Spongebob Squarepants: Battle for Bikini Bottom – Rehydrated, 17 anni dopo – Recensione

La spugna gialla di Stephen Hillenburg è tornata: scopriamo come si comporta Spongebob Battle for Bikini Bottom Rehydrated

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 22 Giugno 2020 - 17:00

Succede spesso che un gioco, passato in sordina all’epoca della sua uscita originale, ottenga nel tempo una sorta di cult following, che riesce a rivalutarlo e renderlo un vero e proprio classico agli occhi del pubblico. Va bene, forse dire “un vero e proprio classico” è esagerato, ma sicuramente un titolo degno di essere giocato e ricordato. È questo il caso di Spongebob Squarepants: Battle for Bikini Bottom, uscito nel lontanissimo 2003.

All’epoca Spongebob era nella sua epoca d’oro: andavano in onda le prime, gloriose stagioni dirette dal compianto Stephen Hillenburg, e la sua presenza nel mondo dei videogiochi era ormai un’abitudine, vista la pletora di titoli rilasciati a partire dall’era della prima PlayStation. Come spesso accade, però, i titoli dedicati alla simpatica spugna e al mondo di Bikini Bottom raramente andavano oltre la mediocrità; si trattava di giochi semplici, adatti a sfamare la curiosità dei fan più piccoli, ma niente di più.

Battle for Bikini Bottom, opera di Heavy Iron Studios, era destinato a cambiare la situazione, consegnando al mondo non solo un buon tie-in, ma anche e soprattutto un buon platform 3D, negli anni in cui questo genere stava vedendo il suo tramonto in termini di popolarità. Non è un caso che, diciassette anni dopo, i ragazzi di Purple Lamp Studios abbiano deciso di rivisitare proprio questo titolo tra tutti quelli dedicati alla spugna gialla. Spongebob Squarepants: Battle for Bikini Bottom – Rehydrated vuole dare nuovo lustro ad un titolo che all’epoca fu forse troppo sottovalutato (dalla critica più che dal pubblico). Dopo averlo provato alla Gamescom 2019, è finalmente tempo del verdetto finale.

Plankton è pronto a conquistare Bikini Bottom… ok, forse no

La storia di Spongebob Squarepants: Battle for Bikini Bottom – Rehydrated è estremamente semplice. Plankton è alle prese con il suo ennesimo piano malefico, che stavolta prevede l’utilizzo di pericolosi robot da lui stesso progettati. Suo malgrado, il nostro piccolo cattivone dimentica di programmare i suoi robot per obbedirgli; così, dopo avergli dato il benservito, l’esercito di macchine comincia a seminare panico e distruzione (si fa per dire) in tutta Bikini Bottom.

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Ovviamente toccherà ai nostri eroi, nello specifico Spongebob, Patrick e Sandy, salvare la situazione. Tutto qui, una storia tanto semplice quanto funzionale, che potrebbe tranquillamente essere un episodio della serie. E questo è uno dei primi punti di forza di Battle for Bikini Bottom: la storia, anziché ispirarsi ad un episodio specifico, come accaduto per altri titoli dedicati alla spugna gialla, è completamente originale, e per qualità della scrittura non ha niente da invidiare agli ottimi episodi dell’epoca.

Se avete riso con le prime stagioni di Spongebob, qui vi ritroverete immediatamente a casa – anche perché il gioco gode di doppiaggio e sottotitoli in italiano. Questa è una novità assoluta dell’edizione Rehydrated, e non potete immaginare la sorpresa ed il piacere che abbiamo provato nel sentire tutte le voci che abbiamo imparato ad apprezzare nel corso della serie. All’epoca della Gamescom 2019, una delle nostre domande sul gioco verteva proprio sulla possibilità di sentire anche nel gioco il cast dei doppiatori nostrani. I ragazzi di Purple Lamp Studios non erano sembrati molto ottimisti al riguardo, ma qualcosa deve essere cambiato nel corso di questi mesi, perché il doppiaggio in italiano c’è ed è anche di ottima fattura. Non vogliamo sminuire assolutamente quello originale, sia chiaro: è soltanto che il nostro orecchio è ormai abituato alle voci italiane e sentirle di nuovo non può che farci piacere.

