Mario Kart 8 Deluxe ha alzato tantissimo l'asticella per un futuro Mario Kart 9

Con la fine del Pass percorsi aggiuntivi, Mario Kart 8 Deluxe arriva finalmente al traguardo: come farà un futuro Mario Kart 9 a raccogliere quest'eredità?

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a cura di Nicolò Bicego

Redattore

Con il lancio dell’ultimo pacchetto di contenuti, va a concludersi il Pass percorsi aggiuntivi di Mario Kart 8 Deluxe – e, salvo clamorosi colpi di scena, questo sarà anche l’atto finale del gioco, almeno in termini di contenuti inediti.

Uscito originariamente su Wii U nel 2014, Mario Kart 8 Deluxe ha avuto un ciclo vitale estremamente lungo, dovuto contemporaneamente al fallimento e abbandono di Wii U e al successo clamoroso di Nintendo Switch; nessun Mario Kart prima d’ora aveva mai ricevuto un corposo supporto post-lancio, tantomeno un simile quantitativo di contenuti, che hanno portato il gioco ad essere il Mario Kart più grande di sempre, di larghissima misura.

Vogliamo quindi approfittare di questo momento sia per analizzare il Pass percorsi aggiuntivi nella sua totalità, sia per valutare il punto d’arrivo di Mario Kart 8 Deluxe, e quale sarà il suo lascito per il futuro Mario Kart 9.

Il colpo di reni di Mario Kart 8 Deluxe

Vogliamo cominciare la nostra analisi dal Pass percorsi aggiuntivi. Per chi non lo sapesse, si tratta di un contenuto aggiuntivo, acquistabile a parte o disponibile come bonus per l’abbonamento Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo (che trovate su Amazon) che ha portato ben 48 nuovi percorsi su Mario Kart 8 Deluxe, insieme ad alcuni nuovi piloti.

Le nuove piste sono state lanciate in diverse ondate, diluite tra il 2022 ed il 2023 – e adesso che anche l’ultima ondata, la sesta, è stata pubblicata, Mario Kart 8 Deluxe può vantare l’impressionante numero di 96 percorsi nella sua offerta.

Si tratta di una cifra inedita per la serie e, fino a due anni fa, nessuno avrebbe scommesso su questo colpo di reni del gioco. Mario Kart 8 Deluxe, dopotutto, includeva già i DLC rilasciati per l’originale versione Wii U, ed essendo stato pubblicato nel 2017 su Nintendo Switch nessuno si sarebbe aspettato nuovi contenuti dopo ben cinque anni di silenzio.

Nintendo, invece, ci ha stupiti, probabilmente anche per via del clamoroso successo di Switch e del conseguente allontanamento temporale di una futura Switch 2 e del suo ipotetico Mario Kart 9.

In effetti, è evidente che il Pass contenuti aggiuntivi sia stato realizzato da un team secondario, magari composto da sviluppatori più giovani che hanno avuto così modo di farsi le ossa con il franchise, mentre i veterani sono molto probabilmente già al lavoro sul prossimo episodio.

Dare una tirata a lucido alle piste di Mario Kart Tour per proporle su Switch ha reso più evidenti i loro difetti.
Questo era evidente soprattutto nella prima ondata del Pass, che presentava delle piste decisamente sottotono rispetto al gioco base, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista del design. Fortunatamente, le cose sono migliorate già con la seconda ondata di contenuti, e il livello medio delle piste si è alzato notevolmente.

Quasi tutti i tracciati del Pass sono in realtà rifacimenti di vecchi circuiti, provenienti in buona parte da Mario Kart Tour o da altri episodi del passato. Se sulle piste nuove e sui remake dei vecchi episodi principali c’è poco da dire, vale la pena spendere qualche parola in più sul trattamento ricevuto da Mario Kart Tour.

Paradossalmente, dare alle piste di Mario Kart Tour una tirata a lucido su Nintendo Switch ha reso molto più evidenti tutti i loro difetti. La maggior parte di queste piste soffre di una cronica mancanza di personalità, dovuta alle ambientazioni ispirate al mondo reale piuttosto che ai franchise di Nintendo, e questa dissonanza si nota molto di più all’interno di Mario Kart 8 Deluxe.

Anche dal punto di vista del design queste piste si rivelano molto limitate, perché ovviamente erano state pensate per tutt’altro tipo di gioco e di pubblico. La maggior parte delle piste provenienti da Mario Kart Tour, dunque, risulta piuttosto basilare, e fatica a proporre idee interessanti.

Sia chiaro, sono comunque piacevoli da giocare, semplicemente il dislivello con gli altri circuiti del gioco è evidente, tranne per una o due eccezioni.

Uno degli aspetti più interessanti di queste trasposizioni da Mario Kart Tour è il fatto che Nintendo abbia cercato di mantenere vive le diverse versioni di ciascun tracciati. Nel gioco mobile, infatti, ogni pista presentava delle varianti, con percorsi leggermente diversificati; qui ovviamente la cosa non è stata replicata, ma ciascuna pista viene modificata ad ogni giro, in modo da rendere possibile esplorare diverse zone della mappa, rendendo così onore alle molteplici versioni originali.

Oltre a questo, il motivo per cui abbiamo apprezzato l’inclusione delle piste di Mario Kart Tour è il suo significato per la preservazione del gioco. Con l’annuncio della fine del supporto, sappiamo anche che prima o poi Mario Kart Tour verrà, con ogni probabilità, rimosso dagli store. Magari si tratta di un futuro lontano, certo, ma sappiamo che quel momento arriverà.

