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Disgaea 4 Complete Plus, il non plus ultra dei porting? – Recensione

Repetita juvant

Dopo aver portato il primo ed il quinto capitolo recentemente tanto su PlayStation 4 quanto su Switch, NIS America continua nella sua opera di riproposizione di una delle sue saghe più famose, Disgaea, con la pubblicazione del quarto capitolo, Disgaea 4 Complete Plus, in arrivo nei prossimi giorni su entrambe le console giapponesi sul mercato.
Tra freddure demoniache, grinding selvaggio e personaggi fuori di testa, abbiamo testato per voi la versione per l’ammiraglia Sony.

Il sogno di Valvatorez

Disgaea 4 Complete Plus

Piattaforma:
PS4, SWITCH
Genere:
gioco-di-ruolo, strategico
Data di uscita:
29 Ottobre 2019

Convertire tutte le anime che il malefico (e corrotto) governo del Netherworld, storico setting per i Disgaea, ha deciso di trasformare in Prinny, buffi involucri costretti a svolgere i lavori più denigranti per l’eternità: questo è il sogno di Valvatorez, uno dei protagonisti più maturi e meglio scritti dell’intera serie.

Come scrivevamo già qualche anno fa in occasione della recensione dell’ottima versione per PlayStationVita, Disgaea 4 rappresenta uno dei capitoli migliori del franchise dal punto di vista della narrativa, perché il team di sceneggiatori di NIS si è sforzato, proprio mentre la comicità non-sense dei primi tre capitoli iniziava a stancare, di fornire motivazioni più serie ai protagonisti e di dotare anche i personaggi secondari di storie e caratteri credibili, sebbene non manchino momenti di umorismo demenziale.
Quello che, purtroppo, non cambia, è la tendenza a parlarsi addosso, con sequenze di dialogo lunghe spesso più delle battaglie che inframezzano: soprattutto alla luce della totale assenza di contenuti inediti o di stralci della storia riscritti da zero, tutti coloro i quali si fossero già cimentati con la le (dis)avventure di Valvatorez ai tempi della prima uscita, o tre anni più tardi in versione portatile, non troveranno qui altro che noia.

Il particolare sense of humour risulta stantio già dopo una decina di ore e si ricorrerà spesso all’opzione per velocizzare i dialoghi quando le cose vanno davvero troppo per le lunghe. A conti fatti, comunque, anche alla luce della storia poi raccontata nel quinto capitolo, l’ultimo in ordine di pubblicazione, riteniamo che la scrittura dietro Disgaea 4 Complete Plus sia soddisfacente e che soprattutto le nuove leve, che magari si fossero avvicinate al mondo videoludico a partire da questa generazione di console, troveranno gradevoli certi siparietti e piacevole la storia di sottofondo.

Nulla di nuovo sul fronte orientale

Tutte le considerazioni effettuate in sede di recensione della già citata versione per PlayStation Vita rimangono valide per questa riedizione PS4: Disgaea 4 Complete Plus rimane un titolo abbastanza difficile da approcciare, che enfatizza il grinding e la sfrenata riproposizione di meccaniche di gioco già viste nelle precedenti tre uscite.
Certo, si potrebbe obiettare che il genere degli strategici a turni su griglia non abbia fatto segnare clamorosi passi avanti nelle ultime due decadi, soprattutto in ambito console, eppure questa considerazione non basta per giustificare quanto ci sia ancora di poco approfondito nel prodotto Nis America.

Già cinque anni or sono eravamo stati costretti a segnalare una scarsa cura nella gestione delle singole truppe, la mancanza di chiarezza su alcuni aspetti del gameplay, come ad esempio l’utilizzo dei Geo Panel, e un peso forse eccessivo del fattore casuale all’interno di certe battaglie: dispiace constatare, allora, che a nulla di tutto questo sia stato posto rimedio in questa nuova versione.

