Brutte notizie per uno dei progetti più attesi legati al mondo dei videogiochi: la serie live-action di Tomb Raider ha subito uno stop improvviso, e il motivo è tutt’altro che banale.
La produzione è stata infatti temporaneamente sospesa a causa di un infortunio subito da Sophie Turner, scelta per interpretare la nuova Lara Croft. A confermarlo è stata Amazon MGM Studios, che ha parlato di un problema “minore”, ma sufficiente a fermare le riprese per permettere all’attrice di recuperare completamente.
Uno stop che arriva in un momento delicato, considerando che la lavorazione della serie era iniziata da poco, lo scorso gennaio. E soprattutto, che si tratta della prima vera trasposizione televisiva live-action di un franchise che ha segnato la storia del medium videoludico.
Dietro al progetto c’è un nome tutt’altro che secondario: Phoebe Waller-Bridge, mente creativa di Fleabag, qui impegnata in una delle produzioni più ambiziose della sua carriera. Un passaggio importante, che segna il suo ritorno su larga scala dopo il successo della serie che l’ha consacrata.
La scelta di Sophie Turner come Lara Croft aveva già fatto discutere, attirando grande attenzione mediatica. Non solo per il peso del personaggio, ma anche per l’eredità lasciata da interpretazioni iconiche come quella di Angelina Jolie nei primi film dei primi anni 2000, e più recentemente da Alicia Vikander nel reboot del 2018.
Il franchise di Tomb Raider, nato nel 1996 grazie a Crystal Dynamics, ha dimostrato più volte di sapersi adattare a linguaggi diversi, tra cinema, animazione e ora televisione. Proprio per questo, le aspettative attorno alla serie sono altissime.
Fortunatamente, non si parla di cancellazione ma solo di una pausa precauzionale. Amazon MGM Studios ha già fatto sapere di voler riprendere le riprese il prima possibile, non appena le condizioni dell’attrice lo permetteranno.
Resta però un dato: anche le produzioni più grandi e strutturate restano vulnerabili a imprevisti di questo tipo. E quando al centro c’è un progetto così ambizioso, basta poco per rallentare una macchina che coinvolge centinaia di persone e milioni di dollari.
Per ora, quindi, i fan di Tomb Raider dovranno armarsi di pazienza. Ma se c’è una cosa che la storia di Lara Croft ci ha insegnato, è che le pause non sono mai la fine dell’avventura. Al massimo, sono solo un momento prima del prossimo salto.