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Pro
- Storia e personaggi eccellenti.
- Modificatori di progressione utili e flessibili.
- Tutti i DLC inclusi e caricamenti più rapidi.
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Contro
- Upgrade grafico minimale per chi già giocava su PS4/PC.
- Alcune aggiunte, come l’indicatore obiettivi, poco pratiche.
- Non è un vero remake, solo un porting con miglioramenti.
Il Verdetto di SpazioGames
Ci sono giochi che passano inosservati al momento della loro uscita e, a distanza di anni, rivelano tutto il loro peso. Tales of Berseria è uno di quelli.
Uscito nel 2017, in un’annata letteralmente invasa da titoli epocali come The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Super Mario Odyssey, Xenoblade Chronicles 2, ma anche Horizon Zero Dawn, Persona 5 e NieR: Automata, Berseria ebbe l’inevitabile destino di finire relegato nell'ombra.
Per i fan della serie Tales of, e per chi ama i JRPG dal respiro narrativo profondo, il titolo era già allora un piccolo gioiello, ma per il pubblico più generalista passò quasi inosservato. Ecco perché oggi, con il remaster appena approdato su PS5, PC e Switch, vale la pena fermarsi e chiedersi: ne vale davvero la pena?
Aggiornamento estetico o vero valore aggiunto?
Berseria non è solo un JRPG con combattimenti dinamici e scenari spettacolari, è un gioco che racconta storie di dolore, vendetta e redenzione con una profondità rara. La protagonista, Velvet, è una delle figure più complesse e sfaccettate della saga Tales of: ferita, fragile eppure spietata, incarnazione perfetta di un racconto che osa uscire dai cliché del “buono contro cattivo”.
Quando si parla di Remastered, il rischio più grande è quello di trovarsi davanti a un semplice upscale della risoluzione, a qualche caricamento più rapido e a un pacchetto di DLC inserito dentro il gioco. Berseria Remastered, in questo senso, si colloca a metà strada. Sì, la versione PS5 presenta tempi di caricamento più rapidi e qualche miglioria grafica rispetto a PS4, ma non aspettatevi rivoluzioni.
Il vero valore della Remastered, quello che può davvero far pendere l’ago della bilancia a favore di un secondo acquisto o della prima esperienza sulla versione aggiornata, risiede nelle migliorie di gameplay e nei contenuti inclusi. Qui la Bandai Namco ha fatto un lavoro discreto ma concreto: tutti i DLC cosmetici sono inclusi, così come una serie di modificatori per la progressione che cambiano radicalmente l’esperienza di gioco.
Non parliamo di aggiunte banali: questi strumenti permettono di gestire Punti Esperienza, drop dei nemici e altre dinamiche con una libertà che, sorprendentemente, fa sentire il titolo molto più “moderno”.
Ecco un esempio concreto: immaginate di voler continuare a farmare materiali per potenziare gli equipaggiamenti senza livellare ulteriormente i vostri personaggi. In Berseria base, questo era possibile, ma richiedeva un certo compromesso con la progressione.
Nel remaster potete attivare un modificatore che dimezza i PE guadagnati, continuare a ottenere i drop desiderati e, una volta raggiunto l’obiettivo, riattivare i moltiplicatori positivi. È una libertà che dimostra come gli sviluppatori abbiano ascoltato il pubblico, capito il modo in cui oggi molti giocatori approcciano i JRPG e abbiano deciso di rendere la curva di progressione meno frustrante.
Altri aggiustamenti alla qualità della vita, come indicatori sugli obiettivi e piccole migliorie ai menù, sono meno rivoluzionari ma comunque apprezzabili. Non tutte le aggiunte sono perfette: l’indicatore a schermo degli obiettivi, ad esempio, appare solo quando si entra nella parte di mappa corrispondente, limitandone l’efficacia.
Sarebbe stato più utile avere un’opzione per visualizzarlo sempre, così da rendere l’esplorazione più fluida. Dettagli, certo, ma dettagli che nel complesso mostrano come questa edizione Remastered non si limiti a un semplice porting estetico.
Parlare di Berseria senza soffermarsi sulla sua narrativa sarebbe come recensire un quadro senza guardare i colori. La bontà del titolo sta proprio nella sua capacità di coniugare un gameplay dinamico con una scrittura adulta e sfumata. Velvet non è un eroe canonico: la sua storia è intrisa di dolore, rabbia e fragilità.
L’evoluzione del suo personaggio, insieme a quella dei comprimari come Laphicet e Eleanor, mostra quanto la saga Tales of possa essere più matura e coraggiosa di quanto spesso si creda.
Il gioco non si limita a raccontare “chi è buono e chi è cattivo”: gioca con le motivazioni, mette in discussione la moralità dei personaggi, esplora tematiche di tradimento, vendetta e perdita in maniera profonda. E questo è il motivo per cui, ancora oggi, Berseria resta uno dei JRPG più riusciti degli ultimi dieci anni, un titolo che resta impresso, pur non scomodando i grandi classici.
Ne vale la pena?
Alla luce di tutto questo, la domanda cruciale rimane: conviene acquistare il remaster o basta il gioco originale del 2017? La risposta è sfumata. Se avete già giocato Berseria su PS4 o PC, il salto estetico e i caricamenti più rapidi potrebbero non bastare a giustificare un nuovo acquisto.
Se invece non avete mai avuto occasione di giocarlo, o se siete su Nintendo Switch, allora Tales of Berseria Remastered diventa una scelta obbligata. La portabilità della Switch, unita al pacchetto completo e alle migliorie di qualità della vita, rende questa versione la più godibile.
Va sottolineato anche il prezzo: a differenza di altri titoli, Tales of Berseria Remastered non costa un patrimonio rispetto al gioco originale. Questo rende l’aggiornamento più allettante, soprattutto per chi non ha mai affrontato questa esperienza. Se avete anche solo un briciolo di curiosità per il genere, questa è una chance da non lasciarsi sfuggire.
Insomma, Tales of Berseria Remastered non è un remake, non è un rifacimento totale: è un’opera di recupero intelligente, che mette insieme il gioco base, tutti i DLC cosmetici e alcune migliorie funzionali che fanno sentire il titolo più moderno. Non tutte le aggiunte sono imprescindibili, alcune sono di natura soggettiva, ma nel complesso rendono la Remastered la versione definitiva di un gioco che già di suo era eccellente.
Se non avete mai giocato un Tales of o se il genere non vi ha mai attratto particolarmente, Berseria potrebbe essere la porta d’ingresso perfetta. Un titolo che dimostra quanto un JRPG possa essere maturo, toccante e, allo stesso tempo, divertente.