Il fatto che Ellie possa essere "unica" in realtà renderebbe "banale" la scelta di joel da un punto di vista esterno(non per joel stesso, che comunque non saprebbe della presenza di altri).
Se Ellie è unica, joel sceglie di salvare un singolo piuttosto che l umanità. Se salvasse l umanità sacrificherebbe un singolo. Qui non c'è una scelta giusta ne morale, perché la scelta spetterebbe ad Ellie e qualunque scelta farebbe sarebbe giusta, semplicemente con conseguenze diverse sul mondo e sulla sua psiche.
Sarebbe invece la non unicità di Ellie a rendere la scelta di joel indipendente da quest ultima e dunque a "toglierci il dubbio che la scelta abbia una base morale", perché a questo punto joel salverebbe chi ritiene per lui importante senza limitare il mondo nel cercare una cura senza sacrificare qualcuno.
Anche in questo scenario la scelta di Ellie avrebbe lo stesso peso di prima.

L unicità non rende la scelta giusta o sbagliata, è solo la nostra percezione di essa ad essere modificata e Influenzata dalla proprietà dell "unicità".

Un po come la malattia dei collezionisti che associano grande valore a paccottiglia solo perché "ce n'è poca". Ad un occhio esterno, da non collezionista, paccottiglia è e paccottiglia rimane.
La scarsità e a maggior ragione l unicità influenzano la percezione del fenomeno se colui che lo osserva è "coinvolto".
In quanto esseri umani, si tende ad essere coinvolti quando si parla di noi stessi o del nostro gruppo sociale e specie, per cui la nostra percezione tende ad essere alterata.
Joel non era un santo, per cui la sua scelta, dopo esser stato coinvolto emotivamente, non poteva che essere quella di salvare chi aveva cominciato ad amare come una figlia ed ignorare un umanità di sconosciuti. Una scelta prevedibile, ne giusta ne ingiusta.
Piuttosto se l avesse sacrificata l impatto emotivo sul pubblico sarebbe stato piu scioccante ma meno condiviso sul momento, ed un seguito avrebbe dovuto affrontare l evoluziine psicologica di un joel pentito in parte per aver salvato il mondo sacrificando chi però aveva iniziato ad amare. E la gente lo avrebbe odiato comunque. E probabilmente non ci sarebbe stato alcun sequel poiché il personaggio dopo tale scelta non sarebbe stato amato dal pubblico.
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No dai una comunità addirittura no.un cambio così è troppo drastico.ci starebbe un terzo capitolo per sistemare le cose irrisolte(che ci sono sempre ogni capitolo,e il 2 non fa eccezione se non che risolve il primo)
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Il mondo di tlou2 non è solo Ellie e Joel, ci possono essere tante altre storie da poter raccontare in quella'immaginario
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Pensa se esce con ps6.... 😁
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Il fatto che Ellie possa essere "unica" in realtà renderebbe "banale" la scelta di joel da un punto di vista esterno(non per joel stesso, che comunque non saprebbe della presenza di altri). Se Ellie è unica, joel sceglie di salvare un singolo piuttosto che l umanità. Se salvasse l umanità sacrificherebbe un singolo. Qui non c'è una scelta giusta ne morale, perché la scelta spetterebbe ad Ellie e qualunque scelta farebbe sarebbe giusta, semplicemente con conseguenze diverse sul mondo e sulla sua psiche. Sarebbe invece la non unicità di Ellie a rendere la scelta di joel indipendente da quest ultima e dunque a "toglierci il dubbio che la scelta abbia una base morale", perché a questo punto joel salverebbe chi ritiene per lui importante senza limitare il mondo nel cercare una cura senza sacrificare qualcuno. Anche in questo scenario la scelta di Ellie avrebbe lo stesso peso di prima. L unicità non rende la scelta giusta o sbagliata, è solo la nostra percezione di essa ad essere modificata e Influenzata dalla proprietà dell "unicità". Un po come la malattia dei collezionisti che associano grande valore a paccottiglia solo perché "ce n'è poca". Ad un occhio esterno, da non collezionista, paccottiglia è e paccottiglia rimane. La scarsità e a maggior ragione l unicità influenzano la percezione del fenomeno se colui che lo osserva è "coinvolto". In quanto esseri umani, si tende ad essere coinvolti quando si parla di noi stessi o del nostro gruppo sociale e specie, per cui la nostra percezione tende ad essere alterata. Joel non era un santo, per cui la sua scelta, dopo esser stato coinvolto emotivamente, non poteva che essere quella di salvare chi aveva cominciato ad amare come una figlia ed ignorare un umanità di sconosciuti. Una scelta prevedibile, ne giusta ne ingiusta. Piuttosto se l avesse sacrificata l impatto emotivo sul pubblico sarebbe stato piu scioccante ma meno condiviso sul momento, ed un seguito avrebbe dovuto affrontare l evoluziine psicologica di un joel pentito in parte per aver salvato il mondo sacrificando chi però aveva iniziato ad amare. E la gente lo avrebbe odiato comunque. E probabilmente non ci sarebbe stato alcun sequel poiché il personaggio dopo tale scelta non sarebbe stato amato dal pubblico.
Concordo; il finale del primo capitolo è fatto bene così: un finale diverso avrebbe potuto sconcertare il pubblico e generare un astio verso gli sviluppatori, esattamente come accadde qualche lustro fà con il controverso "Tomb Raider- The last revelation".
Comunque il capitolo due mi ha fatto storcere, e non poco, la bocca: l'assassinio di Joel ha privato la storia di quello che era ancora uno dei protagonisti principali; la storia con la sola Ellie non era più la stessa cosa: sono due personaggi fatti per portare avanti l'avventura uno a fianco dell'altro in una simbiosi inscindibile; ho amato e amo tuttora il primo capitolo (l'ho finito due volte, extra compreso, e ho una gran voglia di rigiocarci), ma il secondo, dopo averne visto il gameplay video, l'ho snobbato in partenza e non ci ho più voluto giocare.
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Anche Abbie è immune. Dopo essere stata morsa da Ellie, non ha mostrato nessun sintomo....
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