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Pro
- Buon roster di eroi da combinare
- Livelli tanto impegnativi quanto divertenti...
- Ottimo utilizzo della pixel art
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Contro
- ... ma rimane un'esperienza abbastanza breve, per quanto intensa
- un po' troppo caotico durante le boss fight, soprattutto online
Il Verdetto di SpazioGames
Informazioni sul prodotto
Annunciato a sorpresa nel primo trimestre del 2025 durante un goloso Nintendo Direct, Marvel Cosmic Invasion ha fin dai primi istanti attirato l’attenzione dei fan della nota casa editrice statunitense.
Vuoi per i costanti riferimenti alle opere più o meno blasonate del medesimo universo, oppure lo stile da beat ’em up vecchia scuola che strizza l’occhio a chi ha consumato il genere menzionato nei più disparati cabinati. Insomma, sono bastati pochi minuti per attirar l’attenzione di critica e pubblico.
Attenzione che proprio nelle passate settimane ho potuto dedicare a una versione definitiva del progetto realizzato dal team di Tribute Games e Dotemu, già apprezzato nel recente passato passato per un’operazione analoga con Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder's Revenge, apprezzato nella recensione dedicata.
La software house sarà riuscita anche in questo caso a soddisfare i videogiocatori o ha dovuto fare i conti con un contesto ben più complesso da padroneggiare su codice? In larga parte mi ritengo più che soddisfatto, ci tengo a precisarlo fin da queste righe, ma andiamo con ordine.
Salvare la Terra, tutti insieme
Il gancio narrativo di Marvel Cosmic Invasion è uno dei più semplici e immediati utilizzati in giochi simili, sfruttato nello specifico come mera scusante o poco più per menare le mani insieme agli eroi preferiti in 15 stage via via sempre più impegnativi. Nello specifico, si tratta dell’invasione dell’universo conosciuto da parte di Annihilus, villain soprannominato anche come “La Morte che Cammina”.
A ben pensarci, si tratta di un nemico poco conosciuto dai fan più giovani o semplicemente proveniente dalle più recenti saghe cinematografiche, ma comunque con un importante blasone storico tra fumetti e serie originali. Nello specifico, le prime avventure che lo hanno visto coinvolto riguardavano le varie esplorazioni della Zona Negativa da parte dei Fantastici 4, per poi coinvolgere in ordine sparso diversi membri dei Vendicatori, i Guardiani della Galassia e nemici ben più famosi anche al grande pubblico come Thanos e Galactus.
Ovviamente la storia di Marvel Cosmic Invasion riprende solo a grandi linee ciò che succede nei riferimenti cartacei originali e, con un paio di sequenze su slide, getta direttamente il giocatore alla guida di due tra quindici eroi Marvel, costretti ad unire le forze contro l’invasione del Tiranno menzionato e il suo esercito di super insetti.
In parte, in realtà, c’è del rammarico perché le premesse per un maggior approfondimento c’erano tutti, andando oltre il risultato raggiunto del buon compitino.
Certo, i riferimenti e segreti da scovare non mancano di certo, ma il tutto avviene su schermo abbastanza velocemente, tra brevi sequenze di dialogo e scenari in pixel art comunque riuscitissimi, ma che lasciano in men che non si dica spazio all’azione più frenetica.
Marvel Cosmic Invasion presenta 16 stage dalla durata di circa 6/7 minuti ciascuno, con tanto di boss di fine livello presi più o meno da tutto il variopinto universo Marvel, con una discreta rigiocabilità data dalla scelta degli eroi da poter interpretare e alcune sfide opzionali, oltre che ad una modalità arcade più difficile e senza salvataggi.
Il vero divertimento? La modalità online assieme ad un massimo di altri quattro giocatori, dove ognuno sceglie la propria coppia di eroi e si può arrivare su schermo ad avere un piccolo esercito di leggende Marvel che regala più di qualche sussulto per riaffrontare i vari stage della campagna.
Come anticipato, il gameplay da beat ‘em up old school è il cuore pulsante dell’offerta di Marvel Cosmic Invasion. Ciascuno dei quindici eroi selezionabili presenta un ventaglio di attacchi piuttosto variegato e unico, oltre a mosse speciali, prese e combinazioni di abilità differenti a seconda dell’accoppiata scelta.
I grilletti del pad, infatti, sono fondamentali per passare rapidamente da un eroe all’altro tra i due selezionati, mentre combinandoli ai pulsanti adibiti agli attacchi si scatenano vere e proprie combinazioni che li vede schierati in simultanea sul campo di battaglia, per una resa spettacolare e soddisfacente.
Impersonare Iron Man e Captain America che si spalleggiano all’interno di una nave da battaglia dello S.H.I.E.L.D, oppure Rocket e Wolverine alle prese con un esercito di Sentinelle, genera un certo brivido lungo la schiena dei vari appassionati.
Tutto ciò, si amplifica a dismisura nei match online, dove a seconda delle combinazioni di attacchi può capitare di trovare su schermo fino a 8 eroi in contemporanea e dare vita a sequenze di scontri a scorrimento che sembrano usciti dalle fantasie più nascoste e intime dei fan.
Botte brevi, ma intense
Il compromesso evidente, però, riguarda un certo caos su schermo per i troppi elementi, dove risulta difficile anche solo rendersi conto dei vari movimenti e tentare di schivare i colpi nemici. Un fattore che causa un poco di frustrazione soprattutto durante le boss fight presenti nelle sessioni di gioco finali.
Piacevole, almeno sulla carta, anche l’idea di conferire ai personaggi giocabili di Marvel Cosmic Invasion un minimo senso di progressione, con aumenti del livello a fine stage (per un massimo di dieci su ciascun eroe) e un minimo di potenziamento effettivo per quanto riguarda la barra della salute.
Niente di particolarmente articolato, in sostanza, quanto piuttosto uno sforzo minimo per evitare sbilanciamenti di sorta su più parametri. Il tutto, a favore di un sistema di difficoltà tutto sommato equilibrato e coerente sia per le partite offline sia online a seconda del numero di utenti connessi nella medesima partita.
Ultimo, ma non per importanza, ci tengo a ribadire il buon lavoro degli sviluppatori sul fronte del comparto grafico e sonoro. La pixel art implementata enfatizza costumi e movenze di eroi e abomini con maestria, mentre le ambientazioni così ricche di dettagli e colori vivaci si confermano come quadri nei quali non si ha mai abbastanza tempo di immergersi.
Il tutto, accompagnato da musiche e accorgimenti tanto classici quanto puntuali nell’enfatizzare le imprese epiche che gli utenti vivono su schermo di livello in livello.