Brandon Stirrup, senior business strategy manager di Microsoft, sostiene che gli sviluppatori che rifiutano un futuro con l'intelligenza artificiale non dovrebbero gestire un'impresa. Il manager ha espresso questa posizione in una serie di messaggi pubblicati su X, accompagnando le proprie dichiarazioni con un esperimento personale: la realizzazione di un piccolo videogioco attraverso strumenti di IA.
Stirrup racconta di aver ottenuto un semplice gioco di calcio nell'arco di due giorni, dedicando al progetto tre ore di lavoro attivo. Il risultato, nella sua stessa descrizione, è brutto ma migliorabile. Ha inoltre precisato di non aver mai tentato prima di realizzare un videogioco, presentando l'esperienza come la base della propria convinzione che chiunque possa crearne uno.
Il procedimento descritto passa da richieste rivolte a un chatbot, con cui ottenere il codice del prototipo. Il manager ha condiviso anche una registrazione dell'agente che esegue test e modifiche in modo continuativo. A suo dire, i rallentamenti e i blocchi visibili nel filmato dipendono dalle schermate catturate per consentire al sistema di osservare il risultato del lavoro.
Da questo esperimento Stirrup passa alle strategie degli studi: ritiene inutile formulare nel 2026 un piano a cinque o dieci anni che escluda l'IA. Nella sua lettura, gli sviluppi tecnologici supereranno quanto viene pianificato senza tenerne conto. Per descrivere quella prospettiva usa l'espressione «futuro fittizio», collegando quindi l'adozione degli strumenti alle decisioni aziendali di lungo periodo.
Nei messaggi compare anche un'affermazione sull'impiego interno della tecnologia: Stirrup sostiene che centinaia di dipendenti XBOX utilizzino attivamente l'intelligenza artificiale. Il numero è una sua dichiarazione personale. Il manager attribuisce inoltre all'IA generativa la capacità di produrre un gioco partendo da un prompt, inserendo questa possibilità nel ragionamento sull'accessibilità dello sviluppo.
La sua critica si estende al settore videoludico nel complesso, che descrive come l'unica industria intenta a fingere di non usare l'IA. Nel discutere le possibilità del prototipo, si domanda anche che cosa potrebbe ottenere lavorandoci per un anno con l'aiuto di altre due persone.
Stirrup affronta infine le possibili conseguenze professionali delle proprie uscite pubbliche: afferma che, qualora venisse licenziato improvvisamente, il motivo sarebbe aver raccontato una verità che nessuno vuole far conoscere. È lui stesso, dunque, a collegare esplicitamente le dichiarazioni sullo sviluppo assistito dall'IA alla propria posizione lavorativa.