Control Resonant è finalmente disponibile e, se avete deciso di lanciarvi nella nuova follia paranaturale di Remedy senza aver mai giocato il primo capitolo, potreste trovarvi davanti a un'esperienza decisamente diversa da quella che vi aspettavate. Il sequel cambia infatti protagonista, ambientazione e soprattutto approccio al combattimento, mettendo nelle mani di Dylan Faden un sistema molto più orientato agli scontri ravvicinati e alla costruzione di una configurazione personalizzata.
La buona notizia è che non serve necessariamente aver giocato Control per capire la nuova storia: Remedy ha costruito Control Resonant in modo da poter essere affrontato anche dai nuovi arrivati. Conoscere il passato di Jesse e del Federal Bureau of Control aggiunge naturalmente contesto, ma il gioco introduce progressivamente i concetti fondamentali.
Ci sono però alcune cose che sarebbe meglio sapere prima di cominciare. Ecco quindi alcuni consigli utili per affrontare le prime ore senza sprecare risorse, punti abilità e soprattutto senza giocare Control Resonant come se fosse semplicemente il primo Control con un protagonista diverso.
1. Non cercate di giocare come Jesse
È probabilmente il consiglio più importante di tutti. Il primo Control era costruito attorno alla combinazione tra arma da fuoco, poteri paranaturali e movimento verticale. Dylan ha invece un rapporto molto più diretto con i nemici e il combattimento corpo a corpo assume un'importanza decisamente maggiore.
La sua arma principale, l'Aberrant, può modificarsi durante lo scontro e permette di alternare approcci differenti. Imparare a cambiare forma e ritmo durante una battaglia è quindi molto più importante che trovare una singola arma da utilizzare dall'inizio alla fine.
Se vi limiterete a mantenere le distanze aspettando che il nemico venga verso di voi, rischiate di rendere inutilmente più complicati alcuni degli scontri iniziali.
2. Imparate presto il ritmo del combattimento
Control Resonant premia l'aggressività, ma non significa semplicemente premere tutti i tasti il più velocemente possibile.
Il sistema ruota attorno alla capacità di mettere pressione sugli avversari, accumulare risorse, creare aperture e sfruttarle con le esecuzioni. Gli attacchi in mischia contribuiscono infatti a recuperare la risorsa necessaria per utilizzare le abilità, mentre queste ultime possono aiutare a stordire i nemici e prepararli alle esecuzioni.
In altre parole, non abbiate paura di avvicinarvi. Il gioco vi chiede spesso di farlo proprio perché il combattimento ravvicinato alimenta il vostro stesso arsenale.
3. Imparate a riconoscere il momento giusto per un'esecuzione
Uno degli errori più comuni nelle prime ore è concentrarsi esclusivamente sulla barra della salute degli avversari.
Prestate invece attenzione anche alla barra dello stagger. Riempirla significa creare una finestra nella quale il nemico può essere eliminato attraverso un'esecuzione. Questo meccanismo diventa particolarmente importante negli scontri contro gruppi numerosi, perché permette di trasformare una situazione apparentemente complicata in un'occasione per riprendere il controllo dell'arena.
Non abbiate quindi necessariamente fretta di abbattere il bersaglio più grosso. In determinate situazioni è più utile eliminare rapidamente i nemici minori, creare una catena di esecuzioni e utilizzare il vantaggio ottenuto per affrontare gli avversari più resistenti.
4. Non conservate le abilità per il momento perfetto
È una tentazione che conosciamo tutti: avete una risorsa speciale e decidete di conservarla per il nemico più pericoloso. Poi lo scontro finisce e vi rendete conto di non averla mai utilizzata.
In Control Resonant conviene invece imparare a spendere le proprie risorse con una certa frequenza. Le abilità possono essere utilizzate per danneggiare gruppi di nemici, creare aperture, applicare effetti e modificare il ritmo di una battaglia.
Dal momento che il combattimento ravvicinato contribuisce alla rigenerazione delle risorse, utilizzare le abilità e tornare poi all'attacco è parte integrante del loop di gioco.
5. Scegliete una configurazione, ma non abbiate paura di cambiarla
La progressione è uno degli aspetti nei quali Control Resonant si allontana maggiormente dal predecessore.
All'interno del Gap è possibile intervenire sulla configurazione di Dylan, modificando talenti, abilità, artefatti e altri elementi della progressione. Il consiglio, soprattutto all'inizio, è di non cercare immediatamente di costruire il personaggio perfetto.