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Spongebob si rimette a nuovo

Ovviamente la principale attrattiva di un remake è la completa messa a nuovo dal punto di vista tecnico. L’originale Battle for Bikini Bottom uscì su PlayStation 2, Xbox e GameCube nel lontanissimo 2003, e ad essere sinceri era palese che il budget non fosse proprio altissimo. Il gioco era godibile esteticamente, certo, ma era lontano anni luce da quanto la concorrenza poteva permettersi di offrire. Fortunatamente, Battle for Bikini Bottom Rehydrated ricostruisce completamente il gioco dalle sue fondamenta.

Già durante la prova alla Gamescom 2019, ci aveva colpiti per il suo aspetto tecnico, caratterizzato da colori brillanti e vivaci, da buoni modelli dei personaggi e, in generale, da una buona ricostruzione delle ambientazioni più famose di Bikini Bottom. Il famoso campo di meduse in cui Spongebob e Patrick si dilettano a “cacciare” non è mai stato così bello da vedere. Certo, questo non significa che il gioco sia al pari delle produzioni maggiori; è chiaro che il budget non era comunque quello di un titolo AAA, ma lo stile grafico cartoonesco riesce comunque a mascherare al meglio le mancanze del titolo.

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Sfortunatamente, però, dobbiamo segnalare qualche problemino a livello tecnico: saltuari rallentamenti, oggetti che scompaiono improvvisamente e caricamenti talvolta troppo lunghi sono alcuni dei problemi che affliggono il gioco, almeno nella versione Nintendo Switch da noi testata. Le cose potrebbero essere diverse sulle altre console, e magari sulla stessa ibrida una volta che saranno rilasciate delle patch correttive.

In sede di recensione, in effetti, abbiamo avuto modo di testare il gioco con l’aggiornamento che sarà disponibile per tutti dal giorno di lancio: ha risolto alcuni dei bug che avevamo riscontrato, ma permangono ancora rallentamenti, soprattutto giocando in modalità dock. In ogni caso, si tratta di problemi minori, che non hanno assolutamente influito sul nostro godimento del gioco.

Le musiche, invece, sono di buona fattura, riprendendo spesso i motivetti della serie tv. Anche qui, una nota negativa da fare c’è: essendo i livelli piuttosto lunghi, sentire la stessa traccia in loop diventa noioso, a lungo andare. Una maggiore varietà sarebbe sicuramente stata gradita.

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Le spatole (dorate) salveranno il mondo

Battle for Bikini Bottom Rehydrated mantiene la classica struttura dei platform 3D. Nei panni di Spongebob (e successivamente anche di Patrick e Sandy) ci ritroveremo a navigare in numerosi livelli alla ricerca di diversi collezionabili, completando missioni che ci permetteranno di avanzare nella storia. Il gioco si apre nella casa di Spongebob, dove abbiamo modo di familiarizzare con i comandi, davvero semplicissimi ed intuitivi. Salto, doppio salto, attacco roteante, schiacciata verso il basso; tutte le mosse presenti in un platform che si rispetti, insomma.

I comando sono responsivi, elemento fondamentale in un platform, anche se il salto risulta leggermente troppo “fluttuante” in alcune occasioni. Anche in questo caso, si tratta di un difetto che non va ad inficiare pesantemente sul gioco, anche perché non ci troveremo spesso a dover effettuare salti dalla precisione millimetrica come invece accade in altri titoli di questo genere.

Il quartiere di Spongebob funzione come una sorta di hub, da cui è possibile accedere alle diverse aree/livelli di gioco. In ogni livello sono presenti diverse missioni da completare e diversi collezionabili da raccogliere. Ad esempio, in ciascuno troveremo moltissimi oggetti brillanti, che potremo raccogliere e scambiare poi con Mr. Krabs per delle spatole d’oro. Più nascosti sono invece i calzini di Patrick, che ci ricompenserà per il nostro sforzo, indovinate un po’, con spatole d’oro.

