Autore film di Uncharted: bisogna avere coraggio di allontanarsi dai giochi

A cura di Stefania Tahva Sperandio - 1 Novembre 2016 - 0:00

La scorsa settimana, vi abbiamo riferito che Shawn Levy, già regista di Stranger Things, dirigerà il film di Uncharted. Questa volta, è invece lo sceneggiatore Joe Carnahan a far parlare di sé, viste anche le sue intenzioni di prendersi un bel po’ di licenze poetiche rispetto agli eventi e ai personaggi noti ai fan della serie videoludica. Durante un’intervista con Collider, lo scrittore ha dichiarato che “quello che ho scritto è un anti-Indiana Jones, nel senso del tizio che adora i musei e vuole preservare quegli artefatti. Nathan non lo è! Lui è un ladro, una piaga. Lui e Sully non sono i buoni, ma sono migliori di quelli cattivi. Si tratta di un gioco, sai, sono un po’ dei furfanti che non si fanno troppi problemi. Nel primo gioco, ad esempio, ha semplicemente mollato Elena, il che è interessante.”In merito alle difficoltà di avere successo con un film che deriva da un videogioco, lo scrittore ha le idee molto chiare ed ha detto di voler prendere le distanze da alcuni aspetti della saga: “mi sono seduto con il director del gioco, Amy Hennig, e mi sono seduto con la voce di Drake, Nolan North, e mi sono seduto con Neil Druckmann, che ha creato questa cosa, e gli ho mostrato quello che sto scrivendo e ciò che volevo fare, e a loro è piaciuto molto. A lei, è piaciuto molto. Capisce che non puoi essere troppo schiavo e devoto al materiale originario. Io credo fermamente che l’elemento fanboy e le lobby dei fan siano eccessivamente rappresentate ad Hollywood, mentre non hanno il potere che crediamo.” “Hai bisogno di rompere con la tradizione, a volte, per raccontare delle belle storie” ha spiegato lo scrittore. “Si tratta di realizzare un grande film e di provare a metterci dentro quanto più puoi relativo al gioco. […] Devi essere originale, devi fare del tuo meglio” ha aggiunto, parlando poi dei personaggi che potremmo vedere nella pellicola: “ci saranno dei nomi e delle facce familiari, ma potrebbero non corrispondere esattamente a chi erano nei giochi. È una cosa che io ritengo importante, devi farlo, per creare un’amalgama.”Nonostante i cambiamenti promessi, Carnahan pensa che i fan gradiranno i film, anche se “sono sicuro che qualcuno mi odierà alla grande, ma va bene, ci sono un sacco di persone che mi odiano alla grande.”Come vi sembrano questi dettagli sul film di Uncharted? I possibili cambiamenti vi spaventano?




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