Una GeForce RTX 4090 sottoposta a undervolting ha ridotto il consumo rilevato in Hogwarts Legacy da 435 a 388 W, mantenendo 175 FPS con DLSS 5 e Multi Frame Generation x4. Il risultato arriva dai confronti pubblicati dall’utente u/om_the_best_, che ha provato diverse combinazioni delle tecnologie NVIDIA sulla propria scheda.
La GPU è stata regolata attraverso MSI Afterburner a circa 925 mV e 2595 MHz. In questa configurazione, la prima prova ha quindi registrato 47 W in meno, pari a una riduzione vicina all’11%, con il contatore degli FPS rimasto invariato. La RTX 4090 è la precedente GPU gaming di punta NVIDIA basata su architettura Ada Lovelace; per il modello Founders Edition, la società indica una potenza grafica totale di 450 W e un consumo medio gaming di 315 W.
Il test comprende anche un confronto con DLSS 5 attivo e Multi Frame Generation disabilitato. Prima dell’intervento sulla curva tensione-frequenza, il sistema indicava 426 W e 51 FPS; con l’undervolt applicato, il consumo è sceso a 387 W mentre il frame rate è salito a 52 FPS. Si tratta di una differenza minima sul fronte delle prestazioni, accompagnata in questo caso da 39 W di assorbimento in meno.
Il terzo confronto è stato effettuato senza DLSS 5 e con Multi Frame Generation x4. Qui l’undervolt ha portato il consumo da 386 a 311 W, una riduzione di 75 W, mentre il frame rate è passato da 360 a 355 FPS. A differenza delle altre due rilevazioni, questa configurazione mostra dunque una lieve diminuzione delle prestazioni misurate, pari a cinque fotogrammi al secondo.
C’è inoltre un limite legato alle tecnologie impiegate. NVIDIA DLSS 5 introduce una fase di rendering neurale generativo dedicata a materiali e illuminazione, ma la documentazione NVIDIA elenca ufficialmente il 3D-Guided Neural Rendering e il Dynamic Multi Frame Generation tra le funzioni delle GeForce RTX 50. Il loro utilizzo sulla RTX 4090 descrive quindi una configurazione non standard, fuori dal perimetro indicato ufficialmente per le RTX 40.
Anche i risultati dell’undervolting restano legati al singolo esemplare. La modifica interviene sulla curva tensione-frequenza della GPU e il livello di stabilità ottenibile può cambiare da una scheda all’altra. I tre confronti riguardano una sola RTX 4090 e un solo gioco, senza una verifica indipendente su più GPU o titoli: i dati documentano il comportamento di quella specifica configurazione e non sono automaticamente replicabili.