Beaterator

Anteprima
A cura di Mugo - 9 Settembre 2009 - 0:00

Di collaborazioni tra personalità del mondo dello spettacolo e sviluppatori di videogiochi ne abbiamo viste tante, ultimamente concentrate per la maggior parte nel settore dei titoli musicali, che vedono sempre più spesso la partecipazione di diversi artisti che prestano le loro canzoni o si trasformano in attori per le sessioni di motion capture. Quella di cui parliamo oggi è un’operazione ben diversa che vede una delle maggiori personalità della musica statunitense collaborare fin nel più profondo livello di sviluppo del software in questione: parliamo di Beaterator, che fin dal nome completo (Rockstar Games & Timbaland present: Beaterator) si identifica come un prodotto dalla duplice garanzia di qualità, la software house ed il prestigioso collaboratore. Gli uffici italiani di 2K si sono così trasformati per un giorno in studi musicali permettendoci un primo contatto con il titolo Rockstar in arrivo per PlayStation Portable, PlayStation Network ed in futuro iPhone.

L’ABC dell’editing
Non è la prima volta che si cerca di trasportare un software di editing musicale su console portatile, possiamo pensare al recente Korg-DS10 per il due schermi Nintendo che, nonostante la qualità, è caratterizzato da una curva d’apprendimento ripida per chi non avesse almeno un’infarinatura generale in materia musicale. Uno degli obbiettivi tenuti come punti fermi da Rockstar durante lo sviluppo di Beaterator è infatti l’accessibilità per ogni tipo di pubblico, accessibilità che si palesa fin dal video introduttivo. Timbaland guiderà gli utenti in ogni fase (a partire proprio dal filmato iniziale) precedendola con un video nel quale vengono spiegate brevemente, ma chiaramente, le possibilità offerte dai tre diversi livelli d’ingresso disponibili. Il primo livello sarà completamente incentrato sulla semplicità d’utilizzo e decisamente mirato a chi si dovesse avvicinare per la prima volta ad un software di questo tipo: Live Play, questo il nome della modalità, presenta all’utente otto pads dotati di quattro loops ciascuno. Se il periodo precedente non ha alcun senso per voi, non preoccupatevi. Rockstar ha pensato il Live Play proprio per gli utenti completamente a digiuno di musica (quantomeno della creazione della stessa) creando una modalità decisamente più difficile a dirsi che a farsi: cercando di essere sintetici diciamo che un loop è un brevissimo estratto musicale dal diverso contenuto (la sola grancassa, tutta la batteria, il basso, la melodia) che unito ad altri loops crea il brano intero. Detto questo è facile individuare come all’utente non rimarrà altro che decidere quando far partire i vari loops rimescolandoli ed andando a comporre un brano inedito come risultato finale, ma composto da parti già registrate per semplificare le cose. La banca dati che sarà presente si comporrà di 1300 campioni creati da Timbaland sommati ai 1700 creati da Rockstar per un totale decisamente ottimo ed in grado di soddisfare tutti i palati. Da segnalare poi che è già nei programmi di rilasciare ulteriori contenuti via internet aprendo così delle prospettive d’espansione per il database.
Una volta fatta pratica con il Live Play si potrà passare al livello successivo, lo Studio, che permetterà delle operazioni più complesse come l’inserimento di effetti (riverbero, chorus…), ma soprattutto un primo approccio all’editing dei vari loops. Si affronterà per la prima volta una schermata che permetterà quindi di modificare i campioni aggiungendo un livello non indifferente di personalizzazione e si potranno poi importare dei suoni collegando la PSP al computer ed anche registrare col microfono direttamente sulla portatile nel caso si disponga di una PSP Go. Questa fase intermedia è dedicata agli utenti che dovessero desiderare una complessità maggiore dopo il Live Play, ed anche a coloro che volessero cominciare da un livello già mediamente avanzato prima di affrontare tutte le potenzialità del prodotto nella modalità Editor.

Quando il gioco si fa duro…
Il vero fulcro del software, per chi avesse delle conoscenze in materia di editing, è l’ultima modalità in ordine di difficoltà e possibilità offerte. Qui sarà possibile non solo modificare i loops od effettarli, ma anche crearne di propri e sfruttare un programma dalle grandi potenzialità. Non si arriva certo a livelli professionali, ma le possibilità raggiunte sono decisamente buone tenuto conto della natura del software. Il progetto nasce infatti come applicazione web nel 2005, dato il grande successo di pubblico un anno dopo viene deciso di svilupparne una versione più complessa per console portatile: la grande quantità di dati guida la scelta verso la PSP ed oggi, dopo tre anni di sviluppo siamo vicini alla data dell’uscita nei negozi (2 ottobre). La natura sociale del titolo però non verrà persa con l’evoluzione, infatti sarà possibile per gli utenti collegarsi al Rockstar Game Social Club ed interagire tra loro scambiandosi i brani creati e partecipando ad appositi contest, nei piani di Rockstar c’è quindi un prolungato supporto del prodotto a confermare ancora una volta la particolare attenzione della software house verso il mondo musicale.
Tecnicamente parlando ci è sembrata molto buona l’idea di precedere ogni modalità con un bel video introduttivo in grado in pochi minuti di spiegare al giocatore quello che si troverà davanti, il Live Play gode di un’interfaccia semplice e pulita come gli si confà ed anche le successive modalità riescono a mantenere un buon colpo d’occhio nonostante l’aumentare delle opzioni disponibili. A cercare un difetto lo potremmo trovare nel sistema di controllo: uno stick analogico non è certo il mezzo più comodo per navigare tra le possibilità di un programma di editing e non si può non pensare che con un touch screen sarebbe stato tutto più facile, detto questo non possiamo catalogare questa caratteristica nei “contro” dato che attiene alle capacità della console e non alla bravura degli sviluppatori.


Accessibile a tutti gli utenti
Banca dati vasta e ben diversificata
Presenza di un’icona della produzione musicale






Beaterator ci è parso un buon applicativo musicale caratterizzato da una vasta banca dati e da un’ ottima scelta degli sviluppatori: i tre diversi livelli di complessità rendono il software accessibile a tutti gli utenti permettendo a chiunque di divertirsi. La collaborazione con Timbaland, uno dei maggiori produttori hip hop ed R&B statunitensi, garantisce un alto livello qualitativo e promette di soddisfare il più ampio bacino d’utenza possibile. Spaziogames seguirà il titolo da qui alla data d’uscita, non perdete di vista le nostre pagine per tutti gli aggiornamenti su questo interessante prodotto.




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