Harry Potter Wizards Unite recensione | La magia è in mezzo a noi

Dopo il successo di Pokémon Go, Niantic avrà fatto ancora centro?

Recensione
A cura di Francesco Corica - 3 Luglio 2019 - 11:46

Grazie all’enorme successo avuto da Pokémon Go abbiamo imparato tutti a conoscere la casa statunitense Niantic, che è riuscita intelligentemente ad unire il piacere dell’uscita fuori e delle passeggiate con il divertimento videoludico. Un’impresa che non è passata inosservata, diventando per un po’ di tempo il vero e proprio fenomeno del momento, capace di conquistare anche chi di Pokémon in precedenza non ne aveva mai catturato nemmeno uno. Adesso il team ci sta riprovando, ma invece di catturare mostriciattoli tascabili andremo in giro per la città a lanciare incantesimi.

La nuova collaborazione riguarda infatti il magico mondo di Harry Potter: Wizards Unite presenta moltissime delle caratteristiche già viste su Go, ma amplificate e trasformate in più di un semplice passatempo. Non andremo dunque a lanciare improbabili sfere per catturare maghi e creature fantastiche, ma incantesimi per liberarli dai “soqquadri” ed evitare che la loro esistenza venga rivelata al resto del mondo.

Harry Potter Wizards Unite

A seconda dell’incantesimo richiesto (che varierà a seconda della sfida richiesta) dovremo cercare di imitare il tratteggio su schermo nel più breve tempo possibile e cercando di essere altrettanto precisi: migliore sarà la nostra riuscita, maggiori saranno le probabilità che la magia abbia l’effetto sperato.

Vi è comunque la componente di casualità: alcuni soqquadri sono infatti più difficili da soggiogare e potrebbero richiedere alcuni tentativi. Wizards Unite incoraggia il giocatore a salire di livello il più possibile, anche per fare in modo che gli incantesimi abbiano maggiore efficacia. Rimane infine l’aspetto di collezione: salvando un particolare mago o creatura ne otterremo frammenti da includere nel nostro registro. Per alcuni basterà salvarli una sola volta, altri invece richiederanno diversi frammenti.

Harry Potter Wizards Unite

Invece delle Pokèball avremo a disposizione una quantità limitata di energia magica: potremo continuare a riempirla visitando luoghi di interesse (che diventeranno serre o locande). Potremo inoltre ottenere diversi ingredienti con cui creare delle pozioni magiche, che potranno essere di grande aiuto.

Le “uova” sono state invece rimpiazzate dai bauli passaporta: una volta infilata una chiave bisognerà camminare per la quantità di chilometri richiesta (2, 5 o 10) con cui successivamente teletrasportarci in un altro luogo usando la realtà aumentata e raccogliere ciò che è presente al suo interno (dovremo muoverci e girarci anche noi, motivo per cui è consigliato trovarsi in uno spazio ampio). Le precedenti palestre sono invece state sostituite dalle fortezze con cui affrontare delle sfide in multiplayer locale.

Per affrontarle al meglio servirà un team equilibrato: raggiunto il livello 6 potremo infatti scegliere se essere un Auror, un Magizoologo o un Professore. Le 3 classi hanno tutte abilità e bonus diversi da tenere in considerazione: un team di soli Auror potrebbe dunque fare fatica contro le creature magiche, ad esempio. Il consiglio è dunque quello di reclutare un gruppo di amici prima di cimentarsi in queste sfide.

I contenuti del gioco sono decisamente ampi, specialmente se paragonati allo stato in cui venne rilasciato Go al lancio e vi è anche una narrazione con doppiaggio in italiano. Rimane il “problema” delle traduzioni rivedute per alcuni nomi, a cui i fan delle precedenti opere e dei film fanno ancora fatica ad abituarsi (Tassorosso che diventa Tassofrasso, per esempio), particolarità già segnalata nel precedente gioco del maghetto uscito su mobile.

Harry Potter Wizards Unite

L’ampiezza di contenuti però potrebbe anche rappresentare una spina nel fianco di questo titolo, paradossalmente: ciò che rendeva Go entusiasmante era infatti la sua eccellente immediatezza. Wizards Unite richiede invece che tu rimanga costantemente concentrato e che ti divincoli tra diverse opzioni e menu di gioco, che non crediamo si sposino adeguatamente con un titolo che dovrebbe essere per lo più di compagnia durante le nostre camminate.

Sottolineiamo inoltre che anche se il gioco incentiva le microtransazioni per poter giocare più comodamente, non sono necessarie ed il gioco può essere goduto normalmente, proprio come accadeva nel precedente titolo della compagnia.

+ Tanti contenuti già dal lancio
+ Riprende Pokémon Go e lo migliora
+ Meccaniche di gameplay interessanti...
- Non è così immediato ed intuitivo
- Chi non abita in luoghi popolati può rimanerne scoraggiato
- ...ma che possono diventare ripetitive

7.4

Harry Potter: Wizards Unite punta a migliorare ed ampliare tutto ciò che di buono ha fatto Pokémon Go in precedenza: il risultato è un titolo che appare decisamente più completo al lancio, ma che per lo stesso tempo potrebbe creare non pochi problemi di comprensione al pubblico a cui punta. Se non vi è piaciuto Pokémon Go, molto probabilmente non apprezzerete nemmeno Wizards Unite: se invece avevate apprezzato il precedente lavoro e siete disposti ad investire un po’ di tempo in più anche fuori di casa (o se non avete mai voluto provarlo poichè scettici), allora potrebbe valere la pena dare un’occhiata a questo titolo.




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