007 Dalla Russia con Amore

By |14/12/2005|Categories: Recensione|Tags: |

Nel 1952 durante il suo viaggio di nozze Ian Fleming creò uno dei personaggi più amati della letteratura moderna: James Bond.
Tutto ebbe inizio con il best seller “Casinò Royal” seguirono altri 11 romanzi e 2 raccolte ma la consacrazione definitiva si ebbe con l’approdo della serie nelle sale cinematografiche, era il 1962 quando uscì: “Agente 007 Licenza di uccidere”; il film fu il primo di una lunghissima serie e il personaggio di Bond grazie al grandissimo Sean Connery ottenne un successo planetario.
Sono passati molti anni, ma le persone continuano ad amare alla follia questo personaggio immortale grazie alle sue doti di coraggio, di spavalderia, di eleganza che lo hanno reso unico e inimitabile.
Sir Connery da tempo ha lasciato i panni dell’agente Bond e altri lo hanno sostituito negli anni con alterne fortune, ma ora per la gioia degli amanti della serie è tornato e sarà nostro compito guidarlo in questo gioco, basato sul famoso film 007 Dalla Russia con Amore.

Piacere Bond, James Bond!!!
E’ il 1963, siamo in piena Guerra Fredda e Tatiana Romanova, un’ignara segretaria dell’ambasciata russa ad Istanbul, insieme al Lektor, sofisticata macchina decrittatrice, sono le esche perfette per attirare l’agente 007. Ma questa è solo una trappola mortale ideata dalla Spectre, decisa ad eliminarlo dopo la distruzione della base del Dr. No. Con un itinerario internazionale, da Istanbul a Venezia, viaggiando sull’Oriente Express, James e Tatiana dovranno sfuggire agli attentati degli spietati killer che non perdono occasione per mettere alla prova il protagonista e la sua compagna. Sarà dura portare a casa la pelle, solo con abilità e astuzia riuscirete nell’impresa.

Un’agente segreto con licenza di uccidere!!!
007 Dalla Russia con Amore si presenta con un gameplay facile e intuitivo alla portata di tutti che soddisferà sia i giocatori più esperti, che hanno oramai una lunga esperienza come spie, sia i pivelli che devono imparare a muoversi in questo mondo.
Il gioco è in terza persona, la telecamera è posta alle nostre spalle, in generale fa il suo dovere ma in alcune occasioni avremo dei problemi a seguire l’azione e sparare risulterà un po’ complicato.
Un aspetto molto interessante è il nuovo sistema di mira, infatti rispetto ai due precedenti titoli della EA, con la pressione di un determinato tasto potremo scegliere a cosa sparare, con conseguenze naturalmente diverse, avremo la possibilità ad esempio di mirare ad una granata agganciata alla cintola di una guardia, oppure distruggere la radio del nemico prima che chiami i rinforzi o ancora piazzare una palla in fronte al malcapitato di turno. Quindi non dovremo sottovalutare la componente tattica per portare a termine con successo le varie missioni.
Non poteva mancare naturalmente l’insostituibile Q con tutti i suoi fantastici gingilli che ci accompagneranno nelle nostre scorribande, una delle novità più importanti è la possibilità di utilizzare un jet-pack, con cui sollevarsi in volo e raggiungere punti altrimenti inaccessibili.
Tra gli oggetti a nostra disposizione meritano una menzione particolare: il classico orologio con laser incorporato, il Q-Copter e la mitica Briefcase Turret.
Come ogni agente segreto che si rispetti anche il nostro Bond ha a disposizione un arsenale pieno zeppo di armi, si va dalle semplici pistole, ai fucili, alle mitragliette, alle armi ad impulsi elettrici; non mancheranno quindi i mezzi per mettere ko i nemici.
Cosa sarebbe però 007 senza un bolide, con cui lanciarsi in un inseguimento mozzafiato e magari lanciare qualche bel razzo? Proprio per questo avremo la possibilità di utilizzare magnifiche Vintage Cars di quei favolosi tempi, naturalmente modificate e adattate per i nostri scopi dalle preziose mani di Q.
Dalla Russia con Amore contiene però alcuni difetti che minano in modo pesante il titolo, infatti dopo la prima ora di gioco ci si accorge che le innovazioni non sono poi molte e si ha la sensazione di essere di fronte ad una minestra riscaldata. L’aspetto, però, più negativo è la mancanza di mordente nelle varie missioni, che risultano piatte e prive di quella sana adrenalina indispensabile in questo tipo di giochi.

Lo stile unico di Bond…
Il motore grafico è di buon livello, i personaggi sono modellati bene e godono di un buon numero di poligoni, in movimento non ci sono rallentamenti e l’azione risulta fluida anche nelle sessioni di guida. Lo stesso si può dire per la modalità in multiplayer anche in 4 il gioco scorre bene con un frame rate costante.
La colonna sonora è sicuramente il fiore all’occhiello del gioco, con brani presi direttamente dal film e altri molto belli elaborati appositamente da EA, il lavoro migliore però è stato fatto in fase di doppiaggio, dove si è scomodato Sir Connery in persona e molti altri importanti attori, per dare il loro contributo.

Spie contro!!!
La modalità multiplayer esclusivamente off-line offre tre possibilità di gioco: la Classic, che è un deathmatch puro e semplice; la Sabotage, che consiste nel piazzare una bomba nella base avversaria; il Survival Royal, dove dovremo superare un numero indefinibile di round, migliorando man mano le abilità del nostro personaggio, quest’ultima costituisce sicuramente la modalità più accattivante.
Giocando in multiplayer sarà possibile sbloccare 27 personaggi presi direttamente dalla serie cinematografica.


– Realizzazione tecnica di tutto rispetto
– Buona giocabilità
– Possiamo impersonare Sean Connery: l’unico vero Bond


– Poche innovazioni rispetto ai due precedenti 007 targati EA
– Solo per appassionati


7.3

Mi sono divertito a giocare 007 Dalla Russia con Amore, grazie soprattutto alla presenza di quello che ritengo il miglior Bond di sempre: Sir Connery. Il titolo però non è esente da difetti è la presenza dell’attore scozzese non basta da sola per dare spessore a questo gioco, che risulta poco innovativo rispetto agli altri due titoli della serie targati EA. Un vero peccato, si poteva e si doveva fare di più, perché al di là dei gusti personali, questa produzione andava curata meglio: così ci troviamo di fronte ad un titolo solo per appassionati, che difficilmente attirerà l’attenzione di altri perché in giro c’è indubbiamente di meglio.