Introducendo queste piste in Mario Kart 8 Deluxe, adesso sappiamo che il patrimonio contenutistico di Mario Kart Tour non andrà perduto. Certo, non saranno le piste migliori mai viste nella serie, ma fa comunque piacere sapere che il lavoro degli sviluppatori verrà conservato per sempre, all’interno di quello che è, ad oggi, il miglior gioco del franchise.

Andando oltre alla questione Mario Kart Tour, le altre piste hanno continuato ad arricchire Mario Kart 8 Deluxe, rendendolo semplicemente l’episodio più ricco e completo di sempre. Certo, alcune mancano ancora: non siamo di fronte all’equivalente di Super Smash Bros. Ultimate.

Al contempo, però, sono state aggiunte diverse piste tra le più amate dai fan, come Waluigi Pinball e Maple Treeway, che qua splendono più che mai, per non parlare delle Piste Arcobaleno Wii e 3DS, probabilmente le migliori versioni di questo iconico circuito.

Insomma, dopo un inizio un po’ fiacco, il Pass aggiuntivo (lo trovate in versione fisica su Amazon) è riuscito a mostrare i muscoli, mettendo sul tavolo piste in grado di competere con quelle del gioco base a livello qualitativo, sebbene la maggior parte siano “solamente” dei remake.

Tutto bello: ma che cosa succede adesso?

Il lascito per Mario Kart 9

A nove anni dal suo lancio originale, è finalmente ora di calare il sipario su Mario Kart 8. Ulteriori colpi di scena appaiono davvero improbabili in questo momento: Nintendo Switch sta per entrare nel suo ottavo anno di vita, e con ogni probabilità ci stiamo avvicinando all’alba della prossima console Nintendo.
E una nuova console significherà, come da tradizione, un papabile Mario Kart 9, visto che la serie è uno dei migliori system seller di Nintendo.

Più che mai in passato, per il futuro Mario Kart 9 sarà un compito estremamente impegnativo uscire dall’ingombrante ombra del suo predecessore. Stiamo parlando di un gioco che, a quel punto, avrà accumulato almeno dieci anni sulle spalle come titolo principale della serie, oltre all’impressionante numero di piste contenute al suo interno.

Prima d’ora, nessun Mario Kart aveva avuto una vita così lunga, e questo sicuramente aiutava la transizione da un capitolo all’altro, perché ogni nuova uscita veniva percepita come la naturale evoluzione della serie.

Da una parte, con ogni probabilità Mario Kart 9 incontrerà una grande domanda: dopotutto, milioni di giocatori stanno giocando da anni allo stesso gioco, con la stessa fisica, le stesse meccaniche e, per molto tempo, anche le stesse piste, dunque sicuramente il bisogno di un nuovo episodio si fa sentire.

Dall’altra, però, Mario Kart 9 dovrà anche fare qualche sforzo in più rispetto ai suoi predecessori. Sarà difficile, per i giocatori, accettare senza riserve un titolo che torni alle classiche 32 piste dopo un capitolo che ne vanta 96, così come sarà difficile assistere all’ennesimo reset del roster dei piloti.

Certo, non ci aspettiamo un Mario Kart Ultimate (includere tutte le piste e portarle allo stesso livello di qualità richiederebbe anni ed anni di lavoro), ma al contempo è innegabile che Mario Kart 8 Deluxe abbia alzato l’asticella, e che Mario Kart 9 non potrà ignorare questo fatto.

Fortunatamente, aver portato buona parte delle piste del passato su Switch renderà facile riadattarle all’hardware di una futura Switch 2, rendendo più accessibili per il futuro episodio almeno una parte dei percorsi disponibili. Insomma, se prima un remake di una pista richiedeva un lavoro da fare praticamente da zero (pensiamo ai remake delle piste dei capitoli usciti per Game Boy o DS), qui gli sviluppatori troveranno delle basi già pronte e ben più attuali su cui lavorare.

Il titanico supporto post lancio di Mario Kart 8 Deluxe ha portato un numero di contenuti da record: da cosa ripartirà un futuro Mario Kart 9?
Un altro aspetto su cui difficilmente si potrà tornare indietro è il supporto post-lancio. Dopo che Mario Kart 8 ha ricevuto, a conti fatti, quasi dieci anni di supporto, è difficile immaginare di tornare alla vecchia formula, per cui un episodio veniva considerato fatto e finito una volta lanciato sul mercato.

Fortunatamente, la pesante eredità di Mario Kart 8 lascia anche diversi spunti su aspetti da migliorare. Il multiplayer online potrebbe essere reso più variegato e coinvolgente, superando l’attuale struttura piuttosto basilare; le battaglie, per quanto migliorate rispetto all’originale uscita su Wii U, non sono ancora neanche lontanamente divertenti come lo erano in Double Dash. E nonostante il ritorno di molti piloti, non è ancora possibile giocare nei panni di R. O. B.

Insomma, qualche spazio per migliorare la formula ancora c’è. Anche se, a dirla tutta, per Mario Kart 9 confidiamo, ancora una volta, nella capacità di Nintendo di stupirci, rinnovando qualcosa che sembra aver ormai raggiunto il suo apice. Con Mario Kart 8 è stata l’aggiunta dell’antigravità, qualcosa che nessuno avrebbe mai messo in conto per un nuovo episodio; speriamo di rimanere, quindi, a bocca aperta ancora una volta, quando verrà il momento di sfrecciare di nuovo.

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