XBOX deve scegliere una strada: è il consiglio di Shawn Layden, ex dirigente PlayStation, sulla strategia di Microsoft. Il manager individua due obiettivi distinti: competere sul mercato delle piattaforme oppure diventare il più grande publisher di videogiochi al mondo. Nella sua analisi, perseguire entrambe le ambizioni comporta esigenze commerciali che spingono in direzioni opposte.
Il primo percorso passa dalle esclusive. Per Layden, una piattaforma capace di vendere e ottenere un sostegno solido ha bisogno di contenuti propri che motivino il pubblico a sceglierla. Come esempi cita Mario e Zelda per Nintendo, mentre per PlayStation richiama personaggi e serie come Kratos, Horizon e Astro Bot.
Il secondo percorso richiede invece una distribuzione multipiattaforma. Chi vuole raggiungere le dimensioni del maggiore editore del settore, sostiene, deve portare i propri giochi sul maggior numero possibile di sistemi. Layden considera questa ambizione legittima e ritiene che, grazie alle acquisizioni, Microsoft sia già arrivata a quel traguardo o vi sia molto vicina.
Per spiegare il diverso ruolo di un produttore di piattaforme, l'ex dirigente torna alla propria esperienza alla guida degli studi PlayStation. Anche negli anni migliori, ricorda, le produzioni interne non superavano all'incirca il 22% del mercato della piattaforma. La quota restante era alimentata soprattutto dai giochi dei grandi editori esterni.
Il suo compito, prosegue, non consisteva nel sottrarre quote a Electronic Arts o Activision. L'obiettivo delle produzioni first-party era ampliare il pubblico complessivo e creare ulteriori ragioni per acquistare una PlayStation. Il successo degli studi interni veniva quindi collegato alla crescita dell'intero ecosistema, nel quale operavano anche i publisher concorrenti.
Layden ha lasciato Sony nel 2019, dopo una carriera di 32 anni durante la quale ha ricoperto incarichi ai vertici della divisione americana e supervisionato gli studi di sviluppo. Il suo ragionamento distingue dunque l'attività editoriale dal lavoro necessario a sostenere hardware, contenuti e rapporti con gli altri produttori.
L'ex manager si esprime anche a favore di una concorrenza forte: richiama la rivalità tra XBOX 360 e PS3 e la paragona a quella fra Muhammad Ali e Joe Frazier. A suo giudizio, avere due contendenti competitivi favorisce la produzione di più giochi e di qualità migliore, trascinando positivamente l'intero settore.