Gli Imperdibili Wii – Il Ruggito delle Terze Parti

Speciale
A cura di Dr. Frank N Furter - 27 Dicembre 2011 - 0:00

Dicembre 2011, sono passati esattamente cinque anni dal lancio della bianca console Nintendo, quel Wii che puntava tutto sul motion control per rivoluzionare l’industria videoludica per sempre. Lasciando da parte chilometrici discorsi se e come questa rivoluzione abbia avuto effetto, oggi vogliamo presentarvi la nostra personale lista di titoli “Imperdibili” per Nintendo Wii. Vista la particolare situazione della softeca abbiamo deciso di fare due speciali: uno dedicato esclusivamente ai prodotti sviluppati direttamente da Nintendo, l’altro completamente focalizzato sugli sviluppatori terze parti. In questo modo pensiamo di fornire un servizio d’informazione il più ampio possibile senza dimenticare titoli degni d’attenzione ma passati in sordina qualche anno fa. Vogliamo precisare che la scelta dei giochi non segue la classifica generale di Spaziogames.

Silent Hill Shattered Memories
Il primo capitolo della saga horror di Konami ad approdare su una console Nintendo è un gradito inizio. Concepito come un reboot, Shattered Memories si distacca in maniera netta dai suoi predecessori dimostrando una personalità marcata. Sangue e ruggine lasciano il posto al ghiaccio, nessuna arma a disposizione del giocatore, solo le gambe per fuggire e trovare il percorso più adatto per non farsi catturare da orrendi mostri antropomorfi. Il gioco non è esente da difetti sia ben chiaro, la colonna sonora non è ai livelli classici che la serie ha sempre offerto e le fasi d’esplorazione e fuga non sono ben amalgamate tra loro. Tuttavia è un’esperienza di gioco unica su Wii grazie al motion control e un comparto grafico più pulito rispetto le versioni PSP e PS2. Colpo di scena finale da applausi.

No More Heroes 1-2
Goichi Suda, al secolo “Suda 51”, è un folle game designer. Creare un action in cui il suo protagonista è un otaku single sulla trentina che compra una spada laser su internet non è da persone “normali”. Eppure Travis Touchdown esiste come esistono i due capitoli della sanguinolenta saga di No More Heroes. Una scalata feroce e violenta per arrivare in cima, dove il titolo di killer numero uno non aspetta altri che il nostro Travis. Humor nero, sangue e belle donne gli ingredienti esplosivi che vi faranno amare il lavoro svolto da Suda 51. Qualche piccolo difetto per quanto concerne il primo capitolo, soprattutto nella componente free roaming completamente rimossa nel successivo episodio.

Zack & Wiki – Il Tesoro del Pirata Barbaros
Uno dei primissimi giochi di rilievo per Wii sviluppato da una software house esterna, in questo caso Capcom, arrivò sul mercato in punta di piedi, quasi senza farsi notare. Un’avventura ricca di puzzle che oltre a impegnare il cervello, sfrutta in maniera intelligente tutte le possibilità offerte dal nuovo sistema di controllo. Nonostante due protagonisti, Zack e Wiki per l’appunto, dolci e irresistibili, un ambiente di gioco colorato, stimolante e le ottime recensioni ricevute, il titolo ha venduto pochissimo rimanendo nell’oblio videoludico per tanti anni. Fino ad oggi ovviamente, da non perdere.

Muramasa The Demon Blade
Vanillaware ci ha sempre abituati a titoli dallo stile grafico particolarmente ricercato. Non fa eccezione Muramasa: The Demon Blade un action completamente 2D che fa della frenesia calcolata e dei suggestivi sfondi bidimensionali i suoi punti di forza. Non solo estetica e combattimento, ma anche gestione del personaggio in pieno stile GDR con potenziamenti e tantissime spade da forgiare ognuna dotata di poteri esclusivi. Forse pecca nella ripetitività dell’azione e nell’eccessivo backtracking, difetti tuttavia perdonabili per chi cerca un prodotto longevo graziato da un ottimo combat system. Se poi aggiungiamo un’ottima colonna sonora e la possibilità di affrontare l’intera story mode con un altro personaggio, le ore di gioco aumentano in maniera esponenziale.

Little King’s Story
Con un Wii orfano del brand Pikmin i ragazzi di Cing Inc. hanno scelto giustamente di proporre un gestionale/strategico dall’aspetto fiabesco e incredibilmente profondo allo stesso tempo. Little King’s Story è semplicemente uno dei giochi più sottovalutati e poco pubblicizzati dell’intera storia Wii. Una perla fortunatamente ancora recuperabile per pochi euro, in cui troverete un gameplay eccezionale, condito da una travolgente colonna sonora e tante ore di divertimento. Unico nel suo genere, non sarà gradito a chi fa della grafica un elemento importante per i suoi acquisti, tuttavia una volta provato e giocato non ci si può non lasciar rapire dalla sua incantevole atmosfera.

Mad World
Il primo e (per ora) unico lavoro dei Platinum Games su Wii è uno degli esperimenti videoludici più interessanti degli ultimi anni. Tre sono i colori predominanti: bianco, nero e rosso, rosso sangue, tanto sangue. Un beat’em up vecchia scuola dove il punteggio viene misurato in base al numero di uccisioni e di quanto fantasiose e truculente esse siano, la componente splatter è predominante, il rosso sangue fa letteralmente a cazzotti con lo stile bicromatico del gioco. Divertente da giocare, ignorante fino al midollo e pazzo, pazzo come pochi altri titoli. I deboli di stomaco sono avvertiti.

