Darksiders Genesis: Conflitto e Guerra anche su console – Recensione

Evviva i port indolori

Recensione
A cura di DottorKillex - 13 Febbraio 2020 - 17:00

A circa due mesi dal debutto assoluto, avvenuto lo scorso dicembre su PC, Darksiders Genesis arriva anche PS4, Xbox One (versione recensita, utilizzando una Xbox One X) e Switch, con il suo carico di umorismo, dungeon crawling e enigmi ambientali: tutti gli ingredienti della serie, insomma, ma mescolati ed arrangiati in una maniera inedita da Airship Syndicate, gli stessi ragazzi dietro Battle Chasers Nightwar.
Ce lo siamo proprio goduti, e quella che segue è la nostra recensione.

La genesi dei Cavalieri

L’esauriente analisi del nostro Domenico Musicò (Valthiel) pubblicata su queste pagine ai primi di dicembre ha fotografato bene la situazione e le premesse del titolo, che doveva sottostare a un budget limitato ed affrontare lo scetticismo della community dopo il terzo capitolo, che – pur non disprezzato dalla critica – ha fatto registrare dati di vendita abbastanza deludenti.

Darksiders Genesis: Conflitto e Guerra anche su console – Recensione

Non era quindi delle più facili la scommessa intrapresa da Airship Syndicate, che pure è composta da parecchi reduci di quella Vigil Games che tenne a battesimo questa serie: eppure, come i giocatori PC sapranno già, Darksiders Genesis ha vinto questa scommessa in scioltezza, sparigliando un po’ le carte in tavola ma mantenendo gli elementi cardine del franchise, con un mix riuscito tra novità e conferme.
Il comparto narrativo, come già evidenziato dal buon Valthiel, sembra essere quello che ha risentito maggiormente della limitatezza del budget a disposizione, con una storia telefonata e senza particolari guizzi, che, nonostante premesse interessanti, sfocia in un finale sbrigativo e poco soddisfacente.
Nondimeno, grazie anche a un ottimo lavoro di adattamento italiano (che rimane pur sempre un passo indietro rispetto alle voci originali, comunque), i continui siparietti tra l’irriverente Conflitto e il serioso Guerra riescono a strappare più di un sorriso, alleggerendo l’atmosfera in diversi punti della longeva campagna principale.

Il team di sviluppo ha furbescamente ambientato le vicende di questo Darksiders Genesis prima di quelle del capostipite, così da permettere anche ai neofiti di avvicinarsi alla serie senza particolari handicap: scelta condivisibile, visto anche il cambio di registro a livello di gameplay, ma proprio per questo la mancanza di un plot invitante e maggiormente coinvolgente risulta come un’occasione persa.
Da parte nostra, comunque, non riteniamo questa una mancanza particolarmente grave in un titolo di questo tipo, e, come avremo modo di sottolineare più avanti, riteniamo che Airship Syndicate avrebbe dovuto mettere mano ad altri aspetti della produzione (quelli sì, migliorabili) per alleggerire l’esperienza di gioco e assicurare la godibilità di alcuni passaggi della campagna, in particolare quelli in cui la precisione nel platforming diventa un obbligo.

Darksiders Genesis: Conflitto e Guerra anche su console – Recensione

Per la cronaca, l’intreccio costringe i due Cavalieri dell’Apocalisse a condividere obiettivi e scopi con uno strano compagno di letto, il demone Samael, nel tentativo di trovare e fermare Lucifero, vera, grande minaccia per l’umanità e, cosa più importante, per l’equilibrio su cui vigila l’Arso Consiglio.
La sceneggiatura, insomma, si accontenta di “vivacchiare”, non portando avanti la trama della serie in alcun modo e limitandosi a fornire qualche retroscena in più sull’universo narrativo; come tale, essa tende la mano a quanti non avessero mai giocato alcuno dei capitoli precedenti, rendendo Darksiders Genesis il punto d’ingresso perfetto per il franchise.

Hack’n’adventure

Ovviamente, dal momento che parliamo di un porting diretto a soli due mesi dal lancio su PC, il gameplay è il medesimo raccontato da Valthiel nella sua recensione, alla quale vi invitiamo a far riferimento per un’analisi più approfondita. Ci piace comunque sottolineare due aspetti, apparentemente contrastanti ma che, invece, testimoniano la bontà del lavoro svolto dal team di sviluppo.

Darksiders Genesis: Conflitto e Guerra anche su console – Recensione

Il primo riguarda i dubbi di coloro i quali hanno amato questa serie sin dal debutto, avvenuto sulla scorsa generazione di console: nonostante il cambio di visuale e gli inevitabili aggiustamenti che ne sono derivati in quanto a risposta ai comandi e gestione delle collisioni, Darksiders Genesis è, in tutto e per tutto, un valido e canonico esponente della serie. E non solo perché la storia che racconta si inserisce perfettamente all’inizio della timeline del franchise, legandosi bene agli avvenimenti che saranno poi raccontati nel capostipite, ma anche perché il gameplay, pur pendendo forse maggiormente verso l’azione hack’n’slash nello stile dei proseliti di Diablo, non rinnega le origini avventurose del brand né le aggiunte ruolistiche del secondo capitolo, alternando enigmi ambientali e fasi a piattaforme alle battaglie e premiando i giocatori capaci di sfruttare al meglio l’albero delle abilità.

Airship Syndicate, in altre parole, non si è semplicemente piegata alla moda del momento, magari nel tentativo di sfruttare il vuoto di potere lasciato dal franchise Diablo (il cui quarto capitolo si farà attendere ancora a lungo), ma ha traslato le meccaniche di gioco che avevano decretato il successo della sua creatura in una comoda visuale isometrica.