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Come avrete capito, le spatole d’oro sono il collezionabile principale di Battle for Bikini Bottom Rehydrated; a volte le riceveremo come ricompensa per il completamento di una missione, altre volte le troveremo semplicemente esplorando a fondo ogni anfratto di un livello. Per aprire quello successivo avremo bisogno di un certo numero di spatole d’oro; raccoglierle tutte è necessario soltanto per il completamento al 100%, dunque abbiamo modo di evitare una missione se proprio non ci piace (elemento, questo, che lo rende un titolo molto adatto anche ai più piccoli o a chi è alle prime armi con il genere).

Ogni livello necessita di essere esplorato più volte: alcune missioni, infatti, richiedono mosse che apprenderemo solo in seguito, o magari di utilizzare un diverso personaggio. Sebbene Spongebob sia indubbiamente quello principale, nei diversi livelli è possibile utilizzare le fermate dell’autobus per prendere il controllo di Patrick o Sandy (a seconda del livello in cui ci troviamo). Fortunatamente, le fermate sono solitamente collocate vicine alle missioni specifiche per un personaggio, in modo da evitare eccessive fasi di backtracking.

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I livelli, in generale, godono di un buon level design, che mescola sapientemente puzzle ambientali a sfide basate sull’abilità del giocatore, premiando costantemente la voglia di esplorare. Certo, ci sono dei difetti: ad esempio, alcune missioni sono meno riuscite di altre, ed abbiamo trovato talvolta problematiche le hitbox di alcune mosse.

È chiaro, insomma, che Spongebob Battle for Bikini Bottom Rehydrated non sia un classico da mettere al fianco di Super Mario Odyssey. Eppure, è anche vero che, in un certo senso, questo gioco ha più senso di esistere nel 2020 che nel 2003. All’epoca, Battle for Bikini Bottom era un buon titolo, passato in sordina perché questo tipo di platform, sebbene al suo tramonto, era ancora abbastanza popolare su console. Oggi, invece, gli esponenti di questo genere si contano praticamente sulle dita di una mano. Questo contribuisce a renderlo un ottimo acquisto per tutti i fan dei platform, che potrebbero scoprire una piccola gemma grezza.

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Gemma grezza che, peraltro, è impreziosita da alcune piccole novità: abbiamo contenuti precedentemente rimossi nella versione originale che sono stati reinseriti, e inoltre c’è una modalità multigiocatore completamente nuova, in cui potremo collaborare con un amico, in locale o online, per affrontare orde di nemici. Si tratta di accompagnamenti a quella che è la portata principale, certo, ma sono comunque aggiunte davvero gradite che vanno ad aumentare il valore complessivo del titolo che, peraltro, viene venduto ad un prezzo budget di 30,98 euro. Insomma, non ci sono davvero scuse per non immergersi in questa nuova avventura a Bikini Bottom.

Se amate i platform, uno dei must su Nintendo Switch è sicuramente Super Mario Odyssey: potete trovarlo a un prezzo speciale.

+ Un ottimo platform sotto ogni punto di vista
+ Esteticamente rimesso a nuovo
+ Il doppiaggio italiano rappresenta un notevole valore aggiunto
- Alcune imperfezioni tecniche
- Certe missioni potevano essere riviste

8.3

Spongebob Squarepants: Battle for Bikini Bottom – Rehydrated mette a lucido quello che era già un ottimo platform diciassette anni fa. Sebbene permangano alcuni difetti che già caratterizzavano il titolo all’epoca, il lavoro di Purple Lamp Studios merita comunque la vostra attenzione, soprattutto in un’epoca in cui questa tipologia di platform sembra quasi completamente sparita dal parco titoli di ogni console. Battle for Bikini Bottom Rehydrated è un titolo che saprà accontentare tutti – dai fan di Spongebob (grandi e piccoli) ai fan dei platform, anche quelli abituati a titoli più blasonati.




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