Il controller originale di Virtual Boy può diventare una periferica wireless compatibile con l'hardware moderno grazie a una modifica mostrata da James Channel. Il progetto conserva scocca, pulsanti e particolare disposizione dei comandi del pad degli anni Novanta, sostituendo invece i componenti interni necessari per gestire la connessione senza fili.
Il cuore della conversione è una nuova scheda dotata di Bluetooth, che permette di usare il controller con l'esperienza Virtual Boy pubblicata a febbraio su Switch 2. La compatibilità si estende anche a PC e ai visori Meta Quest; tramite un adattatore BlueRetro, il pad può inoltre comunicare con il sistema Virtual Boy originale.
La dimostrazione utilizza il controller appartenente a un visore non funzionante. Il lavoro principale consiste nella rimozione della scheda installata da Nintendo e nel montaggio della nuova elettronica, progettata con contatti che si allineano alle membrane e alle parti in plastica già presenti. La struttura esterna può così mantenere l'aspetto e la disposizione originali.
La modifica elimina completamente il cavo originale. Il foro lasciato libero non rimane inutilizzato, ma viene trasformato in un condotto luminoso per un indicatore interno. Diverse sequenze di lampeggi comunicano lo stato della connessione, le condizioni operative e il numero assegnato al giocatore, integrando la nuova funzione nella scocca esistente.
Per l'alimentazione rimane disponibile il supporto posteriore del controller. Si possono utilizzare comuni batterie AA oppure un adattatore di corrente continua. Il sistema accetta anche pacchi batteria al litio ricaricabili tramite USB-C, offrendo un'alternativa moderna senza cambiare il caratteristico design del dispositivo.
Nel filmato il controller viene provato con Mario Tennis, Jack Bros e Vertical Force. Quest'ultimo viene impiegato per mostrare una latenza sufficientemente contenuta durante l'azione, mentre una sessione con Super Mario Bros conferma che il pad può funzionare anche al di fuori dell'applicazione dedicata a Virtual Boy.
Per inquadrare meglio la notizia, quanto già raccontato su «Resident Evil Requiem» resta un precedente riferimento che La doppia croce direzionale resta l'elemento più riconoscibile del controller, ma comporta alcune differenze rispetto ai comandi moderni. Il tasto Home, per esempio, non è presente. Apposite scorciatoie legate alla mappatura di Switch 2 consentono comunque di navigare nel sistema e raggiungere le impostazioni dell'app. Il progetto occupa così lo spazio lasciato da Nintendo, che non ha realizzato un nuovo pad ufficiale dedicato a Virtual Boy.