The Elder Scrolls Online vuole cambiare il ritmo e il contenuto dei suoi aggiornamenti. Il game director Nick Giacomini descrive il percorso come una «rinascita»: dopo dodici anni, ZeniMax sta abbandonando la consueta cadenza delle espansioni annuali per adottare un nuovo sistema di stagioni, con maggiore spazio per attività meno concentrate sul combattimento.
La decisione, spiega Giacomini, nasce dalle richieste dei giocatori. Il pubblico chiedeva agli sviluppatori di tornare a entusiasmarlo e sorprenderlo, due obiettivi che la formula precedente aveva progressivamente smesso di soddisfare. Per il direttore, interrompere quella struttura è quindi una risposta al feedback della community, anziché un cambiamento introdotto soltanto per modificare qualcosa.
A spingere lo studio a rivedere le proprie scelte c'è anche l'evoluzione del mercato. Giacomini osserva che l'arrivo di nuovi giochi di qualità ha alzato le aspettative del pubblico. ZeniMax ha dovuto di conseguenza ripensare i principi con cui progetta i contenuti del suo MMO, tenendo conto di quanto è cambiata l'offerta nel corso della sua vita.
Questa direzione prende forma attraverso contenuti come Nowhere Vault, Rumors e High Seas of Tamriel. Esplorazione che richiama Morrowind, enigmi ed eventi della community trovano spazio a Tamriel per accompagnare i giocatori tra le espansioni. Il percorso ha già portato alla pubblicazione dell'Update 51 e di High Seas of Tamriel, citati fra le novità arrivate nel gioco.
Il passaggio alle stagioni lascia comunque spazio anche a produzioni di dimensioni maggiori. L'associate design director Jason Barnes conferma che il team sta lavorando a una nuova zona di Skyrim. Per lo sviluppatore esistono ancora occasioni adatte a uscite più grandi e ambiziose, delle quali questa area rappresenta un esempio concreto.
Barnes precisa però che la nuova zona di Skyrim sarà diversa dalle aree tradizionali del MMO. L'obiettivo è recuperare il senso di spettacolarità che caratterizzava il modello a capitoli, senza riproporne integralmente la struttura. Il ritorno nella regione si inserisce così nella revisione del formato descritta dal team.
Il lavoro prosegue dopo un anno segnato dal piano di Microsoft per tagliare oltre 3.200 posti in XBOX. I rappresentanti sindacali di Bethesda hanno riferito la perdita di decine di programmatori, artisti, designer e tester. Giacomini ha ribadito che il MMO continuerà il proprio percorso, con ulteriore supporto di Bethesda allo sviluppo.