Concentratevi piuttosto su uno stile che vi viene naturale. Preferite il combattimento ravvicinato? Potenziatelo. Vi piace utilizzare maggiormente le abilità paranaturali? Costruite Dylan in quella direzione.
E soprattutto, non considerate le prime scelte come definitive: il sistema permette di rivedere la propria configurazione, rendendo meno rischioso sperimentare durante le prime ore.
6. Esplorate Manhattan invece di seguire sempre il segnalino
Una delle differenze più evidenti rispetto al primo Control è la scala dell'ambientazione.
Control Resonant porta Dylan in una Manhattan deformata dalle forze paranaturali, suddivisa però in diverse zone esplorabili piuttosto che trasformata in un classico open world senza soluzione di continuità. Le aree nascondono missioni secondarie, incontri, documenti e altre attività che possono essere facilmente ignorate se ci si limita a seguire la quest principale.
Il consiglio è quindi semplice: quando il gioco vi permette di scegliere una direzione, prendetevi qualche minuto per guardare cosa c'è intorno. Non tutto quello che trovate deve essere completato immediatamente, ma esplorare vi permette di comprendere meglio il mondo e di raccogliere risorse utili per la progressione.
7. Leggete i documenti che trovate
Se avete giocato il primo Control, sapete già dove voglio arrivare.
Remedy continua a utilizzare documenti, registrazioni e altri materiali per costruire il proprio universo narrativo. È possibile ignorarli e continuare la storia, ma chi è interessato alla lore del Federal Bureau of Control troverà moltissime informazioni aggiuntive sparse per il mondo.
Non serve necessariamente fermarsi a leggere tutto durante uno scontro o interrompere continuamente l'esplorazione. Ma quando avete un momento tranquillo, vale la pena dare un'occhiata a ciò che avete raccolto.
8. Sfruttate il movimento anche durante i combattimenti
Le nuove capacità di movimento di Dylan non servono soltanto per raggiungere luoghi apparentemente irraggiungibili.
Il gioco incoraggia infatti a combinare movimento e combattimento, utilizzando le capacità di spostamento per modificare rapidamente la distanza dal bersaglio, evitare attacchi e creare nuove occasioni offensive. Il salto potenziato e le altre abilità di traversal diventano progressivamente parte integrante del modo in cui si affrontano gli scontri.
Non aspettate quindi di essere fuori dal combattimento per utilizzare queste abilità. Provate a inserirle direttamente nelle vostre sequenze offensive.
9. Non ignorate le impostazioni di Assist Mode
Se gli scontri iniziali vi sembrano troppo punitivi, non c'è alcun motivo per intestardirsi.
Control Resonant include un Assist Mode che permette di modificare diversi aspetti dell'esperienza, tra cui aggressività dei nemici, finestre per le schivate, danni e recupero. Si tratta di uno strumento pensato proprio per permettere ai giocatori di adattare il livello di difficoltà alle proprie esigenze.
Non è necessario utilizzarlo dall'inizio alla fine: potete intervenire sulle impostazioni quando volete e continuare a giocare senza trasformare un singolo combattimento particolarmente ostico in un muro insormontabile.
10. Datevi il tempo di capire il nuovo Control
Forse è il consiglio più banale, ma anche quello che rischia di essere dimenticato più facilmente.
Control Resonant non è semplicemente Control 2.0. Remedy ha preso molti degli elementi caratteristici del primo capitolo e li ha spostati verso una struttura più orientata all'azione, all'esplorazione e alla personalizzazione del protagonista. Il passaggio da Jesse a Dylan non è quindi soltanto una questione narrativa: cambia concretamente il modo in cui si affrontano gli scontri e si costruisce il personaggio.
Le prime ore servono soprattutto a capire questo nuovo equilibrio. Provate le diverse forme dell'Aberrant, sperimentate con le abilità, cambiate configurazione e non abbiate paura di allontanarvi dalla missione principale.
Il modo migliore per affrontare Control Resonant, insomma, è smettere di pensare a come giocavate con Jesse e iniziare a capire come vuole essere giocato Dylan. Una volta entrati nel ritmo fatto di attacchi ravvicinati, abilità, stagger, esecuzioni ed esplorazione, molte delle apparenti complicazioni delle prime ore iniziano finalmente ad avere un senso.