X
  • 2 HDMI 2.1 per 4K 120Hz con VRR
  • Tempo di risposta ridottissimo
  • Refresh rate di 144 Hz (160 Hz con overclock)

Contro

  • Local Dimming a 16 zone
  • Contrasto statico limitato
  • Lo stand non permette di ruotare il monitor in orizzontale