World of Warcraft: Mists of Pandaria sembra aver deluso le previsioni di vendita di
Blizzard, nonché quelle degli investitori. L’ultima espansione per il celeberrimo gioco di ruolo online ha infatti piazzato al momento tra le 600.000 e le 700.000 copie nella sua versione retail, un numero piuttosto basso se paragonato a quanto fatto registrare dalle precedenti espansioni. I numeri non tengono conto del venduto digitale, ma secondo l’analista di Lazard Atul Bagga è molto improbabile che le copie DD possano andare a compensare gli scarsi risultati dell’edizione boxata. In confronto all’espansione
Cataclysm, Mists of Pandaria ha venduto circa il 60% delle copie in meno, a fronte di un passato in cui ogni nuova release superava il successo della precedente. Il motivo di questo mezzo insuccesso sarebbe da ricercare nel grosso calo di sottoscrizioni che da qualche mese sta affliggendo il MMORPG
Blizzard, recentemente passate da 12 milioni a 9,1 milioni. Oltre a ciò è da considerare un quasi fisiologico interesse del pubblico verso alternative free to play che offrono una qualità di ottimo livello, mentre
World of Warcraft continua ad utilizzare il vecchio modello a sottoscrizione.