Pro Evolution Soccer 4

A cura di Stefo - 4 Dicembre 2004 - 0:00

E così, finalmente, anche gli utenti PC hanno la loro bella conversione DEL gioco di calcio per eccellenza: Pro Evolution Soccer 4! Sono finite le nottate passate a maledire gli amici possessori di PS2, che hanno potuto beneficiare del capolavoro ben prima di noi, ormai è tempo di passare le notti davanti al monitor. Joypad alla mano (scordatevi di poter usare la tastiera, sia chiaro), tensione alle stelle, per sviscerare il nuovo titolo di casa Konami.
Visto che tutti, dal primo all’ultimo, andrete subito a vedere il voto finale, non mi perdo in ulteriori introduzioni e giri di parole inutili e lo dico senza alcuna esitazione: PES 4 è, sicuramente, il miglior titolo calcistico per PC.
Detto questo, letto il voto finale, vado a spiegarvi il perché del mio verdetto, analizzando le novità peculiari di questo annunciato blockbuster!

Tutto nuovo?
No, beh… non esageriamo… PES 4 eredita buona parte di ciò che abbiamo già visto nel precedente capitolo, affinando il tutto e portandolo all’ennesima potenza.
A prima vista la novità più visibile riguarda i menù iniziali, ora dotati di un’interfaccia più moderna, a scorrimento orizzontale, dotata di icone grandi, ben visibili, ed in senso assoluto molto più facile da gestire.
Tutte nuove anche le musiche di accompagnamento, quasi tutte abbastanza tirate e d’atmosfera, e che personalmente ricordano alcuni pezzi famosi orecchiabili.
Nuovi anche i commentatori della partita: si tratta dell’accoppiata Civoli – Sandreani, che commentano in coppia le (poche) partite trasmesse da Mamma Rai. I commenti sull’effettiva efficacia e qualità del commento audio li lasciamo alla sezione apposita.
Anche la grafica ha subìto diversi aggiornamenti, risultando ora molto più dettagliata e “viva”. Ma anche per questo vi rimando alla sezione apposita.
Una delle novità più “vistose” riguarda la gestione delle licenze di squadre e giocatori (come, d’altra parte era già accaduto per la versione PS2).
Avremo a disposizione un database di 57 squadre nazionali, 80 squadre di club, e gli interi campionati di Serie A Italiana, Liga Spagnola e Prima Divisione Olandese.
In totale i giocatori disponibili sono più di 3000, e la stragrande maggioranza assomiglia alla grande alla controparte reale (sia a livello di aspetto fisico che di caratteristiche).
C’è da dire, comunque, che le rose non risultano particolarmente aggiornate: direi ferme al mercato estivo di Agosto, lasciando alla pazienza del giocatore il riordino e riposizionamento di alcuni calciatori.
Anche il numero degli stadi è aumentato, realizzati tutti ottimamente. Solo i nomi non corrispondo alla controparte reale, ma qui entra in gioco un’altra importante miglioria.
Stiamo parlando del nuovo e potente editor, mediante il quale saremo in grado di modificare praticamente ogni aspetto del gioco. Si va dalla personalizzazione estrema del singolo calciatore (aspetto fisico, caratteristiche), a cose più coreografiche come, appunto, i nomi degli stadi, i numeri di maglia, e addirittura il nome visualizzato sulla maglia di ogni giocatore.
Le novità a livello di gameplay le troverete descritte qualche riga più sotto.
Tutto molto bello…eehh… giocano bene questi!

