Recensione

Pokemon Link!

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a cura di Star Platinum

La mercificazione di ogni forma d’intrattenimento, prodotto o software che dir si voglia procede rapida. Negli ultimi anni tutto è stato stravolto, adattato alle esigenze di un mercato in costante mutazione, alla ricerca sempre di differenti stimoli e in grado di proporre per il medesimo brand più soluzioni. Anche i Pokémon, sono in qualche modo diventati “risorse umane”: utilizzati in ogni modo, riciclati e ammodernati.

Compatti alla metaAlla base di tutto, vi è l’idea per cui nessun gioco ha valore intrinseco se non in quanto fonte di guadagno e quindi vendibile. Ma sarà questo anche il caso di Pokémon Link, capitolo parallelo di una saga ormai storica, oppure alla base di tutto possono esserci anche motivazioni in grado di portare a dei risultati qualitativamente interessanti? In effetti, una volta avviato il gioco per la prima volta, vi renderete subito conto delle evidenti differenze rispetto alla classica struttura cui eravate abituati, che questa volta è mutata fino ad assumere le sembianze di un puzzle game dai toni molto interessanti. Impersonando un’agente segreto la cui missione consiste nel localizzare e liberare dei poveri Pokémon rapiti e tenuti prigionieri da un’organizzazione criminale, dovrete districarvi attraverso una struttura composta da enigmi inizialmente semplici, ma che metteranno a dura prova la vostra mente. Per riuscire a trarre in salvo i nostri malcapitati amici dovrete infatti allineare quattro sfere del medesimo colore, attraverso numerosi spostamenti delle stesse che produrranno effetti più o meno positivi a seconda della vostra prontezza di riflessi e abilità. Vi ritroverete quindi ad avere a che fare con una simpatica variante del mitico Tetris, seppur con le dovute differenze del caso, costituite dalla necessità disponendo su colonne o in linea le sfere Poké di cui disporrete, livello dopo livello. Se tutto ciò vi sembrerà molto semplice, in realtà le azioni da eseguire non potranno essere totalmente libere, ma saranno soggette ad alcune piccole regole che ne determineranno raggio d’azione degli spostamenti ed effetti sulle caselle circostanti. Fortunatamente una volta presa confidenza con il semplice sistema di controllo tutto risulterà chiaro e alcuni meccanismi risulteranno immediati.

La vittoria corre veloceAnche per quel che riguarda le possibili combinazioni multiple, in grado di liberare più caselle, ci saranno particolari requisiti da soddisfare e un particolare momento detto Link Time, in cui oltre alle azioni basi ne potrete attivare altre in grado di produrre risultati ben più efficaci in termini di spazio recuperato. Essendo un puzzle game molto dinamico e a tratti caotico, non avrete tempo da perdere, ma sarà necessario agire calcolando al meglio le mosse da compiere, tenendo bene a mente che anche un errore apparentemente sorvolabile potrà poi essere decisivo in relazione al tempo sprecato per sistemare le cose. La velocità di discesa delle sfere aumenterà infatti in modo progressivo e inesorabile dopo ogni serie completata, con il risultato che in alcuni frangenti la frustrazione prenderà il sopravvento a causa di un livello di difficoltà davvero elevato e per nulla disposto ad abbassare la guardia concedendovi vita facile. Purtroppo oltre alla modalità Avventura ne esiste solo una denominata Link senza fine, che come potrete intuire richiederà al giocatore di mettere alla prova la sua abilità fino al limite dettato dalla tanto odiosa scritta game over. Certo, a conti fatti esisterebbe anche la possibilità di collezione tutti i Pokémon presenti nel gioco attraverso il percorrere dei livelli, ma per ottenere molti di essi sarà richiesta una dose di pazienza che potrebbe andare ben oltre le vostre le vostre possibilità.

L’insostenibile pesantezza dei PokémonPur presentandosi con delle idee ed un concept abbastanza originale, questo titolo non riesce mai davvero a dare l’impressione di potersi elevare sopra la media. La realizzazione tecnica è sicuramente uno degli aspetti meglio riusciti e pur non potendo competere con altri recenti prodotti assai più complessi e moderni, riesce a svolgere degnamente il suo compito presentando un character design pulito e dettagliato, con una palette grafica colorata e funzionale. L’aspetto sonoro è ridotto veramente ai minimi termini, con pochi brani e decisamente poco ispirati, che non v’invoglieranno certo a tenere alto il volume, ma in più d’una occasione vi faranno venir voglia di rendere i livelli muti proprio per riuscire a concentrarvi meglio sulle azioni da compiere. Dal punto di vista della giocabilità non ci sono evidenti difetti da segnalare se non una generale complessità generale che potrebbe portare i giocatori meno esperti ad abbandonare questo titolo dopo i primi livelli e che risulterà invece ben gradita da coloro che cercano una sfida impegnativa e in grado di stuzzicare la mente per diverse ore. Purtroppo l’esiguo numero di modalità a disposizione incide negativamente sulla longevità e i motivi per rigiocare questo titolo appaiono davvero troppo pochi per poter essere presi in considerazione. Il concept realizzato però risulta più che valido e se migliorato potrebbe portare in un prossimo futuro ad un titolo ancor più ricco e destinato a tutti coloro che amano i simpatici personaggi Nintendo ma che vogliono anche divertirsi con criterio.

– Molto divertente

– Difficoltà discretamente calibrata…

– Concept originale

– Tecnicamente non splendido

– …ma a volte rischia di frustrare

– Poca varietà d’azione

7

Pokémon LInk rappresenta una piacevole variazione rispetto ai classici del passato. L’idea di prendere ispirazione da una meccanica puzzle e trasferire il tutto in un contesto diverso è interessante, ma non adeguatamente supportata da una serie di possibilità che avrebbero ampliato il gameplay risultando di conseguenza molto gradite e utili. Tecnicamente il gioco non sfrutta molto l’architettura hardware del DS, ma si lascia ammirare in maniera piacevole e non presenta alcun difetto o punto debole evidente. Il livello di difficoltà è decisamente troppo elevato però e insieme alle altre considerazioni fatte in sede di recensione ne deriva che il risultato finale poteva essere meglio, pertanto acquistatelo solo se siete fans dei Pokémon o se invece cercate un rompicapo diverso dal solito, ma senza aspettarvi un capolavoro e riuscirete a regalarvi un buon numero d’ore di divertimento.

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