Tatsunoko Vs Capcom Ultimate All-Stars
Negli ultimi quindici anni Capcom ci ha abituato e deliziato con tanti cross over dove i propri combattenti hanno sfidato ogni sorta di roster appartenente molte volte a mondi diversi da quello videoludico. Anche in quest’occasione gli avversari provengono dal fatato universo degli anime, più precisamente dalla Tatsunoko, famosa per i vari Kyashan, Mago Pancione, Gatchaman, Yattaman, Tekkaman e tanti altri ancora. Frenetico, esagerato, spettacolare e accessibile a molti data la sua natura prettamente arcade. Inoltre è possibile giocare scegliendo tra ben quattro diverse configurazioni di controllo senza contare l’esclusivo arcade fightstick dedicato. L’unico neo risiede nel roster, striminzito rispetto ad altri titoli della serie “Vs. Capcom”.

Monster Hunter Tri
Ancora Capcom, ancora un altro pezzo da novanta. Visti i suoi trascorsi su console portatile e casalinga rigorosamente Sony, nessuno si sarebbe aspettato un terzo capitolo ufficiale su Wii. Tuttavia il lavoro svolto dal team giapponese anche stavolta ha centrato il bersaglio offrendo un’esperienza di gioco appagante, lunga e decisamente impegnativa. Uno dei pochi titoli Wii a vantare un’esperienza online di prim’ordine, essenziale nell’ecosistema di gioco, bilanciato e ottimamente strutturato. Produce assuefazione, attenzione, tenere alla larga dai bambini e da chi adora la caccia.

Sonic Colours
La mascotte SEGA non ha avuto molta fortuna da quando ha abbandonato il 2D in favore del 3D. La maggior parte dei capitoli usciti sino a oggi non ha mai convinto pienamente pubblico e critica, fino a quando non è uscito Sonic Colours. Super veloce, colorato, divertente, finalmente un Sonic in tre dimensioni che abbandona i difetti delle scorse produzioni raggiungendo un agognato sistema di controllo semplice e intuitivo unito a un ottimo level design e tante ore di divertimento. Un capitolo imperdibile per gli amanti (e non) di Sonic che, nonostante qualche lieve difetto per quanto concerne il livello di difficoltà, troveranno il loro beniamino in ottima forma.

Red Steel 2
Il primo capitolo fu uno dei giochi presenti al lancio del Wii, gli screen di gioco furono i primi segnali dell’effettiva potenza della macchina, mentre il trailer di presentazione fece sbavare gli appassionati per le nuove possibilità introdotte dal motion control. Delusioni a parte, con Red Steel 2 e l’allora nuovo Wii Motion + le cose cambiarono nettamente, non solo per un sistema di controllo finalmente immersivo e preciso come non mai, ma anche per un look completamente nuovo, stravagante se volete, ma sicuramente più incisivo e accattivante del predecessore. Un prodotto unico nel suo genere che ha sofferto purtroppo scarse vendite nonostante la sua effettiva qualità, un altro gran titolo da recuperare per gli amanti del buon gioco su Wii.

Menzioni Onorabili

Rayman Origins
Perché va giocato: Uno dei migliori platform dell’anno, segna il ritorno della melanzana viola dopo anni di dominio degli amati/odiati conigli che col tempo lo avevano messo in disparte.
Perché non è in lista: Perché gli abbiamo preferito il riccio blu SEGA, inoltre il genere platform su Wii è dominato da Nintendo con prodotti di qualità maggiore.

A Boy and His Blob
Perché va giocato: Se siete giocatori di vecchia (vecchissima forse) data, ricorderete il primo A Boy and His Blob per NES. Il lavoro svolto dai ragazzi di WayForward Technologies è un gradito omaggio a un gran titolo di fine anni ottanta
Perché non è in lista: Troppo facile a causa delle vite infinite di cui dispone il protagonista, inoltre lo stile grafico, per quanto a noi piaccia da morire, potrebbe essere una discriminante per una fetta di videogamer.

Rabbids Go Home
Perché va giocato: Probabilmente il miglior titolo dedicato ai folli conigli di Ubisoft divertente e scanzonato come pochi altri.
Perché non è in lista: Di mascotte buffe e simpatiche Wii ne è pieno, oltretutto di caratura maggiore, inoltre abbiamo preferito dare spazio alla melanzana viola piuttosto che ai perfidi conigli.

Tiger Woods PGA Tour 10
Perché va giocato: La simulazione golfistica più accurata da quando i motion control hanno fatto la loro comparsa sul mercato, vi basta?
Perché non è in lista: Perché pensiamo che gli sportivi in generale non siano un genere di gioco adatto a tutti, soprattutto uno sport particolare come il golf.

Boom Blox Smash Party
Perché va giocato: Un puzzle game fresco e innovativo graziato da un efficiente editor in grado di poter riprodurre le situazioni più incredibili.
Perché non è in lista: Nonostante l’effettiva qualità non è riuscito a impressionarci a tal punto da inserirlo nella lista ufficiale.




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