Eden Tomorrow, la Recensione dell’avventura VR in salsa sci-fi

Eden Tomorrow, nella nostra recensione è un'occasione sprecata per il team di Soulpix.

Recensione
A cura di Pasquale Fusco - 13 Maggio 2019 - 10:04

Uno dei principali fini ludici della virtual reality risiede certamente nella possibilità – offerta al giocatore – di catapultarsi in nuovi e ignoti mondi e di lasciarsi catturare dal fascino dei loro scenari.

Lo sanno bene i ragazzi di Soulpix, compagnia tedesca che esplora per la prima volta il ‘nuovo’ panorama di PlayStation VR, non senza inciampare in qualche ostacolo. Quello proposto da Eden Tomorrow è dunque l’ennesimo viaggio alla scoperta di un pianeta alieno, ostico e ricco di misteri che aspettano solo di essere svelati, a patto che i suoi esploratori possiedano la giusta dose di curiosità – e di pazienza nei confronti di robottini logorroici.
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Newton, abbiamo un problema

Proprio come una vera recluta ODST, l’avventura del nostro protagonista inizierà all’interno di una capsula monoposto destinata a precipitare su un pianeta sconosciuto; il forte impatto col suolo ci procurerà qualche costola rotta e problemi di memoria, ma per nostra fortuna ci penserà Newton ad assisterci mentre tenteremo di rimetterci in sesto. Parliamo del piccolo droide fluttuante che ci guiderà nel corso dell’intera avventura, illustrandoci le poche, essenziali meccaniche di gioco e annoiandoci con dialoghi inutilmente prolissi – e il mutismo del nostro alter ego non aiuterà affatto.

Messo da parte un incipit che non brilla di originalità, entriamo in contatto con il sistema di gioco assumendo prima il controllo dell’esploratore spaziale e poi quello dello stesso Newton. Lo ‘switch’ da un personaggio all’altro avverrà in modo tutt’altro che immediato, mediante l’esclusivo utilizzo delle safe room in cui ci imbatteremo in determinati frangenti della campagna. Nei panni del protagonista potremo esplorare liberamente l’area circostante alla ricerca del prossimo obiettivo, lasciandoci guidare dai pochi strumenti a nostra disposizione (un radar e un visore AR); discorso simile vale per la nostra controparte robotica, che tuttavia sarà avvantaggiata da uno sprint e da un’onda d’urto che sfrutterà per rimuovere eventuali intralci. In entrambi i casi avremo a che fare con un walking simulator con tutti i crismi, le cui fasi più concitate sono rappresentate da enigmi che, spesso, richiederanno la semplice raccolta di oggetti-chiave o la distruzione di alcune barriere.

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In diverse occasioni, la consueta esplorazione del pianeta verrà interrotta bruscamente da altri ostacoli ambientali, come una discesa particolarmente ripida o un baratro, il cui superamento innescherà nuove sequenze e le relative transizioni: prima di poter attraversare un ponte in rovina ci toccherà quindi attendere un paio di secondi e, in un secondo momento, inclinare la levetta analogica del controller nella direzione indicata – senza preoccuparsi delle possibili perdite d’equilibrio. Tutto questo minerà inevitabilmente la normale progressione in-game, sprecando peraltro delle preziose occasioni per sorprendere il giocatore con un sapiente uso della VR o dei sensori di movimento integrati nella periferica.

Complice il ritmo disomogeneo di cui sopra, il comparto narrativo di Eden Tomorrow non riesce mai a decollare del tutto; eppure dobbiamo ammettere che, in un paio di momenti, il titolo è riuscito persino a coglierci di sorpresa, talvolta improvvisandosi survival horror – sì, preparatevi a qualche sano jumpscare.

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Motion sickness, non ti temo! O forse sì…

Se la creazione di Soulpix non ci ha conquistati sul fronte del gameplay, in ambito tecnico ha senz’altro catturato la nostra attenzione. Eden Tomorrow non ci propone il migliore impatto visivo e la cura dei dettagli è tutt’altro che maniacale, ciononostante siamo rimasti colpiti dall’impressionante resa di alcuni scorci naturali e dalla maestosa grandezza delle creature aliene. In tali frangenti abbiamo indirizzato volentieri il nostro sguardo verso i rari spettacoli offerti dal mondo di gioco, avvertendo però una lieve chinetosi già dai primi minuti della nostra sessione. Onde evitare questo fastidioso problema, è comunque possibile regolare la grandezza dello schermo virtuale o modificare la sensibilità della visuale nelle impostazioni.

Motion sickness a parte, il viaggio nei meandri più tenebrosi di Eden Tomorrow ci ha comunque regalato un’immersività avvolgente, agevolata dalla presenza di un discreto comparto sonoro 3D. Menzione d’onore per una colonna sonora di egregia fattura, che ci ha stregati con alcuni brani semplicemente epici. A tal proposito, tocca specificare che i dialoghi di gioco – e, dunque, di Newton – sono recitati esclusivamente in lingua inglese e tedesca; questo dettaglio, unito alla totale assenza di sottotitoli italiani, potrebbe far storcere il naso a diversi utenti del Bel Paese.

Saremo pignoli, ma avremmo voluto trovare il supporto ai motion controller di PlayStation Move, che con ogni probabilità avrebbero aperto le porte ad una maggiore interazione tra i due protagonisti e il pericoloso mondo in cui si ritrovano. Peccato, invece, doversi limitare al solo utilizzo del DualShock 4.

+ Un'esperienza sci-fi altamente immersiva
+ Colonna sonora eccezionale
- Newton, ti stai un po' zitto?
- Gameplay (quasi) non pervenuto
- Ritmo frammentato da discutibili scelte di design

5.7

Volete esplorare un pianeta alieno e mettere alla prova le vostre capacità di sopravvivenza? Con Eden Tomorrow vi basterà indossare il visore di PlayStation VR e il gioco è fatto! O quasi. Prima vi toccherà assecondare le infinite chiacchiere del vostro partner robot, fare i conti con un comparto narrativo poco emozionante e affrontare dei puzzle ambientali ripetitivi ed eccessivamente semplici. La creazione del team di Soulpix sa tanto di occasione sprecata: sarebbe bastato davvero poco per avere tra le mani una delle avventure più coinvolgenti dell’attuale panorama VR.




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