Oskari Hakkinen, lead developer di Remedy, ha chiamato Alan Wake un “action game psicologico” con meno azione rispetto a Max Payne ma anche una storia più coinvolgente di un titolo horror come Silent Hill (comparazione quest’ultima magari da maneggiare già con la dovuta cautela!).La storia prenderà il via dalla piena crisi creativa di Alan, autore di romanzi di successo che dà il nome al prodotto. La moglie Alice, per rompere il blocco da scrittore del marito, porterà così quello nella piccola cittadina di Bright Falls, in cui ogni cosa presto prende una piega sbagliata. Alan viene allora tormentato da incubi, le poche pagine del suo nuovo lavoro vanno perdute, e la propria cara consorte scompare senza lasciar traccia. Comincerà in questo modo l’investigazione dell’uomo per scoprire cosa stia accadendo in quel remoto angolo di mondo.Il gioco sarà suddiviso – in maniera molto similare a quanto visto nell’ultimo Alone In The Dark – in episodi, come fosse una serie televisiva, ognuno provvisto del proprio contenuto distintivo e del proprio finale.Infine, aspetto centrale dell’esperienza offerta, molta enfasi sarà data alla verosomiglianza della storia raccontata, assicurata dalla mancanza di “fotogeniche” mostruosità assortite e dalla marcatura del terrore invece più intimamente psicologico. Le condizioni climatiche e del ciclo notte/giorno saranno poi maniacalmente curate, per generare un’atmosfera surreale palpabile e condizionare pesantemente lo stesso gameplay.