Un labirinto mentale popolato da quattro anime distinte, ciascuna convinta di essere la legittima proprietaria del corpo che le ospita tutte. È questa la premessa inquietante di Un:Me, il nuovo horror psicologico sviluppato da Historia e destinato alla pubblicazione da parte di Shueisha Games.
Il titolo promette di esplorare territori narrativi che ricordano l'atmosfera opprimente e psicologicamente disturbante che caratterizza franchise come Silent Hill.
Il cuore pulsante dell'esperienza di gioco risiede in un meccanismo tanto originale quanto destabilizzante. La protagonista non è semplicemente posseduta o schizofrenica secondo gli stilemi tradizionali del genere horror: quattro anime umane coesistono al suo interno, e il controllo passa dall'una all'altra in modo completamente involontario.
Questo significa che il giocatore non avrà alcun modo di prevedere quale personalità prenderà il sopravvento nel momento successivo, né quali terrori specifici dovrà affrontare di conseguenza.
Ogni anima intrappolata nella mente della ragazza porta con sé il proprio bagaglio di paure uniche e personali. Il labirinto mentale che funge da ambientazione si modifica e si adatta in base a quale delle quattro entità detiene temporaneamente il controllo del corpo fisico.
Questa dinamica trasforma ogni segmento del gioco in un'esperienza potenzialmente diversa, con mostri e situazioni che riflettono le fobie specifiche dell'anima dominante in quel momento.
Ma la sfida di Un:Me va oltre la semplice sopravvivenza in un ambiente ostile generato dalla psiche. Il vero dilemma morale e narrativo emerge quando il giocatore deve determinare quale delle quattro anime appartiene legittimamente al corpo della protagonista.
Tutte e quattro le entità rivendicano la proprietà di quella forma fisica, e spetterà a chi impugna il controller decidere quali siano le intruse da eliminare definitivamente.
La dimensione etica della questione si complica ulteriormente quando le anime che il giocatore intende espellere iniziano a dialogare, a supplicare, a presentare argomentazioni per la propria sopravvivenza.
Il gioco interroga costantemente chi sta giocando: e se stessi commettendo un errore irreparabile? E se proprio l'anima che si sta per eliminare fosse quella autentica, mentre le altre sono mere parassite? La manipolazione psicologica diventa così tanto parte del gameplay quanto l'horror visivo.
Per quanto riguarda la disponibilità, Un:Me è previsto per il 2026 anche se una data precisa non è ancora stata comunicata. Al momento del lancio il titolo sarà accessibile su PC tramite Steam, con supporto linguistico per giapponese, inglese, cinese tradizionale e semplificato.
Non è stata ancora confermata una versione per console, lasciando gli appassionati delle piattaforme domestiche nell'incertezza. Il gioco sarà completamente giocabile in modalità single-player e non richiederà connessione internet, permettendo un'esperienza completamente immersiva senza interruzioni.