Com’è stata realizzata Night City in Cyberpunk 2077?

Marthe Jonkers, coordinatrice per i concept art di CD Projekt RED, parla della realizzazione dello scenario di Cyberpunk 2077

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 20 Settembre 2019 - 12:46

Manca ancora qualche mese al debutto di Cyberpunk 2077 e, in attesa della release, i colleghi del sito GamesIndustry hanno avuto modo di confrontarsi con Marthe Jonkers, concept art coordinator per CD Projekt RED. L’artista, ai microfoni della testata giornalista, ha spiegato in che modo ha preso vita Night City, che sarà lo scenario in cui ci muoveremo all’interno del gioco.

Ovviamente, la base è stata Cyberpunk 2020, il gioco da tavolo di Mike Pondsmith. Tuttavia, nel videogioco sono passati un po’ di decenni da quello scenario, quindi gli sviluppatori hanno fatto degli aggiustamenti.

cyberpunk 2077

In merito, Jonkers ha spiegato:

Probabilmente, quelli del nostro team hanno visto ogni film cyberpunk esistente, hanno letto tutti i libri, quello di cui siamo certi è che avevamo tutto questo nella nostra testa. Conosciamo tutte le cose canoniche del filone cyberpunk, ma volevamo comunque creare delle cose che potessero essere nuove, che sapessero di nuovo.

Così, gli sviluppatori hanno deciso di immaginare gli eventi presso Night City tra Cyberpunk 2020 Cyberpunk 2077 – con questi che andranno a caratterizzare la città nel videogioco. «Abbiamo deciso che quelli fossero gli eventi che avrebbero definito il modo in cui Night City appare in Cyberpunk 2077» spiega Jonkers.

Tra gli aspetti a cui hanno dato attenzione gli sviluppatori, anche lo stile e la moda, che troveremo in Night City:

Ci abbiamo pensato nelle prime fasi del nostro progetto. I nostri art director, nella maggior parte, hanno provato a immaginare tutti questi background per Night City. Utilizziamo questo come linee guida per lo stile estetico del gioco, vedrete molti vecchi stili venire rappresentati nella moda della città, o nei design delle armi.

A beutiful district

Lo stile, in un città grande e divisa in quartieri come sarà Night City, sarà ovviamente vario di area in area, con ciascuna caratterizzata dalle sue peculiarità specifiche. In particolare, gli artisti hanno elaborato quattro diversi stili, che si mescolano in modi diversi a seconda del quartiere. Pacifica, ad esempio, doveva essere un quartiere residenziale, ma quando i fondi sono stati tagliati, è diventata più che altro terra fertile per le persone scappate dai disastri naturali di Haiti. Questo si rifletterà anche nell’estetica del quartiere.

In Pacifica, ad esempio, vedrete un sacco di forme d’arte che si collegano ai Voodoo Boys, la gang che controlla il quartiere. Penso sia una cosa molto interessante, perché quando guidi in giro per la città vedi questi diversi stili artistici e puoi, da quelli, riconoscere il tipo di persone che vivevano lì, o quale gang ha il controllo del quartiere.

Altra scelta artistica, sottolinea Jonkers, è quella di non avere una città cyberpunk sempre buia e piovosa. Essendo in California, durante il giorno ci sarà il sole  – ma potrà anche piovere, perché ci sarà un sistema meteorologico. Oltretutto, ci sarà il ciclo giorno/notte, il che allontana lo scenario, secondo l’artista, dalla paradigmatica città cyberpunk, sempre cupa e umida.

Vi ricordiamo che Cyberpunk 2077 arriverà su PC, PS4 e Xbox One il 16 aprile 2020. In futuro, il gioco è atteso anche su Google Stadia. Che aspettative avete per la prossima ambiziosa fatica di CD Projekt RED?

Fonte: GamesIndustry




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