Awesomenauts

By |04/04/2012|Categories: Anteprima|Tags: |

Se c’è un genere che negli ultimi anni si è riempito come una zampogna di nuovi esponenti è quello dei DotA-like. Appena sono comparsi i primi titoli di successo di questo tipo, una miriade di sviluppatori infoiati si sono gettati sulla preda, desiderosi di fare soldoni in un campo non ancora esplorato a dovere e ricco di possibilità. Due le scuole di pensiero: gli innovatori, desiderosi di modificare le collaudate meccaniche dei MOBA per creare qualcosa di unico, e i conservatori, la cui unica volontà è limare e migliorare il più possibile la struttura del primo DotA.
Ronimo Games fa parte del primo gruppo, e con il suo Awesomenauts ha tentato di insaporire la zuppa sfruttando un interessante cambio di prospettiva dal 3D al 2D. Noi abbiamo potuto provare questo curioso progetto del giovane team di sviluppo, e oggi vi racconteremo le nostre impressioni.

Una rana, una scimmia, uno sceriffo e un camaleonte nello spazio. Cosa può andare storto?
Chiunque abbia giocato a DotA o a League of Legends inizialmente non prenderà nemmeno in considerazione la possibilità che Awesomenauts possa appartenere al loro stesso genere, vista la grafica in 2D. L’errore è giustificato, dopotutto il titolo dei ragazzi di Ronimo sfrutta una visuale laterale e delle meccaniche che lo rendono più simile a un misto tra un platform e un action game a scorrimento, più che a uno strategico competitivo. Le basi dei MOBA però ci sono, e diventano evidenti quando si avvia una partita. Innanzitutto per gettarsi nel campo di battaglia è necessario scegliere un eroe tra sei strambissimi condottieri, tra cui un enorme robot, una scimmia dotata di jetpack, uno sceriffo stellare e un camaleonte francese. Solo tre personaggi erano disponibili nel codice da noi provato e il roster non è molto nutrito, ma gli sviluppatori hanno già promesso di rilasciare nuovi guerrieri periodicamente. Ogni personaggio dispone di varie abilità specifiche, che possono venir potenziate, insieme ad altre caratteristiche, nel campo base all’inizio della mappa, con l’ausilio di moneta sonante ottenibile uccidendo gruppi di robottini che attaccano di continuo entrambi i lati di una mappa simmetrica o eliminando gli avversari. Vince come al solito chi riesce a distruggere la base avversaria durante lo scontro. Fin qui tutto già visto, ma il sistema presenta svariate idee brillanti, che potrebbero far apprezzare Awesomenauts a un pubblico ben più diversificato di quello che si ritrova solitamente nelle community dei Dota-Like.
La prima mossa furba è stata la semplificazione dei comandi, resi nettamente più indicati per il mercato console. Tutti i personaggi possono saltare (alcuni sono dotati di salti doppi o della possibilità di svolazzare) utilizzare un attacco base, e un paio di abilità aggiuntive legate ai tasti del pad. Il perfezionamento della microgestione tipico degli strategici qui è scomparso, e ha lasciato il posto a un gameplay accessibile che premia principalmente la prontezza di riflessi e la velocità.  Non ci vuole molto a capire come muoversi nello scenario, anche grazie a una minimappa molto dettagliata che indica chiaramente la morfologia del campo di gioco. Le meccaniche da platform donano verticalità all’azione, e portano i giocatori a sfruttare continuamente le piattaforme durante gli scontri, tecnica indispensabile per sfuggire a un assalto a sorpresa o per riprendere fiato dopo una dura battaglia. Persino la “giungla” è stata reintrodotta in mezzo alla mappa, ma ora è popolata da mostriciattoli innocui che una volta uccisi rilasciano cure, ed è diventata una zona da sfruttare continuamente durante la partita per non dover tornare al campo base troppo spesso a causa delle ferite. Insomma la semplicità del sistema, la necessità di fare scelte tattiche derivante dalla presenza di torrette difensive e dalla verticalità delle mappe, e lo sviluppo semplificato, rendono i combattimenti frenetici e godibili, e il gioco adatto a quasi ogni tipo di utenza.

Cambia la formula, togli i problemi
Che Awesomenauts sia più action dei comuni MOBA ormai dovrebbe essere cristallino, questo non ha impedito però agli sviluppatori di concentrarsi sulla competitività e sul bilanciamento del titolo, per renderlo più godibile online e con gli amici. Innanzitutto è stato inserito una furba opzione di entrata a partita iniziata, che elimina il problema dei leaver e delle disconnessioni dando un premio in oro ai giocatori che sostituiscono chi se l’è filata, così da permettere alla sfida di continuare senza troppi sbalzi. Il lavoro di bilanciamento dei personaggi è poi parso ben calcolato, non difficile su un roster così minuto, ma sicuramente un buon segno per il futuro. Una aggiunta in particolare non si è mai vista nel genere, lo splitscreen. Awesomenauts permette di giocare in tre sulla stessa console, lo schermo verrà diviso in quattro parti e la mappa coprirà uno dei riquadri. Un extra apprezzabile, che può migliorare di molto l’esperienza per chi ama giocare con gli amici sul divano di casa.
Meno curata ci è sembrata la ricerca di partite online, che spesso inserisce direttamente in uno scontro con i bot senza trovare avversari umani. Ovviamente abbiamo testato una versione preview del videogame in un momento in cui di giocatori ce n’erano davvero pochi, ma speriamo che a titolo ultimato il matchmaking sia un po’ più flessibile e renda facile trovare sessioni con altri utenti.
Awesomenauts vanta infine un comparto grafico molto piacevole e fluido, dallo stile cartoonesco azzeccato e nobilitato dalle divertenti voci dei personaggi. Ottimo anche il design dei vari eroi, folle e tutt’altro che banale.


– Rimaneggia in modo furbo le meccaniche dei MOBA
– Interessante sistema per aggirare il problema dei leaver
– Divertente e frenetico
– Unico Dota-like giocabile in split screen






Awesomenauts è una interessante mutazione, in un genere che sta rapidamente diventando fin troppo saturo di titoli. L’opera di Ronimo Games ha sicuramente molte qualità e può navigare a testa alta nel mare della concorrenza grazie alla sua unicità. Quanto rispetterà le aspettative al momento dell’uscita non possiamo ancora saperlo, ma per ora sembra davvero promettente.