La prossima incarnazione di Lara Croft ha le idee chiare e non ha intenzione di tenerle per sé. Alix Wilton Regan, scelta per dare voce e movimenti alla protagonista dei prossimi capitoli di Tomb Raider, ha approfittato di una nuova intervista a GamesRadar per rivendicare con forza il ruolo degli attori che lavorano nei videogiochi.
Le sue dichiarazioni arrivano in una fase delicata per Crystal Dynamics. Il rilancio del franchise è ormai vicino, con Tomb Raider: Legacy of Atlantis annunciato ai The Game Awards 2025 e una serie di indiscrezioni che hanno già fatto discutere sui tempi di uscita. Le voci recenti su un possibile rinvio del rilancio al 2027 hanno alzato ulteriormente l'attenzione attorno al progetto.
L'attrice britannica, già nota agli appassionati per ruoli importanti in Mass Effect 3 e Dragon Age Inquisition, ha rimarcato un concetto semplice ma per molti versi ancora poco metabolizzato dall'industria.
"Gli attori dei videogiochi meritano i loro fiori, perché siamo noi ad aiutare a portare il pubblico dentro l'esperienza", ha spiegato Regan, sottolineando come la voce e la performance contribuiscano a elevare la scrittura, l'animazione, la regia e il tono di un'opera interattiva.
Un riferimento esplicito è andato al cast di Baldur's Gate 3, capace di trasformare i volti e le voci dei personaggi in un fenomeno virale e di portare l'attenzione mediatica sul lavoro dei performer.
Per Regan, quel modello dovrebbe diventare la regola e non l'eccezione. La performance capture non è solo una questione tecnica: comporta giornate intere di lavoro emotivo, fisico e vocale, paragonabili a quelle di un set cinematografico tradizionale.
Il messaggio dell'attrice si inserisce in un contesto più ampio. Negli ultimi anni la categoria si è trovata al centro di battaglie sindacali importanti, in particolare contro l'uso indiscriminato dell'intelligenza artificiale per replicare voci e movimenti senza il consenso degli interpreti.
L'arrivo di Tomb Raider: Legacy of Atlantis e del successivo Catalyst è anche un momento simbolico. Per la prima volta dopo oltre un decennio, Lara Croft cambia interprete, con Regan che eredita il ruolo già ricoperto da Camilla Luddington nella trilogia survivor.
La transizione si presta a ridare visibilità al mestiere stesso, in un'epoca in cui le grandi produzioni videoludiche dipendono sempre di più dalla credibilità recitativa dei loro protagonisti.
Resta da capire quanto del nuovo corso narrativo arriverà già con il primo capitolo del rilancio e quanto invece sarà affidato al secondo, ma le premesse della nuova Lara Croft suggeriscono un approccio attore-centrico che potrebbe finalmente mettere in primo piano chi anima sul serio l'iconica archeologa.