Gameplay
Veniamo ora al calcio giocato ovvero: quanto vale il gioco uno volta scesi in campo?
A differenza della versione PS2, il gioco sembra essere scandito da ritmi un po’ più lenti e, a mio avviso, più fedeli a quelli che si vedono solitamente nelle partite vere. Nonostante questo, il tempo per pensare, è davvero limitato, e costruire azioni buone è impresa abbastanza ardua.
Rispetto alla passata edizione, il gioco si attesta su livelli di difficoltà sicuramente più alti. Chi era veramente bravo a PES 3, troverà più di una difficoltà a costruire azioni con continuità.
Già a 3 stelle, gli avversari gestiti dalla CPU sono degli ossi duri… sempre veloci sul pallone, sempre a pressare e a non lasciare respirare l’avversario, costringendolo spesso a sperare nel lancio lungo per le punte. Insomma: l’IA è stata ulteriormente affinata, garantendo comportamenti in campo credibili. Un buon passo in avanti l’hanno compito anche i portieri… a volte ancora in difficoltà sulle uscite alte, ma assolutamente splendidi trai pali e nelle uscite basse.
Le mosse speciali disponibili si sono ampliate, ed alcuni grandi campioni dispongono del loro colpo speciale peculiare (mi vengono in mente Zidane e Ronaldinho), generalmente inarrestabile.
La posizione in campo ed il movimento dei giocatori è estremamente realistico. I calciatori tendono a muoversi con una componente di inerzia credibile: a seconda del piede preferito, della posizione e della velocità, il giocatore reagirà più o meno prontamente al nostro comando. Scordatevi, comunque, di avanzare a zig zag e di saltare uomini uno dietro l’altro!
Anche il sistema di contrasti è migliorato: a seconda della velocità e dell’angolo di contrasto, il pallone schizzerà via più o meno lontano, e con traiettoria più o meno alta.
Insomma: tutto come nella realtà. Altre importanti implementazioni sono state apportate al sistema di arbitraggio: tanto per cominciare l’arbitro ora è presente sul campo, non solo simbolicamente, ma anche fisicamente, cosa che a volte condiziona un po’ prima di scegliere se fare o meno un’entrataccia. In generale, la distribuzione dei cartellini è più equilibrata e, finalmente, la regola del vantaggio funziona davvero bene. Quando l’arbitro la concede, se un avversario entra in possesso del pallone, il gioco viene fermato. Fare entrate da killer, comunque, non frutta solo cartellini, ma anche infortuni! Anche in questo comparto è stata apportata qualche miglioria: il giocatore infortunato verrà portato fuori in barella, con conseguente inferiorità numerica per qualche istante. Se l’entità dell’infortunio non è seria, il calciatore potrà rientrare in campo, altrimenti sarà necessaria una sostituzione. Il circolo di concatenazioni sui falli si conclude con la novità relativa alle punizioni. Ora sarà possibile battere le punizioni direttamente, o “a due”, chiamando un compagno in aiuto. La cosa non sembra essere possibile durante i calci d’angolo. Questa funzionalità è molto utile per disorientare le difese, o far saltare a vuoto la barriera in prossimità della porta.
Per quanto riguarda le modalità di gioco, sono presenti tutte quelle già viste nella versione precedente (amichevole, campionato, campionato master, coppa ed allenamento), senza aver subito stravolgimenti particolari. Molto apprezzabile la possibilità di giocare la modalità Master scegliendo se mantenere la rosa ufficiale ed effettiva della squadra, o se utilizzare i nomi fittizi (come accadeva per PES 3).

Grafica e Sonoro
PES 4 gode di un comparto grafico di tutto rispetto. I giocatori e l’arbitro sono rappresentati in maniera convincente e, soprattutto, si spostano divinamente, con movenze da veri calciatori. E’ stato fatto un gran lavoro a livello di animazioni, aggiungendo parecchi frames ad ogni azione possibile. Sono aumentate anche le mosse disponibili, come anche le “reazioni” dopo un fallo: ora i giocatori cadono in maniera spesso diversa.
Animazioni a parte, c’è da notare un aumento del dettaglio grafico per ciò che riguarda le divise, le espressioni facciali e la somiglianza di molti calciatori con la controparte reale. Perfino il pallone e le reti sono davvero ottime! Stesso discorso vale per gli stadi ed il manto erboso: tutto egregio! Fumogeni, riflettori, ombre allungate a causa del sole sono tutti molto belli, unica nota stonata è la “consistenza” del pubblico. Da lontano sembra di stare di fronte ad una ripresa TV, ma da vicino, dico senza timori, che è la cosa più brutta che esista.
Capitolo sonoro: belle le musiche, buoni gli effetti ambientali ed i rumori del campo (anche se non particolarmente esaltanti risultano essere i cori dei tifosi), purtroppo il vero anello debole è la telecronaca. Affidata alla nuova accoppiata presentata in precedenza, la telecronaca risulta molte volte approssimativa, piatta e con un campionario di frasi abbastanza scarno. Solo in certe situazioni (quando partono cross o tiri pericolosi) il commento risulta essere convincente. Questa magagna, purtroppo, è un fardello che la serie PES si porta sulle spalle da anni: riusciranno a cambiare qualcosa prima o poi? Lo speriamo vivamente!


– Migliorato in tutto ciò che conta
– E’ PES!!!


– Commento alla partita ancora sottotono


9.0

Ragazzi, il “mostro” è arrivato… PES 4 è un gioco che, una volta installato, resterà praticamente in eterno sul vostro PC. Grafica molto buona, sonoro così così, giocabilità alle stelle, e longevità assoluta. PES 4 migliora in tutto (o quasi… ma diciamo pure che lo migliora nelle cose che contano) e per tutto il suo predecessore, ed è quindi un acquisto assolutamente obbligato per tutti gli amanti della serie e, ovviamente, gli amanti del calcio.
La domanda che tutti vi state ponendo , come al solito, è la stessa… la risposta è SI: Pro Evolution Soccer 4, nella valutazione complessiva, batte il concorrente FIFA 2005!




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