In occasione di Lucca Comics & Games 2025, in collaborazione con Neri Pozza Editore, abbiamo incontrato Pedro Oyarbide, l’illustratore spagnolo che ha ridefinito l’estetica del libro illustrato contemporaneo con il suo stile denso, ornamentale e fortemente simbolico.
Autore delle iconiche copertine della saga Blackwater di Michael McDowell, Oyarbide è uno di quegli artisti capaci di far dialogare epoche e linguaggi diversi: nelle sue immagini convivono la precisione della xilografia e la libertà del tatuaggio, la raffinatezza dell’arte decorativa e la potenza visiva della cultura pop. Il risultato è un immaginario visivo immediatamente riconoscibile, dove ogni dettaglio diventa parte di un racconto più grande.
Durante il festival, Oyarbide ha presentato al pubblico italiano i suoi lavori per Neri Pozza — dalle copertine di Blackwater a Gli aghi d’oro, Katie e Luna fredda su Babylon — condividendo riflessioni sul suo metodo creativo, sul valore dell’immaginazione e sull’equilibrio tra arte digitale e tradizione artigianale.
L’intervista che segue è un viaggio all’interno della sua poetica visiva: tra texture, simboli e narrazione, scopriremo come ogni sua illustrazione diventi un piccolo universo da esplorare, dove il libro non è solo un oggetto da leggere, ma un’esperienza da vivere.
Pedro Oyarbide – L’artigiano dell’immaginario tra tradizione e modernità
Illustratore spagnolo tra i più riconoscibili della sua generazione, Pedro Oyarbide vive e lavora a Valencia, dove porta avanti una carriera da freelance che unisce rigore tecnico e libertà artistica. Dopo un lungo periodo trascorso nel Regno Unito collaborando con agenzie e studi di design, Oyarbide ha scelto di dedicarsi interamente al proprio linguaggio visivo, costruendo uno stile ormai divenuto la sua firma.
Formatosi tra Madrid e la Germania, dove ha studiato Belle Arti e Graphic Design, Oyarbide ha saputo fondere la sensibilità del disegno tradizionale con l’efficacia dei linguaggi digitali, elaborando un metodo di lavoro che valorizza la cura artigianale e la precisione contemporanea.
Il suo tratto, inconfondibile, intreccia suggestioni che spaziano dalla xilografia all’arte ornamentale, dai motivi dei tatuaggi alla cultura pop e skate, restituendo immagini dense, vibranti e intrise di simbolismo. Ogni opera è costruita come un piccolo mosaico visivo, in cui i dettagli non decorano soltanto, ma raccontano.
Nel corso della sua carriera, Oyarbide ha collaborato con marchi internazionali come Hurley, O’Neill, Nike, Red Bull, Globe e Miller Lite, spaziando dalla moda al packaging, fino alla grafica per giochi e progetti editoriali. Negli ultimi anni, tuttavia, è stato il mondo del libro illustrato a consacrarlo definitivamente, grazie alla partnership con Neri Pozza.
Per l’editore italiano ha firmato le celebri copertine della saga Blackwater di Michael McDowell, oltre a Gli aghi d’oro, Katie e Luna fredda su Babylon: opere che hanno ridefinito il modo di intendere la copertina come oggetto d’arte, fondendo ornamento e narrazione, artigianato e digitale in un equilibrio perfetto.
La sua estetica, allo stesso tempo classica e contemporanea, ha fatto scuola e gli è valsa il riconoscimento internazionale come uno dei più innovativi illustratori europei.
Pedro Oyarbide sarà tra gli ospiti di Lucca Comics & Games 2025, presente sabato 1 e domenica 2 novembre: un’occasione unica per incontrarlo dal vivo e scoprire da vicino il processo creativo che trasforma ogni sua copertina in un piccolo universo da esplorare.
Pedro Oyarbide a Lucca Comics & Games 2025
L’illustratore spagnolo sarà tra i protagonisti di Lucca Comics & Games 2025, con una serie di appuntamenti che celebrano la sua collaborazione con Neri Pozza e l’universo letterario di Michael McDowell.
Il momento centrale sarà l’incontro “L’eredità di Michael McDowell”, in programma venerdì 1 novembre dalle 16:45 alle 17:45 presso l’Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca (Si7). Accanto a Paola Barbato e Fabio Genovesi, Oyarbide racconterà il proprio approccio artistico e il dialogo visivo che lega le sue copertine alla narrativa di McDowell — un confronto tra parole e immagini, dove il testo e l’illustrazione diventano due linguaggi complementari di una stessa eredità culturale.
Nel corso del festival, l’artista incontrerà inoltre il pubblico per tre sessioni di firmacopie allo stand Neri Pozza nel Padiglione San Martino (Piazza San Martino):
Venerdì 1 novembre, ore 12:00–13:00
Venerdì 1 novembre, ore 18:00–19:00
Sabato 2 novembre, ore 10:00–12:00
Un’occasione imperdibile per i fan di Blackwater e per gli appassionati di illustrazione, che potranno farsi autografare le copie dei romanzi e scoprire da vicino i segreti del suo stile, tra incisione, oro in rilievo e immaginazione pura.