Un modder ha trasformato una normale macchina del ghiaccio da banco in un sistema di raffreddamento per una scheda video, ottenendo numeri difficili da ignorare nei test con i giochi. Il progetto è firmato da TrashBench, che ha usato una GeForce RTX 3060 come base dell'esperimento.
L'idea non nasce come un semplice cambio di ventole: la scheda è stata smontata, il dissipatore originale è stato rimosso e sopra il die è stato montato un telaio di ritenzione personalizzato, pensato per collegare i tubi di un circuito a liquido improvvisato. Dentro la macchina del ghiaccio è stata poi inserita una pompa sommersa, con acqua nel serbatoio per chiudere il loop.
Il funzionamento è diretto: l'acqua scaldata dalla GPU torna nel contenitore, dove dovrebbe raffreddarsi prima di essere rimandata verso la scheda. In una prima prova, con la macchina del ghiaccio spenta, la GPU ha raggiunto circa 44°C nei benchmark, ma senza una vera capacità di stabilizzare la temperatura del liquido.
Una volta acceso il sistema, le temperature sono calate di oltre dieci gradi, ma il limite principale era nella logica interna della macchina. Il compressore lavorava a intervalli fissi, spegnendosi dopo pochi secondi una volta scaricato il ghiaccio nell'acqua. Per aggirare questo comportamento è entrato in gioco un termostato da frigo per birra, usato per forzare il compressore a restare attivo.
La sola modifica al termostato, però, non bastava a massimizzare il raffreddamento. Le serpentine dell'evaporatore non erano abbastanza immerse, quindi TrashBench ha posizionato una piccola ciotola di plastica sotto di esse per sommergerle completamente. In questo modo l'acqua calda proveniente dalla GPU colpisce direttamente l'evaporatore, aumentando l'efficienza dello scambio termico.
Il risultato più vistoso arriva con Cyberpunk 2077: prima della modifica, la scheda raggiungeva circa 60°C durante il gioco; con il sistema completato, la temperatura si è stabilizzata tra 22-23°C. Anche l'hot spot della GPU è sceso in modo netto, passando da 75°C a 34°C.
Nel complesso, la modifica ha ridotto le temperature fino al 62% nei giochi, ma il processo non è stato lineare. Durante il montaggio ci sono state perdite d'acqua e l'intervento richiede di lavorare su componenti elettrici a contatto con liquidi, un contesto molto lontano da un normale raffreddamento per PC gaming. Come esperimento di modding, però, il risultato mostra quanto una soluzione estrema possa spingere una scheda video standard fuori dai suoi parametri abituali.