Darksiders Genesis: Conflitto e Guerra anche su console – Recensione

Eppure, e qui arriviamo al secondo punto, apparentemente in contraddizione con il primo, Darksiders Genesis è anche qualcosa d’altro rispetto ai tre titoli che lo hanno preceduto, perché sebbene gli ingredienti siano i medesimi, le quantità e il modo in cui essi sono amalgamati è differente, con il risultato che il prodotto finale mantiene un sapore familiare senza disdegnare di percorrere strade nuove sotto diversi punti di vista.
E noi, che pure abbiamo apprezzato, in maniera più o meno paritaria, le tre avventure precedenti, siamo convinti che questa nuova direzione possa essere quella più adatta per il franchise in futuro, perché, tra le altre cose, consente di dar vita ad avventure dinamiche ed entusiasmanti pur non avendo accesso a budget stratosferici – necessari, invece, per sviluppare titoli in tre dimensioni con visuale dietro le spalle del protagonista.
Il riciclo di asset, nemici, routine di intelligenza artificiale e situazioni di gioco era uno dei problemi storici della saga, e nessuna di queste problematiche affligge Darksiders Genesis: che sia solo un caso?

Parliamo anche dell’episodio più rigiocabile della serie, dacché è vero che i livelli completati possono essere riaffrontati a difficoltà maggiori e che gli stili di combattimento di Conflitto e Guerra sono diversissimi tra loro, rendendo tecnicamente possibile adoperare l’uno in una run e l’altro in una seconda, ad eccezione di rari momenti in cui sarà necessario passare da un personaggio all’altro per sfruttarne determinate abilità. Niente male, per un prodotto venduto a circa quaranta euro.

Darksiders Genesis: Conflitto e Guerra anche su console – Recensione

Che siate neofiti incuriositi dal franchise ma a digiuno della sua lore o appassionati della prima ora che non vedevano l’ora di vestire i panni dell’ultimo cavaliere dell’Apocalisse non ancora svelato, insomma, l’ultima fatica di Joe Madureira e del suo team potrebbe davvero fare al caso vostro.

Qualche inciampo qua e là

Come evidente dal layout di comandi anche della versione PC, per la quale era consigliato l’utilizzo di un gamepad, Darksiders Genesis è stato sviluppato con il mercato console in mente e, di conseguenza, il port da PC è praticamente 1:1, con le ovvie differenze in termini di impatto grafico a seconda della potenza della console ospite.

Abbiamo giocato il titolo Airship Syndicate su Xbox One X, apprezzando l’effettistica, la velocità dei caricamenti, la buona risposta ai comandi e, soprattutto, la colonna sonora, che si giova molto di un buon impianto audio grazie ai suoi cori e ai suoi bassi.
Ci sono, comunque, problemini che il titolo si porta dietro dalla precedente versione, come la tendenza del personaggio a bloccarsi in certi anfratti dello scenario, soprattutto quando la telecamera non viene in aiuto del giocatore, o la scelta di rendere visibile la sola silhouette del nostro Cavaliere quando questo è dietro ad un dirupo o ad una parete.
In questo modo il giocatore è impossibilitato a vedere anche i nemici nascosti, il che lo costringe, nel migliore dei casi, a sparare o menare fendenti a vuoto, e nel peggiore ad incassare un paio di colpi in maniera del tutto gratuita.

Darksiders Genesis: Conflitto e Guerra anche su console – Recensione

Il frame-rate si è dimostrato solido in quasi tutte le circostanze, balbettando, inspiegabilmente, non tanto in momenti in cui lo schermo era particolarmente affollato di nemici ed esplosioni, ma in situazioni apparentemente tranquille, come fasi di salto o di utilizzo di poteri per risolvere alcuni degli enigmi ambientali.

Questo è indice di scarsa ottimizzazione, anche perché, per lunghi tratti, il test è stato effettuato sulla build 1.0 del gioco, con una patch da circa 900 MB giunta solo a poche ore dalla stesura di questo pezzo: è quindi ragionevole pensare che il motore non fatichi a gestire la mole poligonale (tutt’altro che imponente) del gioco, e che, piuttosto, un paio di patch mirate metteranno a posto la situazione.

Nel complesso, comunque, la versione per l’ammiraglia Microsoft ci ha soddisfatto, lasciando immutata la godibilità del titolo anche su console, tenendo sempre presente, come sottolineato in occasione della recensione per PC, che i valori produttivi di Darksiders Genesis sono ben lontani da quelli di un tripla A, com’era stato d’altronde, anche per tutti i capitoli precedenti.

+ Una nuova direzione per la serie
+ Funziona bene l'alternanza tra protagonisti
+ Porting da PC più che soddisfacente
+ Colonna sonora di impatto
- Visuali a tratti problematiche
- Fasi platform rivedibili

8.0

Come nel caso di Battle Chasers Nightwar che, pur con tutti i suoi limiti, ci era piaciuto non poco, i ragazzi di Airship Syndicate sono riusciti a fare le nozze con i fichi secchi, proponendo, anche su console, un titolo che riesce a mantenere un forte legame con la serie madre ma, nel contempo, a indicare la via maestra per il futuro del brand. Darksiders Genesis è un dungeon crawler atipico, con forti elementi platform e puzzle, che si lascia giocare con grande piacere e che ha nel peculiare sistema di crescita, nella varietà di situazioni e nello splendido accompagnamento musicale i suoi punti di forza. Consigliato tanto agli amanti della prima ora del franchise quanto ai neofiti, che potrebbero scoprirvi una saga troppo spesso sottovalutata nel corso degli anni.




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