Recensione 4 min

Pro Evolution Soccer 5

Era il lontano ’98 quando entrai in possesso di un nuovo gioco di calcio per Playstation: Paul Ince e Fabrizio Ravanelli si guardavano in cagnesco sulla copertina di International Superstar Soccer Pro 98, poi diventato per gli amici ISS Pro ’98. Fu amore a prima vista che negli anni non si è mai sopito: la serie da allora si è evoluta arrivando a vette di realismo un tempo impensabili e ora che mi trovo a recensire la nuova fatica di Konami, Pro Evolution Soccer 5, mi passano nella mente tanti momenti e tante storie: quante partite, quante battaglie e soprattutto quanti amichevoli insulti.
Sono felice di poter dire ancora una volta questo è CALCIO!!!!

Piattaforma:
XBOX
Genere:
sportivo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Konami
Distributore:
Halifax

Un gioco senza tempo
Pro Evolution Soccer è la simulazione calcistica per eccellenza in grado di battere nella sua storia ogni record d’incasso: lo scorso anno sono state piazzate ben 400.000 copie solo sul mercato italiano e quest’anno probabilmente si migliorerà ancora, grazie a questo nuovo capitolo della serie, il secondo per Xbox e anche l’ultimo visto che poi il titolo Konami passerà alle console di nuova generazione.
Ma questo accadrà tra un anno e forse più, ora concentriamoci sul presente e sul nuovo Pro Evolution Soccer 5: la cosa che salta subito all’occhio è un nuovo sistema di controllo della palla, cambiato completamente rispetto rispetto a quello del suo predecessore e che conferisce al tutto un realismo incredibile. E’ impressionante come il pallone rimanga staccato dal corpo rendendo i movimenti del giocatore naturali e fluidi, dribblare risulta più difficile ma anche più appagante, i programmatori hanno puntato a ricreare una fisica della palla più verosimile possibile e, dobbiamo dirlo, ci sono riusciti alla grande.
Fantastici i traversoni dal fondo con un controllo del cross eccellente: far scattare l’ala sulla fascia, servirla con un passaggio filtrante, crossare in mezzo all’area e infine vedere il nostro attaccante svettare di testa e gonfiare la rete, fornisce un emozione grandissima.
Un altro aspetto importante sono i contrasti, anch’essi corretti e migliorati in base alle caratteristiche fisiche di ogni giocatore e molte volte avrà la meglio colui che è fisicamente più prestante, sempre che un arbitro troppo zelante non fischi un discutibile fallo per un intervento “spalla contro spalla”. Infatti anche la segnalazione dei falli è cambiata, è più precisa e meticolosa e quindi starà a noi capire, se stiamo difendendo, quale sarà il momento migliore per entrare sull’avversario, così da evitare che ci venga fischiata una pericolosa punizione contro, oppure, se stiamo attaccando, quale sarà il momento giusto per fare una finta che ci procuri un ottimo calcio da fermo dal limite dell’area.
I programmatori hanno aggiornato anche gli infortuni: può succedere che la nostra punta di diamante si procuri uno strappo muscolare calciando in porta, oppure che una volta rientrati negli spogliatoi a fine primo tempo ci venga segnalato un infortunio ad uno dei nostro uomini, o ancora che durante un’azione di gioco per un normale contrasto qualcuno si faccia male e cada a terra: a quel punto sarà necessario buttare fuori il pallone per prestare soccorso allo sfortunato giocatore.
Non mancheranno quindi differenti situazioni di gioco non dissimili da quelle che si vedono nel calcio reale.
Migliorata, infine, anche la gestione dei cartellini, l’arbitro spesso applica la regola del vantaggio per tornare poi sui suoi passi ed ammonire il giocatore che ha commesso il fallo.

Competizioni e licenze: gioie e dolori!!!
Per quanto riguarda le competizioni e le licenze, i programmatori hanno fatto un piccolo passo avanti, più nomi e squadre ufficiali, una master league più ricca e profonda, con nuovi metodi di allenamento e di crescita dei giocatori; ritengo però che ci voglia in modo definitivo una ventata di aria fresca perché chi, come il sottoscritto, gioca a questa serie da tanto tempo trova pochi stimoli a giocare da solo. Sarebbe un sogno un giorno poter giocare a PES con tutte le licenze, i tornei e i campionati presenti in Fifa, sarebbe il massimo!
In PES 5, oltre alla Master League, abbiamo con le licenze ufficiali dei campionati europei tranne alcune eccezioni: la Serie A (stranamente il Cagliari ha i giocatori originali ma si chiama Teste di Moro), la lega francese, la Liga spagnola, l’eredivisie olandese, la Premier League inglese però con solo Arsenal e Chelsea reali.
A queste competizioni si affiancano le solite coppe e coppette senza rilevanti cambiamenti rispetto al passato.
PES 5 comunque da il suo meglio nel multiplayer: la possibilità di giocare con gli amici o di partecipare a qualche torneo online grazie all’ottimo supporto di Xbox Live, fanno di questo titolo un esperienza unica, divertente e appagante.

Stile unico e inconfondibile!!!
La realizzazione tecnica di Pro Evolution Soccer 5 è di qualità: i giocatori sono ben proporzionati, le animazioni sono sempre fluide e realistiche, i movimenti, dal dribbling alle finte di corpo, sono curati e precisi.
I campi da gioco sono ricostruiti con cura, ho notato solo in alcuni terreni di gioco un leggero “sfarfallamento” dovuto ad un piccolo errore nelle textures.
Rinnovate le animazioni della tifoseria, con inquadrature da più vicino e nuove coreografie.
Gli effetti sonori sono ottimi, sia quelli della tifoseria sia quelli provenienti dal campo, il suono della palla quando si calcia è perfetto e godibile.
La telecronaca, infine, è da sempre la nota dolente di questa serie e anche in questo caso non fa eccezione: frasi sbagliate o dette a volte i momenti poco adatti vi accompagneranno nelle vostre partite, ma vi abituerete presto o, meglio ancora, la disattiverete subito.

– Sistema di gioco rivisto e modificato
– Realismo assoluto
– Grafica sublime

– Peccato per le solite mancanze nelle licenze

9.3

Amo il calcio e lo seguo da quando sono bambino, Pro Evolution Soccer 5 è IL CALCIO. Grazie ad un sistema di gioco rivisto e corretto, il realismo è assoluto e la soddisfazione che si ha nel veder gonfiare la rete avversaria dopo una brillante azione è unica. Non manca qualche piccolo difetto ma stiamo parlando di gocce nel mare, il gioco è infinito sia giocato da soli, in gruppo o online. Che altro dire… ci troviamo di fronte all’ennesimo capolavoro targato Konami, vale tutti gli euro che costa.