Nel contempo, nonostante l’uscita di un altro capitolo e di numerosi nuovi contendenti nell’ambito del genere di riferimento, le meccaniche di gioco alla base del prodotto funzionano ancora degnamente, soprattutto su Switch, dove anche per sessioni brevi è possibile far crescere il proprio party considerevolmente, con un senso della progressione continuo. La versione qui recensita, però, è quella per l’ammiraglia Sony, e quindi, soprattutto su sessioni di gioco piuttosto lunghe, lo spettro della ripetitività si fa abbastanza consistente.

Nondimeno, a quanti si approcciassero con pazienza e voglia di imparare (e grindare), Disgaea 4 Complete Plus riserverebbe un monte ore sconfinato e un gameplay divertente e abbastanza stratificato, che privilegia i giocatori metodici nel perseguire l’avanzamento di livello ad ogni costo, imbarcandosi in tutte le missioni secondarie disponibili e, possibilmente, anche nell’Item World, potenziando il proprio equipaggiamento tramite mappe infinite generate casualmente.

Come per Diablo III ed altri prodotti che puntano forte sulla ripetizione di dinamiche di gioco rodate e solide, insomma, anche l’ultima fatica NIS America dividerà in due la community, tra quanti vi spenderanno facilmente oltre un centinaio di ore e quanti lo abbandoneranno non appena conclusa la campagna principale.

La quantità prima di tutto

Inutile negarlo: anche per gli amanti della pixel art e del videogioco d’annata, Disgaea 4 Complete Plus non risulterà esattamente incantevole: NIS America si è limitata ad alzare la risoluzione al full HD, con la (sempre gradita) possibilità di rimuovere il filtro applicato per godersi l’opera per come appariva ai tempi dell’uscita su PlayStation 3.

Tuttavia, l’aspetto non è mai stato il punto forte della serie, e quindi la riproposizione un po’ pigra di questo capitolo, che finisce con lo sminuirne l’aspetto soprattutto su schermi di grandi dimensioni (che magari supportano anche il 4K), non rappresenta un grande problema in senso assoluto.
Potrebbe esserlo, invece, il fatto che quanti abbiano già portato a termine le avventure di Valvatorez sulla precedente console Sony o su PlayStation Vita potrebbero non trovare sufficienti motivazioni per riprendere in mano il prodotto, visto che gli anni intercorsi dall’ultima pubblicazione (sulla portatile Sony nel 2014) non hanno portato sostanziali novità dal punto di vista dei contenuti.

Nondimeno, tra campagna principale, DLC rilasciati dopo il lancio e contenuti scaricabili precedentemente a pagamento (tra cui nuovi eroi selezionabili, che portano il totale a superare le trenta unità), ci sono almeno una sessantina di ore di contenuti, non pochi in senso assoluto ma nemmeno troppi considerando che questo porting per PS4 viene venduto a circa cinquanta euro.

Probabilmente, al netto della bontà del gameplay base, a causa della mancanza di contenuti davvero inediti avremmo preferito un prezzo ribassato di dieci o quindici euro, ma nessuno vi impedisce di far vostra l’ultima fatica NIS America al primo sconto sullo shop digitale di riferimento.

+ Miglior narrativa della serie
+ Un mare di contenuti, a patto di digerire la ripetitività
+ Molti possessori di PS4 potrebbero non averlo mai giocato
– Nessun contenuto inedito degno di nota
– Prezzo altino

7.4

Con Disgaea 4 Complete Plus siamo di fronte ad un’operazione di porting che, sebbene giustificata dall’ampia base installata della console ospite e dalla qualità intrinseca del prodotto, che ancora oggi si difende benone, lascia un pizzico di amaro in bocca per la totale assenza di contenuti inediti e per una richiesta economica che, nonostante la consistente longevità, appare un po’ esagerata.

Se non avete mai provato la serie in prima persona, il consiglio è di farci quantomeno un pensierino, ma se vi foste già cimentati nell’avventura di Valvatorez e compagnia i motivi per pensare ad un secondo acquisto scarseggerebbero.