Bad Boys 2

By |19/04/2004|Categories: Recensione|Tags: |

Agli occhi del mondo dei videogames, i blockbuster tutti azione, inseguimenti e sparatorie realizzati dell’ormai mitico Jerry Bruckheimer sono delle miniere d’oro da sfruttare fino all’inverosimile per assicurare adrenaliniche emozioni ai giocatori e, soprattutto, perchè garantiscono un pubblico sicuro, nel senso che possono contare sull’acquisto da parte di ha il desiderio di ampliare il proprio divertimento dopo aver visto il film. Io compreso, lo ammetto, sono rimasto fulgorato dall’esagerazione di Bad Boys 2 diretto da Michael Bay tanto da pressare il nostro caporedattore (lecchinaggine al massimo…) per provare questo prodotto firmato Empire, anche se l’esperienza comune ci ha insegnato a diffidare dei giochi che si rifanno a grossi successi cinematografici; in buona parte dei casi, infatti, il titolone maschera dei veri e propri “specchi per le allodole”.

Bad boys for life
Uscito in contemporanea col dvd del film (già recensito nella nostra sezione dvd) e, a sorpresa, reso disponibile per tutte le piattaforme di gioco (i diritti della pellicola appartengono alla Columbia TriStar, la filiale cinematografica della Sony), Bad Boys 2 segue parallelemente le vicende del film, incrociandone le situazioni ed i luoghi, ma non la trama. Quindi, prepariamoci a rispolverare le armi, perchè si torna a fare i “cattivi ragazzi”, creando il bordello ed il caos più assoluto per le strade di Los Angeles (e non solo). Nostra preda di caccia sarà il solito boss sudamericano, tale Tulio Mendoza, voglioso di ampliare i propri traffici di droga in barba ai poliziotti.

Hooo-sah!
Il gioco è sostanzialmente uno sparattutto in terza persona, che ben ricrea l’atmosfera nervosa dell’opera di Michael Bay. Protagonisti indiscussi sono i due detectives Mike Lowrey e Marcus Burnett, i quali per tutti e quindici gli stages del gioco si scambieranno delle battute tutte volgarità e parolacce veramente esilaranti, che diminuirebbero la noia ed aumenterebbero il nostro coinvolgimento se fossero state doppiate in italiano.
I livelli, ambientati soprattutto in luoghi chiusi come abitazioni, magazzini, ecc., sono colmi di nemici cubani ed afroamericani, parecchio numerosi ma estremamente stupidi per quanto riguarda la loro IA: ci aspetteranno a decine dietro ogni angolo, però si limiteranno a rimanere statici sulla loro posizione senza attaccarci direttamente e venendoci incontro. Per di più, anche il nostro “compare” è stato dotato di un’intelligenza mediocre e molto spesso lo perderemo durante il nostro cammino, ritrovandoci da soli a dover affrontare i vari avversari con un sistema di mira manuale inefficace e difficoltoso che richiede molta pratica per “prenderci la mano”. Per fortuna prima di entrare in ogni ambiente o comunque in zone prestabilite, troveremo dei cerchi azzurri dove avremo la possibilità di appostarci e scegliere, evitando di essere notati, il nostro prossimo obiettivo da colpire con un attacco degno del miglior poliziotto visto nei film. Le missioni che ci vedranno coinvolti potranno variare dal salvataggio degli innocenti al recupero di preziosi oggetti sino alla classica operazione dove fare “piazza pulita” ed alla fine di un tot. di livelli avremo a che fare con un boss veramente ostico. Ci sarà permesso di giocare con entrambi i personaggi (non a scelta), i quali però saranno del tutto uguali nelle caratteristiche, senza reali differenziazioni: e pensare che alla presentazione del titolo, gli sviluppatori avevano promesso che Mike si sarebbe occupato delle sparatorie, mentre Markus dello stealth!!! Veramente un peccato, perchè guardando il film abbiamo potuto accorgerci di come il rapporto dei due, e le loro inclinazioni durante gli scontri, ne siano il fulcro.
Un ultimo appunto sulla longevità, che si attesta su una decina di ore di divertimento e non presentando modalità aggiuntive, neanche in multiplayer.

Si può dare di più
C’è poco da fare: le trasposizioni videoludiche di film vengono bene una volta su dieci e questa non è una di quelle volte. Diciamo che mi sarei aspettato di più dai programmatori britannici della Blitz, i quali avrebbero potuto spremere meglio i chip delle moderne console a 128-bit invece di offrirci un prodotto che molto si avvicina all’ormai datata qualità della Psx. Non parlo di aggiunte di gioco o di livelli, ma del comparto tecnico. La grafica si avvale di textures davvero mediocri e povere nella realizzazione e di un frame rate che si attesta sui 30 fps, permettendosi addirittura qualche calo nelle situazioni più affollate.
Gli ambienti, vari e ben dettagliati sono gli unici elementi a salvarsi, mentre la caratterizzazione dei personaggi principali è lontana anni luce dalle loro controparti cinematografiche Will Smith e Martin Lawrence.
Anche il sonoro non è granchè, pensando che non è stato neppure eseguito un doppiaggio in italiano e che, per capire i dialoghi (divertentissimi, a base di volgarità e prese in giro), abbiamo bisogno dei sottotitoli. Le musichette che ci accompagnano durante i livelli rimangono anonime e gli effetti risultano alquanto superficiali.


-Ritornano i “cattivi ragazzi”
-Buone idee
-Dialoghi interessanti


-Bassa longevità
-IA pessima
-Realizzazione tecnica insufficiente


5

E’ nell’insieme dei suoi elementi che questo Bad Boys 2 non convince, perchè non riesce ad inculcare in chi gioca quella partecipazione e quella “sensazioni di esserci” che fà la differenza tra un pessimo titolo ed uno buono.
In sintesi, Bad Boys 2 non brilla per originalità, qualità e divertimento e forse, gli unici che potrebbero mettere mano al portafoglio e provare ad acquistarlo sono i veri appassionati del film. I fans degli sparatutto in terza persona, invece, farebbero bene a rivolgere altrove la loro attenzione.