C’è qualcosa di profondamente rassicurante in Dragon Quest 7 Reimagined (che trovate scontato qui). Non solo per il suo ritmo volutamente dilatato o per quella struttura a episodi che ti accompagna per decine di ore senza mai metterti fretta, ma per il modo in cui riesce a trasformare l’avventura in un viaggio personale.
È un JRPG che non ha paura di prendersi il suo tempo, di raccontare storie minime, spesso malinconiche, e di costruire un mondo che sembra vivere anche quando tu non sei lì a esplorarlo.
Se sei arrivato ai titoli di coda con la sensazione di voler restare ancora un po’ in quell’universo (o almeno in qualcosa che ne condivida lo spirito) sappi che non sei solo.
Esistono diversi JRPG che, per struttura, sensibilità narrativa o filosofia di design, possono parlare allo stesso pubblico che ha amato Dragon Quest 7 Reimagined. Non sono tutti “simili” in senso stretto, ma ciascuno raccoglie e reinterpreta alcuni dei suoi elementi chiave: il senso dell’avventura classica, il peso del viaggio, l’importanza dei personaggi e il piacere di perdersi in mondi costruiti con cura.
In questo articolo ne abbiamo raccolti ben 6, per cui preparati per una montagna russa di JRPG!
Dragon Quest I & II HD-2D Remake
Tornare alle origini può sembrare un passo indietro, ma nel caso di Dragon Quest I & II HD-2D Remake è esattamente il contrario. Questo progetto non si limita a riproporre due capitoli storici della saga: li reinterpreta attraverso uno stile visivo moderno, l’HD-2D, che riesce a valorizzare la semplicità delle loro strutture senza snaturarne l’identità. È un modo diverso di vivere Dragon Quest, più asciutto ma incredibilmente coerente.
Chi ha apprezzato Dragon Quest 7 Reimagined ritroverà qui la stessa attenzione per il viaggio e per il rapporto tra eroe e mondo. Certo, la complessità narrativa è minore, ma proprio questa essenzialità permette di cogliere l’anima più pura della serie. È un’esperienza che dialoga con il settimo capitolo sul piano tematico, mostrando da dove nasce quella filosofia di gioco che ancora oggi riesce a risultare sorprendentemente attuale.
Octopath Traveler II
Octopath Traveler II è uno di quei JRPG che, sotto una veste moderna, nasconde un cuore profondamente classico. La struttura a storie intrecciate, con protagonisti diversi che vivono archi narrativi indipendenti, richiama da vicino l’idea di un mondo frammentato e ricco di micro-racconti, uno degli aspetti più affascinanti di Dragon Quest 7 Reimagined.
Il ritmo è volutamente riflessivo, e il gioco premia chi ama esplorare, parlare con gli NPC e lasciarsi coinvolgere da vicende spesso intime e umane. Non c’è l’epica costante di una grande minaccia globale, ma una serie di storie che, messe insieme, danno forma a un mondo credibile e stratificato. È un JRPG che chiede attenzione e restituisce profondità, proprio come fa Dragon Quest quando decide di rallentare e raccontare.
Dragon Quest XI S: Echoes of an Elusive Age
Se Dragon Quest 7 Reimagined ti ha fatto innamorare della saga o ti ha ricordato perché l’ami da sempre, Dragon Quest XI S: Echoes of an Elusive Age è un passaggio praticamente obbligato. È il capitolo che più di ogni altro riesce a fondere tradizione e modernità, offrendo una struttura classica ma rifinita in ogni suo aspetto.
Qui ritrovi la stessa cura per il mondo di gioco, per i personaggi e per quel senso di avventura che cresce lentamente, senza bisogno di colpi di scena forzati. Dragon Quest XI S è meno frammentato del settimo capitolo, ma compensa con una narrazione più compatta e una messa in scena che esalta ogni momento chiave. È il complemento ideale per chi vuole restare nell’universo creato da Yuji Horii, ma con un ritmo leggermente più contemporaneo.
Metaphor: ReFantazio
Con Metaphor: ReFantazio, Atlus prende le basi del suo know-how e le applica a un contesto fantasy che, pur essendo molto diverso da Dragon Quest, condivide una sorprendente attenzione per il mondo e per i suoi equilibri sociali. Qui il viaggio non è solo geografico, ma anche politico e culturale, e ogni tappa contribuisce a definire un universo credibile e complesso.
Chi ha apprezzato la lentezza ragionata di Dragon Quest 7 Reimagined potrebbe trovare in Metaphor un’esperienza diversa ma altrettanto appagante. È un JRPG che chiede coinvolgimento, che non semplifica i suoi temi e che costruisce la sua identità passo dopo passo, premiando chi ama immergersi completamente in un mondo e comprenderne le dinamiche profonde.
Final Fantasy I–VI Collection
La Final Fantasy I–VI Collection è una vera e propria lezione di storia del JRPG. Questa raccolta permette di riscoprire sei capitoli fondamentali del genere, mostrando l’evoluzione della serie Final Fantasy e, più in generale, del gioco di ruolo giapponese negli anni. Per chi ha amato Dragon Quest 7 Reimagined, è un’occasione per esplorare le radici di un modo di raccontare l’avventura che ha definito un’epoca.
I primi capitoli condividono con Dragon Quest un approccio essenziale all’esplorazione e alla progressione, mentre dal quarto episodio in poi emerge una maggiore attenzione alla narrazione e ai personaggi. È interessante vedere come due saghe nate nello stesso periodo abbiano seguito strade diverse ma parallele: più tradizionale e fiabesca quella di Dragon Quest, più drammatica e spettacolare quella di Final Fantasy. Giocare questi titoli oggi significa comprendere meglio l’identità stessa dei JRPG.
Final Fantasy X/X-2 HD Remaster
Con Final Fantasy X/X-2 HD Remaster, il JRPG entra in una fase più moderna senza perdere il legame con la tradizione. Final Fantasy X, in particolare, rimane uno degli esempi più riusciti di sistema di combattimento a turni evoluto, capace di essere strategico e leggibile allo stesso tempo — una qualità che può parlare direttamente a chi ha apprezzato il ritmo ragionato di Dragon Quest 7 Reimagined.
Anche sul piano narrativo esiste una curiosa affinità. Pur raccontando una storia più lineare e cinematografica, Final Fantasy X condivide con Dragon Quest una forte componente emotiva e un mondo costruito attorno a tradizioni, religioni e cicli storici che influenzano la vita delle persone. Final Fantasy X-2, invece, offre un tono più leggero e sperimentale, funzionando quasi come un epilogo che espande l’universo di Spira e mostra un lato diverso dello stesso mondo.