Rufy – One Piece | Il salone degli eroi

Un grande personaggio che meriterebbe di più

Tanti nomi, un solo eroe. Che lo chiamate Monkī Dī Rufi, Monkey D. “Straw Hat” Luffy o Monkey D. Rufy, abbiamo sempre e solo a che fare con il capitano dei Pirati di Cappello di Paglia. A capo della ciurma di pirati formatasi nel mare orientale troviamo un simpatico e originale personaggio dalle braccia estensibili alla massima potenzaparliamo di Rubber, pirata dalle diverse taglie sulla testa che naviga nelle acque di uno dei mari formati dall’intersezione della Rotta Maggiore. Si dice che i pirati da queste parti siano più deboli rispetto a quelli degli altri mari, con una media delle loro taglie di soli 3.000.000 berry. Per questa ragione, il mare orientale è conosciuto come quello “più debole”, dove Rubber e gli altri si scatenano da tempo, dividendosi tra anime, manga e videogiochi. Protagonista della serie One Piece, Rufy è un ragazzo dalla fisicità particolare: il suo corpo ha acquisito le proprietà della gomma, dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gom Gom; In virtù di questo frutto, può eseguire una vasta gamma di attacchi accumulando energia nel proprio corpo e sfruttando l’elasticità dei suoi arti.

Come è logico che sia, ogni pirata ha un suo obiettivo, e Rubber non poteva essere diverso dagli altri: il suo sogno è quello di trovare il leggendario tesoro One Piece, un tempo appartenuto a Gol D. Roger,  e diventare così il Re dei pirati. Inizialmente però il nostro eroe ambiva a diventare un piece man, vale a dire un pirata animato solo dallo spirito d’avventura, al contrario dei cosiddetti morgania, pirati interessati solo al denaro. Un’altra caratteristica che contraddistingue il giovane pirata è un accessorio che lo contraddistingue sia visivamente, sia attribuendogli un senso particolare a livello di narrazione: si tratta del suo iconico cappello di paglia, di origine diversa a seconda delle stesure di Romance Dawn (titolo originale della saga). Nella prima versione, come recita anche l’opera attuale, il cappello gli viene regalato da Shanks (capitano dei Pirati del Rosso e uno dei quattro imperatori); nella seconda stesura invece gli viene donato da suo nonno, vecchio piece man. Anche la sua bandiera, denominata Jolly Roger, era differente: rappresentava sempre presente il teschio con il cappello di paglia, ma anziché mostrare le ossa incrociate, vi erano delle braccia allungate ed ondeggianti, in maniera molto simile al design acquisito da Rubber.

Sguardo

Ma chi è Rufy? Difficile non conoscerlo, anche solo sommariamente. Diamo allora uno sguardo al suo passato e alla sua personalità, scoprendo un personaggio che potrebbe essere erroneamente ritenuto banale. Alla sua prima apparizione, nel lontano 1997, ha 17 anni, giovane pirata ma già segnato dal tempo: presenta infatti una cicatrice sotto l’occhio sinistro, causata da un taglio che si fece da solo a sette anni come dimostrazione del suo coraggio alla ciurma di Shanks. Nell’anime però, la scena è stata tagliata e non viene spiegato come Rufy si sia procurato la cicatrice. Se finora abbiamo accennato solo al suo cappello di paglia, non solo questo indumento è suo caratteristico: solitamente indossa un paio di pantaloni blu, lunghi fino al ginocchio, un gilet rosso che gli copre solo in parte il petto smilzo e dei semplici sandali. Dopo i due anni di allenamento, l’aspetto di Rufy è sostanzialmente uguale, ad eccezione di un nuovo indumento rosso a maniche lunghe, una sciarpa gialla legata alla vita, un leggero aumento della muscolatura e una ben visibile cicatrice a forma di X sul torace, infertagli a Marineford da Akainu.

Il suo carattere lo rende molto singolare e diverso dal tipico pirata segnato dagli arrembaggi della vita: il ragazzo viene presentato dalla personalità semplice, ingenua e spensierata, oltre che essere piuttosto istintivo, intraprendente e temerario, tanto da non avere nemmeno paura della morte che potrebbe incontrare in battaglia. Il più delle volte agisce in modo impulsivo, provocando spesso molti guai ai suoi compagni, ma è disposto in ogni caso a sacrificare tutto se stesso pur di proteggere i suoi amici. Secondo Drakul Mihawk, ossia il miglior spadaccino del mondo, Rufy possiede l’innata capacità di farsi alleato chiunque incontri, definendo questa abilità come la più pericolosa di tutti gli oceani. Chi ha seguito la serie, sa bene quali siano le passioni del ragazzo, soprattutto a livello di appetito: spesso si ingozza a livelli assurdi di carne e caramelle prodotte sull’isola degli uomini-pesce, i takoyaki di Hacchan e in generale tutto ciò che è cucinato da Sanji, cuoco della ciurma.

Salone degli eroi

Cosa desidera fare da grande, questo giovane pirata affamato di dolci e di avventure? Sicuramente il suo più grande sogno è diventare il Re dei pirati: per arrivare a questo obiettivo però, deve necessariamente passare per diverse tappe del percorso che si confà a un vero pirata: le taglie sulla testa. La prima taglia assegnata a Rufy, dopo la sconfitta di Arlong, è di 30 milioni di Berry e in questa occasione la Marina lo decreta il pirata più pericoloso del Mare Orientale. In seguito agli eventi di Alabasta e alla sconfitta di Crocodile, la sua taglia sale a 100 milioni e continuerà a crescere sino a dopo gli scontri di Tottoland, quando la sua taglia viene aumentata fino a raggiungere la cifra di 1 miliardo e 500 milioni di Berry, attribuendogli informalmente il titolo di quinto Imperatore. Quest’altissima cifra ha stupito i fan, che hanno subito iniziato a formulare teorie sui motivi che hanno fatto salire in modo così incredibile la taglia del pirata dal cappello di paglia. Le taglie infatti funzionano come se fossero dei livelli di potere: queste fanno capire all’incirca il livello di pericolosità di un pirata, oltre che la quantità di crimini o imprese che è riuscito a compiere nella sua carriera. Dunque più una taglia è alta, più un pirata è riuscito a distinguersi in mezzo a un mare dove la forza è la cosa che più conta. Finora, Rufy si è piazzato al primo posto in tutti i sondaggi di popolarità sui personaggi di One Piece, risultando il più amato dal pubblico. La Society for the Promotion of Japanese Animation lo ha indicato tra i finalisti nella categoria come miglior personaggio maschile del 2008 e in un sondaggio del 2012 da Fuji TV sugli eroi e le eroine più amate della televisione nipponica, Rufy ha conquistato il primo posto, a pari merito con Son Goku di Dragon Ball.

Una figura iconica e praticamente intramontabile, quella di Rufy, o Rubber che dir si voglia. Un cappello di paglia e un gilet rosso che sono spuntati dal nulla più di vent’anni fa sulla scena mediatica non possono che fare la differenza e meritare di diventare protagonisti di un grande videogioco, magari migliore di quelli che finora l’hanno visto partecipe.